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26 ott 2012

Osservatorio sul monte Matajur

Na Matajurju, na kraju, ki mu domači ljudje pravijo Na lazeh – tamgor je tudi koča Pelizzo – bojo hamlu končali diela, de bi zazidali astronomski observatorij. De bi ga napravila, je gorska skupnost Ter, Nediža in Barda prerunala hram, ki je ankrat služu ku začetna postaja te parvega škilifta, ki je vozu smučarje na Matajur. Zazidali so ga bli na koncu šestdesetih liet prejšnjega stuolietja. Po kakih dvejstih lietah so spoznali, de narbuj vesaka gora v Benečiji nie parmierna za zimske športe in so oba škilifta pobrali. Hrama pa nieso podarli. Pomislili so, de bi ga nucali v druge turistične namiene. Pred lieti se je v pro loko Nediške doline in v astronomskim društvu Afam iz Armezaga rodila ideja, de bi v tistih prestorah namestili teleskop in vse kar je potriebno, de bi gledali planete in zveze. Strokovnjaki pravijo, namreč, de je tist kraj zaries posebno dobar za tist namien. Pogled je šarok in luči, ki so v ravnici, malo in nič motijo. Afam je petnajstdnevniku Dom poviedala, de bojo obsevatorij odparli spomladi hlietu. Sigurno ga bo obiskalo puno ljubitelju astronomije in tudi puno radoviednih ljudi. Prava rieč bo za razvoj turizma.
Sarà attivo probabilmente dalla prossima primavera l’osservatorio astronomico sul Matajur. La struttura, realizzata dalla Comunità montana del Torre, Natisone e Collio nell’edificio che un tempo era la stazione di partenza delle sciovie, in località «Na lazeh» (rifugio «Pelizzo»), non è ancora stata consegnata ufficialmente all’Associazione friulana astronomia e meteorologia (Afam) di Remanzacco, che la gestirà. La fine dei lavori è prevista per i primi giorni di novembre. Non c’è, quindi, ancora un piano delle attività per quanto riguarda l’osservatorio. Dovranno essere attuati ulteriori interventi all’interno, ma intanto, sono già state organizzate alcune serate grazie alle strutture mobili dell’Afam. L’ultima era in programma sabato 13 ottobre.
«Lo scopo – ci ha detto il presidente dell’Afam di Remanzacco, Luca Donato – è quello di utilizzare l’osservatorio oltre che a fini scientifici e di studio, anche a fini didattici». Vista la posizione, nei mesi invernali l’osservatorio sul Matajur non potrà essere sfruttato, per questo alla sede dell’Afam stanno predisponendo le attrezzature per una gestione remotizzata. (L’articolo integrale è pubblicato sull’edizione cartacea del Dom del 31 ottobre 2012)

 

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