Giancarlo Cruder cittadino onorario di Taipana


Un regalo di Natale  speciale per Giancarlo Cruder dalla comunità di Taipana/Tipana che nella giornata del 23 dicembre gli ha conferito la cittadinanza onoraria in seno a una cerimonia che si è tenuta in municipio alla presenza di tutta la giunta capitanata dal sindaco Alan Cecutti. Le motivazioni dell’onorificenza sono legate al grande impegno che il tarcentino Cruder profuse negli anni successivi al 1985 per aiutare l’amministrazione comunale e le famiglie di Taipana in un delicatissimo momento legato alla ricostruzione post terremoto. «Pochi sanno che Cruder, già sindaco di Tarcento e presidente della Regione, fu fondamentale nel disbrigare una grande mole di documentazione inerente i problemi insorti in paese dopo il sisma del 1976 – spiega il consigliere capogruppo di maggioranza, Armando Noacco –. Dopo ben tre mandati, diciamo molto complicati, nel 1985 fui eletto primo cittadino e trovai una enorme quantità di pratiche ferme, da disbrigare. Il Comune era in condizioni difficili. Molte richieste post terremoto non erano state stese, né avviate. Era tutto bloccato. Non era un lavoro semplice da affrontare quello che avevo davanti».Come fare? «Ci venne in aiuto Cruder, allora consigliere regionale – ricorda con commozione Noacco –. La gente di qui lo ricorda bene. Finito il suo impegno la mattina, saliva a Taipana nel pomeriggio, due giorni alla settimana, e affiancava gli impiegati nel loro lavoro. C’era ricevimento e lui si fermava a parlare con i cittadini per spiegare loro come fare, come procedere, dove andare.Dava tempi e indicazioni preziose al Comune e alle persone. Senza di lui una larga parte delle opere di ricostruzione non sarebbe stato eseguito. Se il nostro paese adesso è così, come si presenta, di fatto interamente recuperato dopo le scosse del 1976, è grazie a Cruder. Da qui la decisione, ampiamente condivisa, di conferirgli la cittadinanza onoraria. Ricordo che il suo impegno fu del tutto gratuito, allora».Una figura, quella dell’ex sindaco di Tarcento e poi presidente della Regione, che in tantissimi stimano e che si inserisce nel solco dei politici di un tempo, fortemente legati al territorio, vicini alle comunità nei grandi progetti e anche nelle piccole necessità.
Paola Treppo - dal Dom del 20/12/2018

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