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in questo blog troverete

*Ideato e creato in Friuli * Qui troverai notizie riguardanti l'Alta Val Torre/Terska dolina e dintorni,curiosità,storia,avvenimenti di questo comune della provincia di Udine appartenente alla minoranza linguistica slovena.Troverete anche linee di base di sloveno,letteratura di autori sloveni e del friulani,argomenti di carattere generale che toccano il Friuli.Verranno pubblicati i principali articoli riguardanti l'Alta Val Torre tratti dai giornali della minoranza slovena DOM e NOVI MATAJUR .Questo blog vi mostra una realtà vera come non l'avete mai letta, perchè valorizza la cultura e lingua locale.
Studiosi del dialetto sloveno dell'Alta Val Torre/Terska dolina :Jan Bauduin de Courtenay-Pavle Merkù-Liliana Spinozzi Monai-PeterWeiss-Karmen Kenda Jež.

saluto

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lingue parlate in FVG

23 gen 2017

Pravica iz Mužca - Racconto di Musi

TA DIUJA žENA

Po starih časah,ko dolina nad zviralah Tera na ba ciela pokrita od arboljah, Muščeni so hodili von po orah za jeti živali,za spraviti lies,za pobrati kako koranino.Dan dan,muški možje so revali do ne planine,kjer so vidali no diujo 
ženo,ki na miela s sabon no hčeratico...

La donna selvatica

Una volta ,quando la val Torre era  tutta ricoperta  di alberi,gli abitanti di Musi andavano sui monti per cacciare animali,raccogliere legname e radici.
Un giorno  arrivarono in una "planina" e videro una donna selvatica che aveva con sè una bambina...continua

fonte koledar.calendario  del Center za kulturne raziskave,Bardo (ogni mese una continuazione)

21 gen 2017

Nuovo libro: Al suono della remonica - Nova knjiga: Ob zvoku remonike


La cooperativa «Most» e l’associazione «don Eugenio Blanchini» hanno dato alle stampe il libro bilingue «Ob zvoku remonike/Al suono della remonica» nel quale Giorgio Banchig tratta degli avvenimenti storici di 150 fa, nell’anno cruciale 1866, quando la Benecia (valli del Natisone e del Torre) e Resia entrarono nel Regno d’Italia e si tenne il plebiscito. Nel volume l’autore ha raccolto gli articoli da lui scritti nel 150° anniversario per il quindicinale Dom e altri pubblicati negli anni precedenti. Nel comporre la narrazione, si è avvalso il più possibile di documenti ufficiali, poi di pubblicazioni con una lettura dei fatti sia «classica» sia critica, vale a dire dei vari «contro-risorgimenti», con i quali finalmente è stata superata la retorica patriottarda che enfatizzava il Risorgimento come l’epoca d’oro e la riscossa della nazione con l’eliminazione delle divisioni interne e l’eliminazione dell’occupazione straniera, ma dimenticava le ingiustizie, le sopraffazioni, i lutti. Ha preso in esame anche le pibblicazioni apparse in Friuli e la stampa italiana e slovena dell’epoca».
Pri zadrugi Most in združenju Evgen Blankin je ob koncu lanskega leta izšla dvojezična knjiga Ob zvoku remonike/Al suono della remonica v kateri Giorgio Banchig opisuje zgodovinske dogoke izpred 150 let, v usodnem letu 1866, ko sta bili Benečija in Rezija priključeni h Kraljevini Italije s plebiscitom, ki je potekal 21. in 22. oktobra. V knjigi je avtor zbral svojo zgodovinsko pripoved, ki jo objavlja dvomesečnik Dom od januarja 2016, in še druge članke, ki so bili objavljeni v prejšnjih letih. Za sestavo te pripovedi je Banchig uporabil v največji možni meri uradne dokumente, za tem publikacije, ki so na ta dejstva gledala bodisi na »klasičen« način bodisi kritično, to se pravi tiste publikacije raznih »proti-risorgimentov«, s katerimi je končno bila premagana patriotska retorika, ki je povzdigovala risorgimento kot zlato dobo in kot vstajo naroda s premagovanjem notranjih sporov in odpravo tuje zasedbe, in pri tem pozabljala na krivice, na nasilno premoč in na žalovanja. Preučil je tudi publikacije, ki so se pojavile v Furlaniji ter italijanski in slovenski tisk tistega časa.
http://www.dom.it/nova-knjiga-ob-zvoku-remonike_nuovo-libro-al-suono-della-remonica/

A Platischis chiesa aperta entro l’anno - Plestiška cerkev bo letos spet dostopna

immagine dal web
Il 2017 si apre con una bella novità, tanto attesa, nel comune di Taipana/Tipana. Entro l’anno appena iniziato, infatti, sarà finalmente riaperta al culto la chiesa di Platischis/Plestišča, il piccolo edificio sacro dichiarato inagibile nel 2015 a causa della caduta di alcuni calcinacci dalle coperture interne. Adesso, dopo tanti sforzi e anche grazie alle raccolte di fondi organizzate dalla comunità locale, su forte spinta del diacono Diego Mansutti, i soldi per la sua messa in sicurezza sono arrivati e si è potuto dare avvio ai lavori di ripristino.
«È veramente una notizia che ci rincuora – dice don Giacinto Miconi, amministratore parrocchiale di Taipana/Tipana –; siamo soddisfatti anche per la riapertura al culto della parrocchiale, la grande chiesa del capoluogo. Pure questo edificio sacro, infatti, era stato dichiarato inagibile dai vigili del fuoco dopo il crollo sul pavimento, che per fortuna non ha ferito nessuno, di pezzi di calcinacci dal soffitto».
In questo caso l’intervento di bonifica è stato piuttosto rapido con una gara di solidarietà per la raccolta di fondi che ha permesso di risolvere ogni problema statico. Per l’importante luogo di preghiera di Taipana il 2016, come il 2015, non è stato un anno facile perché anche la cella campanaria della vicina torre aveva mostrato dei cedimenti ed era stato necessario un veloce intervento per ripristinare la sommità del campanile. Nel frattempo, in ogni caso, nessuno si era perso d’animo ed era stata allestita la sala parrocchiale adiacente la chiesa, per diversi mesi usata per la celebrazione della messa.
Per Platischis/Plestišča rimane in progetto la ricostruzione, a oltre 40 anni dal sisma del 1976, dell’altare in pietra le cui parti sono state recuperate da don Diego, per essere nuovamente assemblate e restituite alla devozione dei fedeli con una immagine sacra da posizionare al suo centro.
Non c’è traccia, invece, dei pregiati arredi sacri rubati sempre nella chiesetta della borgata durante il periodo di chiusura forzata, tra cui una croce processionale e dei candelabri di epoca settecentesca. Del caso si sta occupando il nuovo nucleo dei carabinieri di Udine del «Tpc», il reparto speciale che si occupa esclusivamente della tutela del patrimonio artistico e culturale del Friuli Venezia Giulia. (Paola Treppo)
Do konca leta 2017 bo cerkev v Plestiščah spet dostopna in bodo tam lahko maševali. Leta 2015 so jo morali zapreti, ker je omet odpadal. Po velikih prizadevanjih in zbiranjih denarnih prispevkov, ki jih je po močni spodbudi diakona Diega Mansuttija organizirala domača skupnost, so potrebna sredstva za njihovo obnovo prišla in so se potrebna dela začela. Posebno zadovoljstvo izraža tipajski župnijski upravitelj, g. Giacinto Miconi.
Leta 2016 so med drugim morali izvesti nujna obnovitvena dela v zvoniku. Medtem so mašo darovali v bližnji župnijski dvorani.
V Plestiščah imajo še naprej načrt, da bi po 40 letih od potresa obnovili kameni oltar, ki ga je v kosih zbiral in shranil vedno g. Mansutti.
Drugače še ni sledu o starih cerkvenih predmetih, ki so jih kradli v cerkvi, medtem ko je ta bila zaprta. Še posebej dragoceni so bili procesijski križ in svečniki iz 18. stoletja.  S tem primerom se ukvarja sekcija videnskih karabinjerjev, ki varuje umetniško in kulturno dobrino dežele Furlanije-Julijske krajine.

20 gen 2017

La nostra storia/Naša zgodovina

Ponte sul Cosizza tra le frazioni di Merso di Sopra e Scrutto
da https://it.wikipedia.org/wiki/San_Leonardo_(Italia)
dal Novi Matajur del 25 dicembre 2003
Storia della famiglia di Pietro e Giulia Carlig di Cosizza

Vorrei raccontare la storia di una famiglia partita per la Francia con la speranza di migliorare il suo quotidiano. In quell’epoca la miseria era presente in tutti i paesi delle valli e tanti dei nostri furono obbligati a cercare fortuna all’estero. Le giovani generazioni di oggi non dovrebbero dimenticare questa nostra diaspora, questi nostri paesani, le loro vite sparse in tutto il mondo e noi dovremmo aiutarli a mantenere vivo questo ricordo con foto, scritti ed altro che testimoniano questo che è parte della nostra storia. Per noi valligiani che viviamo all’estero è un dramma; non riusciremo mai a rimarginare la ferita dell’abbandono della nostra terra per andare a vivere in tutti gli angoli del mondo. Ogni paese ricorda di aver visto tanti dei suoi figli partire con le lacrime agli occhi verso un futuro migliore senza mai più rivedere il paese natio. Oggi, sia loro che i loro figli o nipoti che continuano a vivere all’estero non sanno bene a quale nazionalità appartenere; per loro è più sofferenza che gioia ritornare al paese natio durante le ferie. Andando all’estero abbiamo trovato il benessere, ma abbiamo perso famiglie, amici, compagni e questo è un peso, un dolore nel cuore che non ci abbandona mai. (Guerrino Cencig)

La storia comincia con il matrimonio di Pietro Carlig, nato il 6 giugno 1899 a Cosizza in comune di San Leonardo e di Giulia Teion, nata il 4 dicembre 1899 a Torreano. Desiderando creare una famiglia, Pietro andò in cerca di fortuna all’estero. Conosceva un compaesano che lo fece venire, alla fine dell’anno 1924, in una piccola città francese, a Deville (Francia del nord, vicino al Belgio), nei pressi del fiume Mosa. Questa piccola città si trova a cinque chilom etri da Monthermé, dove tanti altri delle Valli del Natisone sono stati a lavorare.

Iscrizioni al nuovo anno scolastico - Vpis v šolsko leto 2017-2018

Dal 16 gennaio al 6 febbraio sono aperte le iscrizioni all’anno scolastico 2017-2018. Anche nell’istituto comprensivo statale con insegnamento bilingue sloveno-italiano le iscrizioni alla scuola primaria e media inferiore vanno effettuate tramite internet, mentre per l’iscrizione alla scuola dell’infanzia va compilato e consegnato in segreteria l’apposito modulo. Per far conoscere il proprio modello di insegnamento ai genitori, l’istituto bilingue in viale Azzida apre le porte ai genitori, ai quali gli insegnanti della primaria presenteranno le attività giovedì 19 gennaio dalle 10.30 alle 12. Il 25, 26 e 27 gennaio, dalle 10.30 alle 11.45 sarà la volta della scuola dell’infanzia. L’incontro informativo con i genitori interessati a tutti e tre i gradi di istruzione si terrà giovedì 19 gennaio nella sede in viale Azzida.
Od 16. ženarja do 6. febrarja so odparta vpisovanja na šuolsko lieto 2017-2018. Tudi na dvojezični daržavni vičstopinski šuoli v Špietru je vpis na primarno in nižjo srednjo šuolo po internetu. Za vpisat otroke v vartac starši muorejo napunit pa vpisni model in ga nest na tajništvo (segreterijo). De bi se starši buojš orientirali v lokalni šuolski ponudbi, bojo na sedežu dvojezične šuole (viale Azzida) učitelji pokazali nekatere šuolske dejavnosti. Na primarni šuoli v četartak, 19. ženarja, od 10.30 do 12. V dneh 25., 26. in 27. ženarja, od 10.30 do 11.45, bo odpart pa vartac za ogled dejavnosti. Informativno srečanje za starše, ki bi teli vpisat otroke v dvojezični vrtec, primarno in srednjo šuolo bo 19. ženarja ob 18. uri v postrojeni šuoli.

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