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6 ago 2018

Agosto col bollettino di Porzus

Ad agosto, nel mese dell’Assunzione di Maria, è uscito il numero estivo del bolettino religioso-culturale «Santa Maria di Porzus». Nell’editoriale mons,. Marino Qualizza nota come Porzus/Porčinj sia già stato, nel passato, luogo di scontro fra popoli. Le due guerre mondiali hanno visto popoli armati in feroce scontro fra di loro. In particolare, la seconda ha proiettato nel mondo l’ombra sinistra dell’odio ideologico. Ora però è sorta un’aurora di pace. Ciò che la Vergine aveva detto alla piccola Teresa Dush ha stentato a imporsi. Ci è voluto più di un secolo, ma alla fine ce l’ha fatta. Oggi Porzus, nel segno della Vergine, è luogo d’incontro nella preghiera, forza che unisce i popoli.
A pagina 2 don Giuseppe Dush ci svela una storia raccontata dagli anziani di Porzus, che ci insegna come sia meglio essere poveri, piuttosto che senz’anima.
A pagina 3 sono riportati gli ultimi eventi nell’ambito del programma estivo dei pellegrinaggi per il 2018.  «Fiore all’occhiello» sarà, sicuramente, sabato, 1 settembre, quando al santuario arriverà il cardinale sloveno Franc Rodè, arcivescovo emerito di Lubiana e prefetto emerito della Congregazione vaticana dei religiosi. Il porporato presiederà la concelebrazione alle 10.30.
A pagina 4 e 5 don Carlo Gamberoni pubblica, a episodi, le testimonianze sulle apparizioni da lui raccolte nel libretto «… La piccola cappella ornamento di Porzus» (1994). In questo numero possiamo leggere le testimonianze di Maria Cois Grimaz e Teresa Succo.
A pagina 6 Giorgio Banchig ha redatto un interessante articolo sulla predicazione a Porzus e nelle «ville slave». Il servizio religioso alle numerose «ville slave» disseminate sui monti e sottoposte alle parrocchie di Attimis/Ahten, Nimis/Neme, Tarcento e Faedis/Fojda veniva assicurato dai cappellani parrocchiali che risiedevano nei centri del piano. I fedeli sloveni richiedevano insistentemente ai propri parroci friulani che i sacerdoti, addetti alla loro cura spirituale, fossero sloveni o almeno conoscessero la lingua slovena, ma non sempre le loro richieste venivano esaudite. Nel 1855, anno della prima apparizione della Madonna a Teresa Dush, era cappellano di Porzus don Giuseppe Costaperaria, nato a Vernasso in val Natisone il 26 luglio 1810 e morto di colera il 10 settembre 1855, esattamente due giorni dopo la prima apparizione della Madonna a Teresa Dush.
Oltre alle foto dei gruppi di pellegrini, a pagina 7 è riportata anche la fruttuosa attività della Pro loco «Amici di Porzus». Il sodalizio vi invita alla 24. «Festa della Meda e del Miele», in programma sabato 11, domenica 12 e mercoledì 15 agosto.
Le foto dei gruppi di pellegrini proseguono a pagina 8, dove il curatore pastorale di Porzus, don Vittorino Ghenda, esprime gioia per la sempre maggiore vicinanza tra Friuli e Slovenia. Dall’inizio dell’anno a giugno, al santuario mariano di Porzus sono arrivati e sono stati accolti ben 8 gruppi di pellegrini sloveni.

1 commento:

  1. Cara Olga, questo mese di agosto per me è il più caldo di molti anni passati,
    ti confesso che preferisco uscire sono con l'auto per fare la spesa e poi in casa!!!
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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