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Visualizzazione dei post da Maggio, 2018

“Con + lingue si cresce meglio”, giovedì 31 maggio a S. Pietro un incontro sulle opportunità dell’educazione plurilingue

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Il progetto LINGUA +, realizzato dall’associazione di promozione sociale e culturale KLARIS con il sostegno della Regione e con la collaborazione e il patrocinio di diverse istituzioni ed entità pubbliche e private, fa tappa a San Pietro al Natisone.
L’appuntamento è per domani, giovedì 31 maggio, alle 19.30 allo Slovenski kulturni dom, sede dell’Istituto per la cultura slovena, dove si terrà l’incontro formativo e informativo dal titolo “Znanje več jezikov nas bogati / Cun + lenghis si ven sù miôr / Con + lingue si cresce meglio ”, dedicato all’educazione plurilingue e alla diversità linguistica nelle sue diverse dimensioni, come ricchezza, come diritto e come opportunità. Si confronteranno su questi argomenti, tra principi e indirizzi teorici ed esperienze pratiche di successo, Živa Gruden, già dirigente della Scuola bilingue di San Pietro al Natisone, Patrizia Pavatti, dirigente del Convitto nazionale ‘Paolo Diacono’ di Cividale del Friuli, William Cisilino, direttore dell’ARLeF e…

Il Manoscritto di Castelmonte

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Manoscritto di Castelmonte(Starogorski Rokopis in sloveno) è uno dei più antichi documenti,fino a noi pervenuti,scritto in lingua slovena.Fu compilato alla fine del XV secolo (1492-1498) con il testo delle preghiere del Pater Noster, dell'Ave Maria e del Credo.
EPOCA
Il manoscritto fu redatto presso il Santuario della Beata Vergine di Castelmonte, situato nelle vicinanze di Cividale del Friuli, tra il 1492 ed il 1498 da Lorenzo da Mernicco (Laurentius vicario di Mirnik). Il periodo corrisponde a quello in cui l'idioma sloveno, fino ad allora prettamente orale, cominciava a sviluppare le regole per dotarsi anche di una forma grafica. CONTENUTO  Il manoscritto, composto da due fogli, contiene le principali preghiere delCristianesimoe precisamente ilPadre Nostro, l'Ave Mariaed ilCredo. Nel testo sono presenti caratteristiche peculiari delle parlate dellaCarniola, delCarsointerno e dellaSlavia Veneta. Insieme almanoscritto di Cergneu, custodito presso il Museo Archeologico Nazion…

Turismo sloveno 2017: 12,6 milioni di pernottamenti e quasi cinque milioni di arrivi

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L’Ufficio di statistica statale sloveno ha reso noti i dati ufficali e completi registrati l’anno scorso dal settore turistico sloveno. Per la prima volta il numero di pernottamenti ha superato la soglia dei 12 milioni arrivando fino a 12,6 milioni, segnando un aumento del 13% rispetto al 2016. In crescita, del 15%, anche gli arrivi che hanno raggiunto quota 4,95 milioni. In base al numero dei pernottamenti effettuati dai turisti provenienti dall’estero, i mercati principali sono stati quello italiano (14%), tedesco (12%) e austriaco (11%). In totale erano a disposizione, nelle diverse strutture ricettive, quasi 135 mila posti letto. http://novimatajur.it/attualita/turismo-sloveno-2017-126-milioni-di-pernottamenti-e-quasi-cinque-milioni-di-arrivi.html

IVAN CANKAR centenario della morte

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Quest'anno ricorre il centenario della morte di Ivan Cankar importante scrittore e poeta sloveno.Per questa ricorrenza molte istituzioni slovene in Italia hanno programmato degli eventi speciali.


Cankar ‹-›, Ivan. - Scrittore sloveno (Vrhnika 1876 - Lubiana1918). Condusse una misera esistenza; come scrittore lottò contro quel che gli pareva la grettezza piccolo-borghese dei suoi compatrioti e per un ideale di giustizia sociale e di bellezza (il racconto Hlapec Jernej in njegova pravica "Il servo J. e il suo diritto", 1907; il dramma Lepa Vida "La bella V.", 1912). Superate le iniziali posizioni naturalistiche e satiriche, si andò raffinando in un soggettivismo simbolico (Podobe iz sanj "Immagini dai sogni", 1917).
da http://www.treccani.it/enciclopedia/ivan-cankar/

Cankar e le storie di animali di Maria Bidovec


LA CIVETTA 

Era di sabato pomeriggio. Il sagrestano e il chierichetto avevano suonato le campane a festa: tornando dalla chiesa, lungo la stra…

1° “Giornata mondiale delle api”

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2_euro_commemorativo_slovenia_2018_api.jpg da www.numismatica-visual.es autore BCE"1° “Giornata mondiale delle api”

autore Mihael Simonic
da https://www.wikiwand.com/sl/Kranjska_%C4%8Debela Su iniziativa della Slovenia quest’anno, il 20 maggio, per la prima volta al mondo, è stata celebrata la” Giornata mondiale delle api”. Prima questa era solo la festa slovena degli apicoltori (il 20 maggio 1734 nacque il primo maestro dell’apicoltura nel mondo, Anton Janša), e lo scorso dicembre la proposta della Slovenia è stata finalmente confermata dalle Nazioni Unite.L’obiettivo di questa iniziativa è di ricordare almeno una volta all’anno l’importanza di api e impollinatori e fermare il comportamento insensato di distruzione di queste specie e quindi l’intera catena della vita nel mondo. Senza api, non ci sarà cibo, un terzo del cibo mondiale e quasi due terzi di frutta dipendono dalle api impollinatrici.Inoltre, le api contribuiscono anche al fatto che il nostro pianeta rimane rigoglioso …

Svetovni dan čebel: v Sloveniji je okrog deset tisoč čebelarjev -

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Na pobudo Slovenije letos 20. maja prvič po vsem svetu praznujemo svetovni dan čebel. Pred tem je bil to samo slovenski praznik čebelarjev (na ta dan se je namreč leta 1734 rodil prvi učitelj čebelarstva na svetu Anton Janša), lani decembra pa so predlog Slovenije dokončno potrdili v Združenih narodih. Cilj te pobude je, kot je za Delo povedal predsednik slovenske čebelarske zveze Boštjan Noč, ki je bil pred tremi leti prvi predlagatelj svetovnega dne, posvečenega čebelam, “da se bomo najmanj enkrat na leto spomnili pomena čebel in drugih opraševalcev, predvsem pa pogledali vase, da bomo prenehali z nespametnim ravnanjem uničevati čebele in druge opraševalce ter s tem celotno verigo življenja na svetu.” Brez čebel namreč hrane ne bo, opozarja Noč in dodaja, da je prav od opraševanja, ki ga opravljajo čebele, odvisna tretjina svetovne hrane in skoraj dve tretjini sadja. Poleg tega pa čebele prispevajo tudi k temu, da ostaja naš planet cvetoč in zelen.
Čebelarstvo je v Sloveniji dokaj ra…

Il Bacio delle croci a Monteaperta/Viškorša

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Domenica 27 maggio, alle ore 15.00
Domenica 27 maggio, alle ore 15, a Monteaperta sarà ripetuto nel santuario dedicato alla Trinità, proprio nel giorno della sua festa liturgica l’antico rito del Bacio delle croci – Poljubljanje križev. La celebrazione sarà guidata dall’archivista e bibliotecario arcivescovile, mons. Sandro Piussi, assieme al vicario foraneo di Nimis, mons. Rizieri De Tina. Dopo il «bacio» con il quale le croci delle valli del Cornappo e del Torre si snoderà la processione attorno alla chiesa. Seguirà la celebrazione eucaristica. La festa prenderà avvio alle 11 con la Messa celebrata dal parroco don Vittorino Ghenda. Anche quest’anno al «Bacio» non parteciperanno le croci delle chiese della valle dell’Isonzo che fino ad un decennio fa convenivano numerose.

Petit onze:"corubin-sorbo"

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corubin,
v prekrasni Terski dolini
pod visokem Muzcu
cveti z belemi rožami



Dialetto resiano - Rośajanski langač o rośajanskë lengač)

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testo in sloveno e immagine da http://www.feniks-narava.si/primorska-narecja/

Ovunque entrambe le lingue

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IL COMMENTO

Il caso di Cividale (indipendentemente se si sia trattato di un errore o no) fa scuola e dimostra la confusione che regna in tema di carte d’identità (bilingui e monolingui). La cosa più normale sarebbe che in tutti i 32 comuni inseriti nel territorio di tutela venissero emesse solo carte d’identità bilingui, il che non succede, dal momento che i documenti italo-sloveni vengono emessi su richiesta dei cittadini. «Il peccato originale» è rappresentato dal decreto del 2002 dell’allora ministro dell’Interno Claudio Scajola, che ha soppresso unilateralmente i documenti bilingui obbligatori a Duino-Aurisina/Devin-Nabrežina, San Dorligo della Valle-Dolina, Sgonico-Zgonik e Monrupino-Repentabor e nel contempo ha reso possibile la cosiddetta scelta facoltativa delle carte d’identità. Nessun governo di centrosinistra ha mai soppresso o modificato il decreto Scajola, nonostante avesse potuto e dovuto farlo. In merito all’emissione delle carte d’identità bilingui è stato fatto tanto…

La qualità della vita non dipende (solo) dal reddito

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La Benecia inchiodata agli ultimi posti della classifica dell’imponibile medio dichiarato È solo una coincidenza? Non credo. I dati diffusi sulla geografia dell’Irpef – che, si sa, raccontano solo una parte della realtà e che anzi rischiano di portare a letture fuorvianti – lasciano ancora una volta senza parole. Certe tendenze sembrano essersi consolidate, prospettando ulteriori squilibri sul territorio e nella società: i ricchi amano vivere in collina, lontano da traffico e inquinamento, magari in una posizione che gode di un bel panorama (la cosiddetta «migrazione» alla ricerca di «amenity», per es. verso Moruzzo e Repentabor), mentre gli anziani sembrano restare intrappolati in aree marginali che tendono a svuotarsi di umanità e di servizi; e i giovani «emigrano» all’estero alla ricerca di opportunità. In genere è evidente una crisi del ceto medio e una situazione di «non crescita», di stagnazione, che investe tutti i settori di un’economia «matura», che dimostra un’incapacità di…

Web sul blog: Giornata internazionale della diversità culturale ...

Web sul blog: Giornata internazionale della diversità culturale ...: Oggi è la Giornata internazionale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo. Un po' troppo spesso, assistiamo a giudiz...

Tersko narečje - dialetto Alta Val Torre

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immagini e testo in sloveno da http://www.feniks-narava.si/primorska-narecja/

Il Nediško

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immagine e testo da http://www.feniks-narava.si/primorska-narecja/
traduzione in italiano fatta da ot

Quando Resia era feudo di Moggio - Ko je Rezija spadala pod Možnico

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Chi viene dalla pianura veneto-friulana e percorre una delle sue vie di comunicazione che collegano il Friuli all’Austria e alla Slovenia (strada statale 13, autostrada A23 o ferrovia), a circa sette chilometri dalla confluenza del torrente Fella e del fiume Tagliamento, nel tratto in cui il primo lambisce l’antica arteria stradale Pontebbana (con inizio a Mestre e termine a Coccau), incontra l’inizio del Canal del Ferro. Questa valle, dove le montagne sembrano toccarsi formando uno stretto canale, divide le Prealpi Carniche dalle Giulie e conduce in Val Canale e oltre le Alpi. L’edificio che maggiormente rappresenta e custodisce la storia di questi luoghi, e in particolare della Val Resia, che faceva parte del suo feudo, è l’antica abbazia di San Gallo, a Moggio Udinese. Il colle abbaziale costituisce uno dei balconi panoramici più suggestivi di tutto il canale e ben evidenzia il potere feudale rappresentato dalla potente istituzione lì insediata circa mille anni fa. La strada che co…

GEO nelle Valli del Natisone/Nediške doline

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giovedì 17 maggio '18 a GEO su Rai3
https://www.raiplay.it/video/2018/01/Cammino-celeste-a68da1f6-b703-4c27-ad28-ce7eb9417e17.html

Camminando camminando per gli splendidi boschi della sua zona, Fabio Codromaz ha sviluppato una grande passione per le erbe spontanee, che utilizza in cucina con ottimi risultati. Se lo andrete a trovare nella Locanda che gestisce a San Leonardo (frazione Iainich), provincia di Udine, potrete gustare i suoi ottimi GNOCCHI ALLE ORTICHE e la MINESTRA ALL’AGLIO ORSINO!
Intanto, ecco le ricette da copiare…
GNOCCHI ALLE ORTICHE
Per 4 persone
Per gli gnocchi:
300 g cime di ortiche
300 g patate
150 g farina
1 uovo
q.b. sale Per condire:
50 g burro
50 g parmigiano grattugiato
q.b. foglie di salvia
q.b. ricotta affumicata Lavate le ortiche, lessatele in pochissima acqua salata, scolatele, strizzatele e tritatele finemente. Lessate le patate a vapore, passatele allo schiacciapatate, facendole cadere sulla farina disposta a fontana, salate unite l’uovo e le ortiche, impastate …