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17 dic 2017

Scuola primaria di Vedronza/Njivica

 Gli alunni delle scuole di Vedronza/Njivica si sono superati! Ecco a voi il loro magnifico presepe che decora la vetrata del Sole2 a Tarcento/Centa.
Complimenti agli insegnanti e ai genitori...ma soprattutto a questi bravissimi bambini!







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16 dic 2017

Cartelli in più lingue per Prepotto - Večjezične table za Prapotno

Oborza/Obuorča
A Prepotto/Prapotno/Prepot è in arrivo la cartellonistica bilingue italiano-sloveno, che caratterizzerà la parte alta del territorio. Di recente, al Comune è stato assegnato un finanziamento per realizzare un progetto che ha presentato, concorrendo ai contributi erogati in forza dell’articolo 22 della legge regionale di tutela della minoranza linguistica slovena. Si tratta dell’articolo che regola il finanziamento di interventi in favore del resiano e delle varianti linguistiche delle Valli del Natisone, del Torre e della Val Canale. Il Comune di Prepotto ha presentato domanda con la proposta progettuale dal titolo «Adeguamento bilingue della toponomastica del territorio comunale di Prepotto», chiedendo ed ottenendo un finanziamento di 7.612,80 euro.
Soddisfatto il sindaco Forti: «In verità si tratta della prosecuzione di un progetto di valorizzazione della toponomastica locale che l’amministrazione di Prepotto ha già intrapreso all’inizio del 2017 con contributo della Provincia di Udine, quando sono stati installati i cartelloni di «Benvenuto nella Terra dello Schioppettino» e la cartellonistica riportante l’antica toponomastica relativa ai nomi delle vie del comune». Per valorizzare le località e le attività produttive e ricettive del territorio, la Provincia di Udine aveva messo a disposizione 32.000 euro ed erano stati installati 11 cartelli ai punti d’ingresso nel comune, 4 nelle località turistiche e 54 targhe con gli antichi toponimi. Nell’ottica del sindaco Forti, la nuova iniziativa che il Comune si appresta ad attuare installando cartelli d’inizio e fine paese nuovi di zecca, è in continuità con quanto già iniziato.
«Siamo coscienti del fatto – evidenzia – che sul territorio, oltre all’italiano, siano parlate e soggette a tutela le locali varianti di sloveno e friulano e intendiamo portare avanti quest’iniziativa ascoltando il territorio e i cittadini. Al momento abbiamo individuato alcuni paesi della zona montana in cui sarà sicuramente installata toponomastica in italiano e sloveno e per i quali stiamo valutando se e dove riportare anche i toponimi in friulano».
Compreso il capoluogo, il comune di Prepotto conta ben 45 tra borghi e agglomerati di case sparse, con una contaminazione di toponimi sloveni e friulani molto interessante.
La toponomastica della zona è già stata, tra l’altro, esaminata da Maurizio Puntin e Lauro Iacolettig nel volume «L’antica pieve di Prepotto – Toponomastica e onomastica», pubblicato nel 2015 dall’Associazione/ Združenje Don Eugenio Blanchini e dalla cooperativa Most di Cividale.
Come quelli di Torreano/Tauarjana/Torean, Faedis/Fuojda/Faedis, Attimis/Ahten/Atimis e Nimis/Nieme/Nimis, il territorio di Prepotto fa parte di quella zona di transizione dal friulano della pianura allo sloveno della zona montana.
Con la nuova iniziativa, i toponimi usati sul territorio si faranno segno contraddistintivo di questa peculiarità locale, anche per i turisti. (Luciano Lister)
V občini Prapotno, kjer sta ob italijanščini uradno zaščiteni furlanščina in slovenščina, bodo kmalu v gorskih vaseh postavili dvojezične table z imeni vasi v italijanščini in slovenščini. Pred kratkim je Občina prejela prispevek v višini 7.612,80 evrov, da bi izvedla projekt za postavitev dvojezičnih napisov na občinskem ozemlju. Občina se je sicer s projektom prijavila na razpis, ki ga je Dežela Furlanija Julijska krajina objavila na podlagi 22. člena deželnega zaščitnega zakona za slovensko manjšino. Slednji predvideva prispevke za ukrepe v prid rezijanščini in jezikovnim različicam iz Nediških in Terskih dolin ter Kanalske doline.
Praponska županja Maria Clara Forti nam je povedala, da gre v resnici za nadaljevanje projekta za vrednotenje domače toponomastike, ki so ga v Prapotnem začeli že na začetku leta, ko so s prispevkom Pokrajine Viden v višini 32.000 evrov postavili večje table z dobrodošlico v deželo Pokalce in napisi s starimi toponimi.
Praponska občinska uprava se zaveda, da poleg italijanščine domače prebivalstvo govori domači različici slovenščine in furlanščine, ki sta uradno zaščiteni. Pobudo bodo izvedli ob poslušanju državljanov.
V gorskih vaseh bodo tako postavili dvojezične napise na začetku in koncu vasi; trenutno preučijo, ali bi lahko v nekaterih vaseh dodali italijanskemu in slovenskemu še furlanski toponim.
Vključno s Prapotnim se v občini nahaja 45 vasi. Tamkajšnje prepletanje furlanskih in slovenskih toponimov, ki je zelo zanimivo, sta med drugim obravnavala Maurizio Puntin in Lauro Iacolettig v knjigi z naslovom »Starodavna prafara v Prapotnem  Toponomastika in onomastika«. Publikacija je izšla leta 2015 pri Združenju Blankin in Zadrugi Most.
Prav kot Tauarjana, Fuojda, Ahten in Nieme, sodi tudi občina Prapotno med tiste občine v Videnski pokrajini, ki združujejo tako nižinske kot gorske vasi. V prvih poleg italijanščine govorijo domačo različico furlanščine, v drugih pa prav tako ob italijanščini še domačo različico slovenščine – in pogosto tudi furlanščino.

FVG e scuola, se qualcuno vuole le scuole con i presepi, crocefissi e recite della natività

Anno 2017, terzo millennio, XXI secolo cosa di meglio che avere le scuole piene di crocefissi, di presepi e recite della natività? 

Tradizione, benedetta tradizione, sia sempre lodata. Certo, è vero che per alcuni ordini e gradi di scuola il crocefisso dovrebbe esserci grazie a quell'atto di benevolenza fatto dal fascismo alla Chiesa che è sopravvissuto alla seconda guerra mondiale, alla caduta della Monarchia ed alla Prima Repubblica e morte della Seconda Repubblica.  E' stato chiesto da un consigliere regionale insieme ad altri suoi colleghi alla Giunta del FVG di attivarsi "presso l'Ufficio Scolastico Regionale, nel pieno rispetto del principio dell'autonomia scolastica, affinché venga eseguita una verifica su quanti istituti scolastici in regione abbiano tolto il crocefisso dalla aule scolastiche e su quanti abbiano rinunciato in passato, o intendano rinunciare in futuro, a celebrare le festività natalizie anche attraverso l'allestimento del tradizionale albero di Natale e del Presepe".


La religione di Stato non esiste più in Italia, grazie a dio, quel dio che se per caso bestemmi, che per miliardi di persone manco esiste, vieni processato pubblicamente ed in Italia rischi una sanzione amministrativa.

Qualcuno pensa che in Italia siano sotto attacco le nostre tradizioni. Quali sarebbero queste tradizioni sotto attacco? In che modalità? Laicità, questa bella parola, ricorda qualcosa? La Costituzione? Certo in una regione dove a Gorizia si vuole mettere una targa per ricordare le vittime del terrorismo "islamico" quando si è detto in mille modi che si tratta di terrorismo islamista, perchè i musulmani tra le altre cose ne sono le principali vittime, o a Trieste si dedica una statua su quel mistero dell'austronostalgia ad una imperatrice ultraconservatrice e supermegacattolica, di che cavolo stupirsi?

Vogliamo mettere in discussione la famiglia tradizionale? Maria, concepita da un fascio di luce, il vecchietto Giuseppe, e Gesù? In un mondo dove vengono criminalizzati gli omosessuali? Dove l'omofobia è un reato, un razzismo, da non reprimere? Da nascondere?

E chi di noi non è cresciuto con la recita della natività? Si ricorda nella richiesta d'intervento.

Io non ci sono cresciuto, ad esempio, almeno a scuola, e molti di quelli che ci sono cresciuti quel giorno lo hanno rimosso. Esperienza da dimenticare. La scuola è un luogo pubblico e laico, non confessionale, non si recitano le preghiere a scuola, non più, certo ancora oggi si insegna la religione cattolica, cosa che non dovrebbe più essere e dove l'ora di alternativa ancora oggi viene osteggiata in tutti i modi. Ma anche questa ha il suo tempo contato. Ora ognuno è libero di credere quello che vuole, di pregare per chi vuole, la religione è una questione privata, che deve rimanere fuori dalle nostre scuole, qualsiasi essa sia.

Marco Barone

Zvezde in jaslice za solbaški Božič - Presepi e stelle nel Natale di Stolvizza

Il presepe dei campanili della valle/Jaslice z zvoniki v dolini
A Stolvizza/Solbica di Resia è già Natale. Nel piccolo borgo dell’alto Friuli alle pendici dei monti Canin e Sart, immerso in un incantevole ambiente naturale, l’atmosfera natalizia si fa sentire più viva che mai con un programma di appuntamenti ricco di emozioni e di religiosità.
Fin da domenica, 3 dicembre, e fino a sabato, 6 gennaio 2018, un «Percorso Natale – Presepi per la via» si snoderà tra i vicoli del suggestivo borgo animato da numerosi presepi nei punti più caratteristici, dando vita ad una spettacolare rassegna di creazioni artistiche di varie dimensioni e materiali, da visitare e gustare con una piacevole passeggiata. Ma non solo, in tutto il paese si respira un’atmosfera di straordinaria spiritualità, i presepi sparsi per il paese, le stelle luminose tutte uguali in tutte le case, la grande stella, icona dell’evento «Notte di Natale in Val Resia», accesa sull’altura sopra il piccolo borgo, il presepe a grandezza d’uomo con sagome di legno finemente disegnate e poi i boschi, i prati, le rocce, le caratteristiche case… tutto racconta questa atmosfera natalizia che in questo straordinario ambiente diventa magia.
Le nevicate di questi ultimi giorni, poi, hanno dato a tutto l’ambiente un aspetto davvero suggestivo, tale da giustificare una visita in questo piccolo paese dell’Alto Friuli che è, già di per sé, uno straordinario presepe naturale.
Tutto questo in vista degli appuntamenti programmati per: domenica 24 dicembre, a partire dalle 21.30 con l’attesa discesa della grande brillante stella, che dalla cima del monte Pusti Gost scenderà piano piano sulla parte alta del paese a illuminare un suggestivo presepe vivente, che si animerà dopo la S. Messa di Natale celebrata alle 22.30 nella Chiesa del paese. La grande stella cometa, illuminata da ben 800 lampadine, è la vera magia della notte che unisce tutto il paese in un’atmosfera di grande spiritualità. La discesa della grande stella e il presepe vivente andranno in replica, a partire dalle ore 16.30, nei pomeriggi di martedì 26 dicembre, con una rappresentazione tutta dedicata ai bambini, e sabato, 6 gennaio 2018, sempre a partire dalle ore 16.30, con l’arrivo dei Re Magi e il saluto finale della Befana.
Ma, intanto, a Stolvizza è già atmosfera natalizia, che riconcilia l’uomo con i valori profondi trasmessi dalla festa più bella dell’anno.
Tudi letos organizirajo na Solbici pestro paleto božičnih pobud. Od nedelje, 3. decembra, do sobote, 6. januarja 2018, si boste med sprehodom po poti  »Božična pot – Jaslice po poti« lahko ogledali veliko jaslic. Vas okrasijo še lučke v obliki zvezde, ki so jih postavili pred hiše, velika zvezda repatica, ki zaznamuje prireditev »Notte di Natale in Val Resia« (»Božični večer v dolini Rezija«) in velike jaslice. V prejšnjih dneh je v Reziji med drugim snežilo in to daje dolini poseben čar.
V nedeljo, 24. decembra, bodo proti večeru (od 21.30) spustili zvezdo iz gore Pusti Gozd. Po sveti maši s pričetkom ob 22.30 bodo pa uprizorili žive jaslice. Spust zvezde in žive jaslice bodo spet v torek, 26. decembra in soboto, 6. januarja, od 16.30 naprej. V petek, 6. januarja, bodo prišli tudi Sveti trije kralji in Befana