avviso

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso . Per le informazioni sulla Privacy leggere la Google Policies Privacy

Se continui nella navigazione accetti il loro uso. OK | Per +INFO

VOTAMI

classifiche

in questo blog troverete

*BENVENUTI-DOBRODOŠLI-BENVIGNUTS-WILLKOMMEN*


*Ideato e creato in Friuli * Qui troverai notizie riguardanti l'Alta Val Torre/Terska dolina e dintorni,curiosità,storia,avvenimenti di questo comune della provincia di Udine appartenente alla minoranza linguistica slovena.Troverete anche linee di base di sloveno,letteratura di autori sloveni e del friulani,argomenti di carattere generale che toccano il Friuli.Verranno pubblicati i principali articoli riguardanti l'Alta Val Torre tratti dai giornali della minoranza slovena DOM e NOVI MATAJUR .Questo blog vi mostra una realtà vera come non l'avete mai letta, perchè valorizza la cultura e lingua locale.
Studiosi del dialetto sloveno dell'Alta Val Torre/Terska dolina :Jan Bauduin de Courtenay-Pavle Merkù-Liliana Spinozzi Monai-PeterWeiss-Karmen Kenda Jež.

Lingua e dialetti di Ignazio Buttitta

Un popolo
diventa povero e servo quando gli rubano la lingua ricevuta dai padri: è perso per sempre. Diventa povero e servo quando le parole non figliano parole e si mangiano tra di loro. Me ne accorgo ora, mentre accordo la chitarra del dialetto che perde una corda al giorno. .....
Un povero che allatta dalle mammelle aride della madre putativa, che lo chiama figlio per scherno. Noialtri l’avevamo, la madre, ce la rubarono; aveva le mammelle a fontana di latte e ci bevvero tutti, ora ci sputano. Ci restò la voce di lei, la cadenza, la nota bassa del suono e del lamento: queste non ce le possono rubare. Ci restò la somiglianza, l'andatura, i gesti, i lampi negli occhi queste non ce le possono rubare. Non ce le possono rubare, ma restiamo poveri e orfani lo stesso.
Ignazio Buttitta
traduzione dal siciliano da Lingue e dialetti

benvenuto

BENVENUTI NEL MIO BLOG-DOBRODOŠLI V MOJ BLOG - RITORNA -PRIDI DRUGIČ - Olgica.T.

25 ago 2016

Umetnost doma na Planetu Bardo - L'arte al Planet Bardo

Terska dolina je tudi letos konec julija zaživela kot neke vrste prestolnica kulture. Že tradicionalna in vse bolj uspešna prireditev “Planet Bardo” je namreč tudi letos pritegnila številne obiskovalce, ki so lahko tu neposredno spoznali naravne lepote, posebnosti in bogato kulturno dediščino krajev ob vznožju Mužcev in ob izviru Tera. Planet Bardo, ki se nato v zadnjih dneh poveže s Praznikom emigrantov, pa pomeni predvsem umetniško kolonijo Alpe-Jadran, ko Terska dolina postane pravi laboratorij na prostem za umetnike iz Slovenije, Italije, Avstrije in drugih evropskih držav, ki v teh krajih, v naravi, med ljudmi in v njihovih pripovedih, iščejo navdih. V tem pa je tudi posebnost in odlika te prireditve, ki je nedvomno lepa pridobitev za Tersko dolino.
Letos so na Planetu Bardo “pristali” Eriz Moreno iz baskovskega mesta Getxo, Gianni Maran iz Gradeža, Benečanka Elena Guglielmotti, Helga Cmelka iz kraja Brunn am Gebirge v Avstriji, Luigi Brolese iz Čente, Nina Bric iz Ljubljane in Bluer (Lorenzo Viscidi) iz Benetk.
Nove kulturne ambasadorje Terske doline in njihov osebni ter svojevrstni poklon Bardu in njegovi okolici, je v soboto, 30. julija, pred odprtjem razstave po uvodnih pozdravih domačega župana Guida Marchiola in predsednika nove medobčinske zveze Tera, župana Povoletta, Andree Romita predstavil Dino Durigatto (sam je bil med protagonisti prve likovne kolonije leta 2011, op.ur.).
Eriz Moreno se je odločil, da bo obeležil svojo prvo izkušnjo v kampingu, ko je v šotoru prespal v sosednjem Triglavskem narodnem parku. V sliki Bluerja (vzdevek je Lorenzo Viscidi dobil zato, ker se v svojih umetninah poigrava z modro barvo) se zelena barva Terske doline veselo prepleta z modrino neba in same reke Ter. Gianni Maran se je odločil, da bo tudi v Bardu naslikal ribe, ki so lahko tudi simbol skupnosti, ki je povezana bolj močna. Helga Cmelka je v svoji umetnini besedilo pesmi obdala z modro barvo in raznimi okrasi na robovih (kompozicija spominja na tok reke). Nina Bric je z ironijo in mladostno vizijo ter s svojimi “nagajivmi dekleti” predelala grb Barda, pri tem pa ohranila njegove značilne elemente. Elena Guglielmotti se je odločila za ilustracijo, v kateri je združila like iz pravljic oziroma legend, cvetje, živali in dejansko vse, kar zaznamuje Tersko dolino. Luigija Broleseja pa je navdihnil obisk jame v Zavrhu oziroma kapniki, ki jih je tam videl.
Naj še dodamo, da so v nedeljo, v okviru Praznika emigranta, v Bardu predstavili tudi dvojezični vodnik Terska dolina-Alta Val Torre, ki ga je napisal Igor Cerno in ki je bil takoj deležen velikega zanimanja. Zato že razmišljajo o njegovem ponatisu.
Priročna knjižica pa je že obrodila prve sadove, saj so že zabeležili velik porast zanimanja za Tersko dolino in njeno naravno in kulturno bogastvo.
Trajnostni turizem z ovrednotenjem naravnih in kulturnih značilnosti pa predstavlja lepo priložnost za te kraje, ki so v zadnjih sto letih zabeležili hud demografski padec (leta 1921 je tu živelo 3330 ljudi, leta 1961 je bilo prebivalcev 1910, leta 2011 pa že samo 700, stanje pa se še naprej slabša) in zato tudi dejansko potrebuje nove možnosti za razvoj.
http://novimatajur.it/cultura/umetnost-doma-na-planetu-bardo.html

traduci col traduttore

Taipana, il sindaco: “Le mie dimissioni sono irrevocabili”

“Le mie dimissioni sono irrevocabili, tanto più adesso che dopo le mie sono arrivate anche quelle del vice sindaco Alan Cecutti”. Non ci ha ripensato dunque Claudio Grassato, ormai a tutti gli effetti ex sindaco di Taipana. Una scelta, quella di Grassato, resa nota lo scorso 3 agosto.
Dopo che per due volte consecutive il consiglio comunale non aveva approvato il Dup (Documento unico di programmazione) e quindi neanche il bilancio di programmazione dell’Ente. Anche nell’ultimo tentativo della giunta, il 31 luglio, tre consiglieri eletti in maggioranza (fra questi anche l’ex vicesindaco Elio Berra) avevano espresso il proprio voto contrario al testo, sommando i propri “no” a quelli di tre consiglieri dell’opposizione. Si conclude così la lunga crisi che ha caratterizzato l’attività amministrativa del comune sin dall’agosto 2015, quando proprio Elio Berra si era dimesso dalla giunta Grassato.
Inevitabile ora (secondo Grassato ci vorrà almeno ancora una settimana) che la Regione nomini un commissario sciogliendo il consiglio comunale, in attesa che si tengano nuove elezioni. Nel frattempo, ci spiega il sindaco dimissionario, “il commissario approverà il bilancio garantendo almeno che ripartano le opere pubbliche per cui avevamo previsto importanti investimenti”.
Secondo Grassato inoltre, il commissario potrebbe anche approvare per Taipana lo statuto dell’Uti del Torre.
Proprio su questo tema si era manifestata per la prima volta in consiglio la spaccatura tra i consiglieri eletti in maggioranza e, in modo analogo a quanto avvenuto per il bilancio di programmazione, il consiglio aveva bocciato, contro il parere di sindaco e giunta, l’ipotesi di aderire al nuovo ente previsto dalla riforma degli enti locali della Regione. “Con l’adesione all’Unione – ci dice Grassato – il comune di Taipana otterrà importanti fondi da poter investire”. 124.250,11 euro, precisa l’ex sindaco in un ‘avviso alla popolazione’ pubblicato anche sul sito istituzionale del comune, sui 922.199,68 che la Regione, nel recente assestamento di bilancio, ha assegnato proprio all’Uti del Torre.
“Siamo il secondo comune – scrive sempre Grassato nell’avviso – su dieci (dell’Uti del Torre ndr.) ad avere la maggiore assegnazione. Se questa è la mancaza di tutela e la fine del nostro Comune come ha scritto e sottoscritto qualcuno, lascio a Voi ogni valutazione.”http://novimatajur.it/attualita/taipana-il-sindaco-le-mie-dimissioni-sono-irrevocabili.html

Bilingue, slitterà di qualche settimana l’ingresso nella sede


Slitterà di qualche settimana, rispetto all’inizio del nuovo anno scolastico previsto per il 12 settembre, l’ingresso degli alunni dell’Istituto comprensivo bilingue di S. Pietro al Natisone nella sede ristrutturata di viale Azzida. A farlo sapere è il sindaco Mariano Zufferli, comunque soddisfatto per l’andamento dei lavori che si avviano a conclusione. “Le opere interne sono quasi terminate, quelle dell’area esterna inizieranno in questi giorni, stiamo attendendo i decreti della Regione per i finanziamenti ottenuti grazie alla legge 38 per la minoranza slovena, con quelli procederemo all’acquisto degli arredamenti”, fa sapere. A entrare per prime saranno le classi della primaria e della media inferiore, per ultime quelle della scuola dell’infanzia.
http://novimatajur.it/attualita/bilingue-slittera-di-qualche-settimana-lingresso-nella-sede.html

Taipana: chiesa San Mattia

                                                            Taipana: chiesa San Mattia





foto di Jean Marc Pascolo

È del 1353 la prima chiesa di San Giuseppe edificata a Taipana, decorata con ancone lignee scolpite da Ser Giosfatte de Lordavinis di Maniago. Opere andate perdute nel sisma Taipana: chiesa San Mattia. È del 1353 la prima chiesa di San Giuseppe edificata a Taipana, decorata con ancone lignee scolpite da Ser Giosfatte de Lordavinis di Maniago. Opere andate perdute nel sisma del 1511 che rase al suolo tutti i territori dell'attuale provincia di Udine. La chiesa ricostruita, scialba nelle strutture e nella ricchezza di opere d'arte, venne abbandonata nel 1897 in seguito alla costruzione della nuova e più centrale chiesa dell'Apostolo San Mattia.

La partenza delle rondini

Monteaperta-Viškorša
grazie Jean Marc!

italianbloggers

Italian Bloggers

net parade

BlogNews

BlogNews