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Visualizzazione dei post da Settembre, 2018

L’autonomia si fonda sulle lingue

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Nell’attuale Giunta regionale la delega alle minoranze linguistiche è passata, assieme a quella per i corregionali all’estero, dall’assessorato alla Cultura a quello delle Autonomie locali. L’assessore Pierpaolo Roberti, intervistato dal Dom, sottolinea che la scelta del presidente, Massimiliano Fedriga, non è casuale. Assessore, perché? «Perché le politiche per le lingue minoritarie passano inevitabilmente attraverso i Comuni. Ma direi di più…». Dica pure. «Le lingue minoritarie sono un aspetto non soltanto di tipo culturale. Anzi. Sono il fondamento della nostra Regione. Non possiamo prescindere dalla valorizzazione delle lingue minoritarie presenti sul territorio perché siamo Regione a sta- tuto speciale in quanto abbiamo il tedesco, lo sloveno e il friulano. Non possiamo permetterci di sottovalutare questo aspetto, che non è soltanto il traduttore in Consiglio regionale, il cartello bilingue… Ma è l’animo stesso della nostra regione. Quindi non possiamo dire che quelle per le lingue s…

Si coltiva anche nelle Valli lo zafferano, oro delle cucine

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Uno ti dice “zafferano” e cosa pensi? La prima cosa è sicuramente a un risotto. Poi immagini che i suoi filamenti rossi devono essere pregiati, difficilmente li trovi al supermercato. Mai però immagineresti che si coltivano anche nelle Valli del Natisone.
Nella botanica lo zafferano è come l’oro nella minerologia, ecco perché chi ha deciso di iniziare a produrlo nella nostra zona descrive il suo prodotto biologico come “l’oro del Natisone”. Nella botanica lo zafferano è come l’oro nella minerologia, ecco perché chi ha deciso di iniziare a produrlo nella nostra zona descrive il suo prodotto biologico come “l’oro del Natisone”. Lo abbiamo incontrato. Si chiama Andrea Tanda, è un sardo trapiantato in Friuli dal 2006, ha sempre lavorato nell’industria agroalimentare. “La qualifica di responsabile di qualità e produzione di un’azienda per cui lavoravo mi stava stretta, è poi arrivata la crisi economica, mi sono stancato di lavorare come dipendente. Allora è nata l’idea di creare un’attivit…

LA POESIA DI PATRICIJA DODIČ di Jolka Milič

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VEČER Večer. Diši po domačem žganju.
Po napovedanem prihodu.
André Velter je v glinenem pepelniku
tisoče kilometrov stran od svojega prsta
ugašal čik.
Plin je požiral vonj brusnice z olupki bledih pomaranč.
Koža je sivo blestela.

Povej, kako deluje skrajna ljubezen, ko ostaneš sam?
SERA Sera.
Odore di grappa fatta in casa.
Dopo l’arrivo preannunciato.
André Valter,{*} a distanza di qualche migliaio
di chilometri dal suo dito, spegneva la cicca
nel posacenere di argilla.
Il gas divorava il profumo dei mirtilli rossi con le bucce delle pallide arance.
La pelle risplendeva grigia.

Dimmi come funziona l’amore estremo, quando resti solo? {*}Poeta francese (1945), autore di molte raccolte di poesia,
ritenuto uno dei poeti contemporanei più importanti.

Patricija Dodič
è nata a Capodistria nel 1969 e vive a Ilirska Bistrica (Slovenia).
Poetessa, pubblicista, designer, bibliotecaria e tantissime altre cose inerenti alla letteratura, delle quali si occupa intensamente. Laureata in lingua slovena e francese,…

Prireditev ob 75. obletnici Kobariške republike/75° anniversario della Repubblica di Caporetto

>> KOBARID
>> 29. šetemberja, ob 11.,
bo, v Kulturnem domu, Prireditev ob 75. obletnici Kobariške republike. Slavnostni govornik bo prvi predsednik Republike Slovenije, Milan Kučan. >> CAPORETTO
>> 29 settembre, alle 11,
presso il Centro culturale si terrà l’evento per il 75° anniversarsio della Repubblica di Caporetto. Ospite di riguardo sarà il primo presidente della Slovenia, Milan Kučan.

Mostra di Dario PInosa

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>> SAN PIETRO
>> 28 settembre, alle 18,
verrà inaugurata, presso la Beneška galerija di San Pietro, la mostra di Dario Pinosa. Le sue opere potranno essere ammirate già dal 20 settembre. La serata si inserisce nel quadro delle Giornate europee delle lingue. In programma è anche il concerto «Parole Note» del duetto Igor Cerno e Davide Tomasetig. L’evento è organizzato dall’Associazione artisti della Benecia e dall’Istituto per la cultura slovena. La mostra resterà aperta fino al 4 novembre, negli orari dello SMO: ogni giorno dalle 10 alle 13 e dalle 14

Dove la lingua è del tutto assente

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A RESIA, ATTIMIS, FAEDIS, NIMIS E TORREANOnon è mai stato avviato l’insegnamento dello sloveno Nell’ambito dell’Istituto comprensivo di Trasaghis, a Resia/ Rezija sono attivi una scuola d’infanzia, una scuola primaria e una scuola secondaria di primo grado, con sede a Prato di Resia/ Ravanca. Qui, solitamente, sono insegnati canti e tradizioni legati al dialetto sloveno resiano, ma non il dialetto stesso, né, tantomeno, la lingua slovena. Nelle scuole d’infanzia di Campeglio e primaria e secondaria di primo grado di Faedis/Fojda, attive nell’ambito dell’Istituto comprensivo di Faedis, al momento è insegnato il friulano, ma non lo sloveno. Alcuni anni fa dei genitori si erano interessati in tal senso, ma le attività didattiche non sono mai partite. In Comune fanno sapere di non avere mai ricevuto richieste di attivazione dell’insegnamento dello sloveno. «Personalmente non ho mai avuto nessuna richiesta di attivare la lingua slovena. Se ci fosse un interesse potrebbe essere a Canebola, a …

La domača Gubanca torna protagonista!

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La Via Crucis di don Arturo Blasutto 2

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continuazione da friulimultietnicoblog.wordpress.com/2018/09/16/via-crucis-dedicata-agli-sloveni-della-benecija/ Ad opporvisi sorsero organizzazioni più o meno segrete composte da da ex camicie nere e apparati paramilitari che iniziarono una dura battaglia denigratoria segnatamente contro i sacerdoti che avevano ripreso la secolare prassi dell’uso dello sloveno nelle chiese. La violenta campagna anticlericale e antislovena prese di mira in particolare don Arturo Blasutto anche a motivo delle voci che arrivavano da Resia circa la sua militanza partigiana.Nel 1950 di fronte ad attacchi sempre più violenti contro i sacerdoti sloveni l’arcivescovo di Udine ,mons.Giuseppe Nogara ,intervenne a loro difesa  con una memoria scritta .Da parte loro i sacerdoti in una lettera indirizzata al prefetto di Udine ribadirono che la lingua slovena locale fu sempre di pacifico uso e dichiararono che sono stati sempre impegnati perchè i problemi della loro popolazioni potessero avere soluzione nell’ambi…

“Natisone, una grandissima risorsa”

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“Il Natisone ha sì qualche piccola criticità, ma studiando a fondo questo fiume, anche in relazione ai tanti altri che abbiamo analizzato in questi anni, mi sento di dire che possedete una grandissima risorsa, un tesoro”. È un passaggio dell’intervento di Massimo Bastiani, docente alla Sapienza di Roma e coordinatore tecnico-scientifico del tavolo nazionale dei Contratti di fiume, durante la prima assemblea del contratto di fiume del Natisone che si è tenuta lo scorso 8 settembre a Cividale. Ad aprire i lavori è stato l’assessore regionale alle attività produttive e al turismo Sergio Emidio Bini che, elogiato il lavoro compiuto fin qui per la realizzazione del contratto sul fiume, ha affermato che “può rappresentare uno dei must da inserire nella promozione turistica della nostra regione”. Chiamata a presiedere l’assemblea Claudia Chiabai, presidente dell’associazione Parco del Natisone da cui è partita l’idea del progetto, ha quindi annunciato l’ingresso nel contratto dei Comuni di G…

Via Crucis dedicata agli sloveni della Benečija

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Don Arturo Blasutto (1913- 17 settembre 1994) dal libro “Via Crucis dedicata agli sloveni della Benečija/Križev pot posvečen Beneškim Slovencem” foto da http://www.lintver.it/
Gran parte della vita sacerdotale di don Arturo Blasutto è stata una Via Crucis di incomprensioni,solitudine,diffamazioni che lo hanno costretto appena quarantenne ,a ritirarsi in silenzio nel paese natale Monteaperta (Taipana) in seno alla popria famiglia che da allora lo ha assistito e curato. Don Arturo nacque nel 1913 .Dopo aver frequentato le scuole elementari entrò nel seminario diocesano e compiuti gli studi liceali e teologici ,fu consacrato sacerdote nel 1936. Svolse il suo primo servizio come cappellano a Oseacco (Resia),dove nonostante la proibizione fascista,seguì l’antica tradizione di usare il dialetto locale nella prassi pastorale.In Val Resia fu sorpreso dallo scoppio della seconda guerra mondiale  che fece sentire  la sua drammatica presenza con l’inizio della lotta partigiana. Dal settembre 194…

Intervista a Domenico Lettig, presidente del CAMA di Resia: “Un laboratorio di affilatura può ancora oggi lavorare bene”

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Nelle giornate di sabato 30 giugno e domenica 1 luglio scorso a Spiazzo Rendena in Trentino si è tenuto il primo incontro degli arrotini e dei coltellinai al quale ha preso parte anche un consistente gruppo di arrotini della Val Resia, guidati da Domenico Lettig, presidente del CAMA, l’associazione degli arrotini di Resia.
L’evento ha previsto più momenti di incontro, confronto e di amicizia: dal convegno alla mostra, dalla sfilata alla santa messa presieduta dal vescovo di Trento. Oltre al fatto di aver dato la possibilità a coloro che praticano questo mestiere di incontrarsi e di scambiarsi opinioni, l’evento ha offerto anche spunti di riflessione sulle prospettive di questo antico mestiere. Fatto questo molto significativo visto che è uno dei mestieri molto praticati un tempo, molto meno al giorno d’oggi.
L’associazione degli arrotini di Resia (CAMA) è nata nel 1997 ed ha realizzato diverse importanti iniziative: dalla realizzazione del monumento all’arrotino (1998) all’apertura d…

Scuola, anno nuovo e problemi vecchi - Novo šolsko leto, stare težave

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Nei comuni della provincia di Udine in cui la minoranza linguistica slovena è ufficialmente tutelata, il desiderio d’insegnamento dello sloveno è sempre crescente. Ma fuori dalle Valli del Natisone, dove opera con successo l’istituto comprensivo bilingue «Paolo Petricig», la domanda di genitori e alunni trova risposte diverse a seconda delle realtà locali e, soprattutto, delle risorse finanziarie disponibili. Per i plessi d’infanzia e primario diVedronza/Njivica, in comune diLusevera/Bardo, come da prassi è l’Istituto comprensivo di Tarcento a seguire l’organizzazione del corso di sloveno. Nello scorso anno scolastico l’aveva strutturato in venti ore (dieci per classe, essendoci due pluriclassi), con svolgimento tra aprile e maggio. «Penso che si terrà anche quest’anno – spiega il sindaco,Guido Marchiol –. Noi non abbiamo provveduto a progetti in quel senso, anche perché, a suo tempo, il sogno mio e di questa amministrazione era quello di una scuola bilingue. L’ex dirigente Pertoldi av…