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Visualizzazione dei post da Agosto, 2015

Il fiore della vita ha origine nella preistoria dell'umanità

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IL FIORE DELLA VITA (TAMBER)...
Uno di essi è dipinto anche nella grotta di San Giovanni d'Antro, e di recente Giorgio Banchig ne ha scritto sul Dom di Čedad - Cividale, mentre quello nella foto è a Preserje, scolpito nella pietra.
testo da  fb  autore Sergey Pipan

Lingua o dialetto?

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"Una lingua è un dialetto con un esercito ed una marina " usualmente attribuito al linguista lituano Max Weinreich. L'aforisma espone in maniera succinta il fatto che la distinzione fra lingua e dialetto è di natura politica, più che linguistica.
Che differenza c'è tra una lingua e un dialetto?
Nemmeno gli studiosi trovano una risposta unica e condivisa sulle differenze tra una lingua e un dialetto. A ogni modo, si può dire che il dialetto potrebbe essere definito come una lingua utilizzata da un gruppo ristretto di persone, in un luogo specifico e che non ha usi ufficiali: si dice che una lingua ha usi ufficiali se è utilizzata nella scuola e nell'amministrazione, per esempio negli uffici pubblici e nei tribunali. In linguistica, il termine dialetto indica, a seconda dell'uso, una varietà di una lingua o una lingua in contrapposizione ad un'altra. Tuttavia, la componente principale per la definizione di dialetto resta quella di "varietà di una lingua…

Nuovo progetto per la sicurezza stradale a Lusevera

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Bardo-Lusevera
In questi giorni la giunta comunale di Lusevera ha approvato un nuovo progetto per la sicurezza di pedoni e ciclisti lungo la strada comunale di Lusevera in corrispondenza del centro Stolberg,
L'opera verrà eseguita in più tranche,si prevede di completare prima dell'inverno .Sarà finanziata con fondi comunali.Il vicesindaco Pier Paolo Zanussi ha dichiarato che
"la commissione ha concluso che le sezioni stradali dove ci sono maggiori criticità si trovano lungo la sr 646, gestita da FVG strade, che interseca diverse strade comunali, punti sensibili come centri abitati, uffici comunali o servizi di interesse pubblico come farmacia, scuola comunale, ambulatorio medico, area operativa della Protezione civile, le stazioni del trasporto pubblico, le aree destinate alla comunità, l’ingresso nel centro abitato di Vedronza arrivando da Tarcento». «La mia proposta - prosegue Zanussi - che la giunta ha accolto in piena unità, prevede in prima battuta di realizzare, nel…

Impennata incidenti stradali

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A luglio impennata delle vittime per incidenti stradali causati da mancanza di cinture e "distrazioni fatali" alla guida. Lo rivelano i dati della #PoliziaStradale, presentati e analizzati in uno speciale pubblicato sull'ultimo numero di #Poliziamoderna, la rivista ufficiale della Polizia di Stato.
In particolare gli esperti della Stradale imputano questo fenomeno ad un generalizzato calo dell'attenzione causato dalla tecnologia e dal mancato utilizzo delle cinture di sicurezza.
Tra i comportamenti più pericolosi, l'uso del cellulare per telefonare o messaggiare, e, sempre più spesso, la brutta abitudine dei selfie scattati mentre si è alla guida.
Un'inversione di tendenza rispetto al trend virtuoso che aveva caratterizzato il decennio 2001-2013, con una costante diminuzione degli incidenti mortali.
Dopo l'inversione di tendenza registrata lo scorso anno, i primi 6 mesi del 2015 hanno confermato il trend: gli incidenti mortali sono passati da 879 nel 2014 a…

SLAVIA: L'espansione slava dal Baltico all'Italia

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di Matteo Zola Le migrazioni dei popoli slavi Dal VII al XI secolo l’Europa assiste all’ultima grande migrazione, quella degli slavi. Barbari pagani diversi dalle gentes che li hanno preceduti per lingua, religione e struttura sociale ma egualmente rivestiti di quell’ideale negativo di nemici della civiltà che già ebbero i loro predecessori. Il mondo antico guardò agli slavi con diffidenza, specialmente Bisanzio: ancora non sapevano quanto i loro destini si sarebbero incrociati in futuro. L’etnogenesi degli slavi fu un processo molto lento e tuttora oscuro: arrivati dalle steppe dell’Asia essi devono avere completato il loro percorso di costruzione etnica nello spazio che va tra il Dnepr e in Dniestr, nel bacino del Prjpiat (SI LEGGA: “Un unico popolo, una sola lingua. Alle origini degli slavi“). Da questa “culla originaria” gli slavi mossero versto ovest dall’iniziò nel V° secolo provocando continui processi di aggregazione e disgregazione di gruppi che andavano via via diversificando…

Frase

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“Kamorkoli grem, sonce hodi z mano"
" Ovunque io vada,il sole cammina con me"
Peter Semolič: Barjanski ognji

Slavia: un unico popolo e un'unica lingua, alle origini degli slavi

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Inizio la pubblicazione degli interessanti  articoli di Matteo Zola sull'origine degli slavi.Grazie Matteo!

Chi è Zola Matteo

Giornalista professionista, classe 1981, è direttore responsabile del quotidiano online East Journal. Collabora con alcune riviste di politica internazionale. E' stato redattore a Narcomafie, mensile su mafia e crimine organizzato internazionale. E' autore di "Congo, maschere per una guerra", Quintadicopertina editore, Genova, 2015; e di "Revolyutsiya - La crisi ucraina da Maidan alla guerra civile" (curatela) Quintadicopertina editore, Genova, 2015. Ha un master in Giornalismo, e una laurea magistrale in Lettere.


Da dove vengono gli slavi? Quale fu il loro spazio originario? Sono interrogativi senza risposta. Sappiamo che appartengono al grande ceppo indoeuropeo, e sappiamo che giunsero alle porte d’Europa tra il secondo e il terzo secolo dopo Cristo. Cosa fu di loro prima di allora lo si può a malapena dedurre dai ritrovamenti ar…

Scossa di terremoto al confine tra Slovenia e Friuli

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Scossa di terremoto  di magnitudo 4.5 ieri alle 20.41 a Bovec (Plezzo) .L'epicentro è stato registrato a 4 km a sud est di Bovec,a 7 km di profondità. Non ha fatto danni ma ha provocato tanta paura.La stessa zona è stata colpita dal sisma nel 1977, 1998 e nel 2004.
E' stata sentita a Udine,Gorizia ,Monfalcone e Trieste. Anche a Lusevera-Bardo la scossa è stata sentita distintamente.La zona di Bovec è zona sismica.


articolo del Messaggero Veneto

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DIFESA DEGLI UTENTI DEBOLI DELLA STRADA E SVILUPPO SOSTENIBILE. Messaggero Veneto 30.8.15
Finalmente il via libera al programma di interventi per la sicurezza degli utenti deboli.
Ritengo che la progettualità a favore di pedoni e ciclisti sia da valorizzare lungo l'Alta Val Torre, ed ha un carattere urgente: soprattutto in prossimità dei luoghi frequentati da bambini, disabili, anziani e presso zone turistiche con la moderazione della velocità del traffico.
Il mio obiettivo si rifà a modelli virtuosi di altri comuni montani ed esperienze nordeuropee.I paesi del Nord Europa sono stati tra i primi a valorizzare la mobilità autonoma del bambino e del anziano e a sperimentare soluzioni per proteggere i percorsi casa-scuola, i luoghi più frequentati ed in generale le zone residenziali, dove si svolge la vita di relazione e di vicinato. Credo sia il modello da sviluppare per la nostra Amministrazione. Con la prospettiva futura di creare ambienti urbani sostenibili ad elevata vivibilità

I diari di Cuffolo

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Il 28 aprile la bandiera con la croce uncinata sventola su Atene e da Roma arriva l'ordine di suonare le campane.Il 13 maggio...

Riforma Uti in un vicolo cieco Reforma občin na slepi ulici

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Delle tre Unioni territoriali intercomunali (Uti), nelle quali è compresa la comunità slovena in provincia di Udine, solo quella del Torre ha visto lo statuto approvato nella propria conferenza dei sindaci. Nell’Unione del Natisone si è registrato un pareggio, mentre in quella del Fella (Canal del Ferro-Valcanale) la riunione ha visto la presenza di due soli Comuni. In queste due Uti sarà un commissario «ad acta», nominato dalla Regione, a redigere e approvare lo statuto.
Unica fumata bianca, dunque, sulle sponde del Torre. Hanno votato a favore 8 comuni: Attimis, Cassacco, Faedis, Lusevera, Nimis, Povoletto, Taipana e Tarcento; si sono astenuti Reana e Tricesimo, che avevano chiesto di entrare nell’Uti udinese; contrario Magnano in Riviera, che ha firmato il ricorso al Tar contro la riforma.
Il testo approvato stabilisce la denominazione monolingue (italiana) dell’Unione e non contiene alcun riferimento alla comunità slovena. Tra le finalità vi è solo una generica «tutela e valorizz…

Fatti e cifre sulla crisi dei migranti

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Il Mediterraneo. Quest’anno il numero di migranti che hanno attraversato il Mediterraneo ha già superato i 300mila, tra cui circa 200mila arrivati in Grecia e 110mila in Italia. In tutto il 2014 hanno raggiunto l’Europa sulle stesse rotte circa 219mila persone. L’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) ha calcolato che dall’inizio del 2015 già 2.500 migranti sono morti o scomparsi nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l’Europa. Questa cifra non tiene ancora conto degli ultimi naufragi avvenuti al largo della città libica di Zuwara, il cui bilancio non è ancora confermato. In tutto il 2014 i morti e dispersi sono stati circa 3.500.... continua qui
http://www.internazionale.it/notizie/2015/08/28/migranti-scheda-mediterraneo-ungheria

E' un esodo inarrestabile,le Nazioni devono fare qualcosa,non è possibile vedere tanta gente morire.Tutti devono fare qualcosa,ognuno la sua parte.Europa ,continente ricco che spreca cibo ,mettiti la mano sulla coscienza e chiediti ,co…

Baside-Parole-Besede

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V tvoji knjžnici plesejo Baside. Veliki čudež same. rezijansko - Renato Quaglia

Nelle tua biblioteca ballano Parole. Per me grande meraviglia.

V tvoji kjižnici plešejo Besede.Veliki čudež zame.sloveno

da Ivan Cankar

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...Odeta je bila Francka samo z rjuho, pa ji je bilo vroče in pot ji je tekel od čela dol po licih in je močil blazino. ...
Ivan Cankar  "Na klancu"

...Francka era coperta solo col lenzuolo, ma era caldo e il sudore correva dalla fronte lungo le guance bagnando il  suo cuscino...

Soprano ed arpa

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30 - 08 2015 - Koncerti / Concerti / Concierts / Konzerte


18.15 - Porzus/Porčinj/Purçûs Sopranistka in harfa/Soprano ed arpa/Sopran e arpe/Sopranistin und HarfeV domu Casa di accoglienza bo koncert sopranistke Liane Moro in harfistke Serene Vizzuti. Alla Casa di accoglienza si terrà un concerto della soprano Liana Moro e dell’arpista Serena Vizzuti. Te cjase Casa di accoglienza a inmanein un conciert de sopran Liana Moro e de arpiste Serena Vizzuti. In der Herberge Casa di accoglienza wird ein Konzert der Sopranistin Liana Moro und der Harfenspielerin Serena Vizzuti organisiert. http://www.kdajkam.eu/sopranistka-in-harfasoprano-ed-arpasopran-e-arpesopranistin-und-harfe/

Acrostico Alta Val Torre

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Torrente Torre

Vignetta di Moreno Tomazetig

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Piazza Traunik: Domenica del Corriere, settembre 1958: un emoziona...

post condiviso :Grazie Piazza Traunik

Piazza Traunik: Domenica del Corriere, settembre 1958: un emoziona...: Si intitola "Quella mattina del 14 settembre". Nell'occhiello:" Oggi tutto è come allora, la casa che fu ospedale è in...

xcolpevolex di Marco Barone: La fantomatica emergenza profughi è un duro attacc...

Post condiviso di Marco Barone

xcolpevolex di Marco Barone: La fantomatica emergenza profughi è un duro attacc...: Più che all'isola che non c'è, qui viene in mente l'Europa che non c'è. E l'inventata, strumentalizzata fantomatic...

Non perdete sul Dom del 31 agosto Ne prezrite v Domu 31. avgusta

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Anticipazioni Dom


Nel numero del Dom del 31 agosto in primo piano ci sono le Unioni territoriali intercomunali. La conferenza dei sindaci dei 17 comuni facenti parti dell’Unione del Natisone si è conclusa con un pareggio: sette i voti favorevoli alla bozza di statuto e sette i contrari (due astenuti e un assente). Nulla di fatto anche per quanto riguarda l’Uti del Fella alla cui conferenza si sono presentati solo due degli otto sindaci. In entrambe le Uti adesso è atteso l’arrivo dei commissari che redigeranno e approveranno gli statuti sulla base delle disposizioni regionali, che prevedono anche una puntuale tutela della comunità slovena. Nell’Uti del Torre, invece, lo statuto è stato approvato con un solo voto contrario e due astenuti. Pur non essendo nemmeno citata la componente slovena, hanno votato a favore anche i sindaci dei cinque comuni bei quali la minoranza è riconosciuta. Ciò ha provocato una bufera politica a Taipana. Il vicesindaco, Elio Berra, si è dimesso. “So bene che …

Lettera di un lettore

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Sono un lettore del vostro blog di origini della Val Torre,devo ringraziarvi per il vostro corso di lingua slovena che mi è stato molto utile quest'anno poichè ho trascorso le vacanze in Slovenia.Ho passato 15 giorni indimenticabili e con mia grande soddisfazione mi sono arrangiato benino con lo sloveno che per me non è tanto difficile dal momento che conosco la parlata della val Torre.Io apprezzo molto anche le  pubblicazioni  degli autori sloveni che sono poco conosciuti in Italia.
Continuate così,io sono un assiduo lettore.
Buoh loni an stuojte dorò.(spero di aver scritto giusto)
                                                                                                                                     Paolo

Terska dolina se je zbrala za sv. Marijo Vošnico

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Il  giornale Novi Matajur  riprende le pubblicazioni dopo le consuete ferie agostane.
Vi propongo  questo bello e dettagliato articolo in lingua slovena dell'Alta Val Torre.

Soboto, 15. vošta Zavaršani nu judje Terskih in Karnajskih dolin so se tej po stari navadi srietli tou zavarški cierkvi Sv. Florjana za častiti Sveto Marijo Vošnico. Prišli so še križi bližnih komutadi za daržati ritual poljubljanja križeu. Zavarščica je prebrala parvo berilo tou terskem slovienskem narečju. Cierkveni koro je zapeu u slovenščini in latinščini. 
Don Renzo Calligaro tou predići je poviedau, ke usaki od nas je provóu slabost druzaa človieka, ki veliko čas uasne boastvo, upanja ki jih mamó tou sarcu. Veliko časa – je dostavou far – judje nu se podkleknejo pred slabostjo, ker imajo čut, ke to ne se more nič stortí za jo ustaviti. Don Renzo je citirau farja Antonio Belina: »Resnica vam bo dala smejanje, laž pa denar«. Pred teli strašni realtadi, moramo imeti viero – je dostavou far – ke Buoh je z nam…

Il rogo nel porto, di Boris Pahor

Il rogo nel porto, di Boris Pahor Sì, certo, anche la zia Johanca portava le fiabe nel loro scantinato; e le sue fiabe avevano il colore dei ciclamini e delle felci lungo il ruscello dove d’estate andavano a caccia di granchi. In quel buco sottoterra si sprigionava allora un profumo di mele della valle di Vreme e si sentiva il gorgoglio delle ruote del mulino. Ma le vere fiabe erano quelle di Mizzi. La sarta Mizzi abitava a pianterreno, cioè sopra di loro, sopra la loro “abitazione” – un locale con due finestre affacciate su un cortile – che una larga barra di ferro divide in due; il muro del cortile davanti alle finestre viene sfiorato dal sole soltanto lungo il bordo superiore. Lo lambisce appena e fiaccamente, come la gatta tisica che lecca i suoi gattini sul tetto incatramato al di là del muro. Ma per loro la stessa Mizzi è quasi una fiaba. Una ragazza piccola e tondetta che parla in tedesco con lo zio dai capelli grigi. Un po’ dura d’orecchio e con grandi occhi, ma a loro bambin…

AUGURI-VSE NAJBOLŠE

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                                                      AUGURI PER I SUOI 102 ANNI !
                                                             Aspettiamo il Nobel ! Boris Pahor  è nato a Trieste il 26 agosto1913. E' uno scrittoresloveno con cittadinanza italiana che vive a Trieste.
approfondisci qui https://it.wikipedia.org/wiki/Boris_Pahor
E' uno scrittore per troppo tempo ignorato :Il primo riconoscimento gliel'ha dato la Francia con la "Legion d'onore" nel 2007 ,poi nel 2008 approdò a" Che tempo che fa" di Fabio Fazio e solo da allora fu un vero successo.
RIceve vari premi: il Premio Pre šeren nel 1992,il San Giusto d'Oro nel 2003,nel novembre 2008 gli è conferito il Premio Resistenza per il libro Necropoli che è eletto il Libro dell'Anno,nel 2012 gli è stato assegnato il "Premio Letterario Internazionale Alessandro Manzoni.Città di Lecco "per la sua autobiografia Figlio di nessuno. L'opera più nota è è Necropoli (1997) ,romanzo a…

Alta Val Torre - Terska dolina

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Discreto raccolto di mele quest'anno,ma  quasi sempre ,prima della maturazione arrivano stormi di uccelli ,scoiattoli. ghiri ed insetti affamati che  ne fanno un gran scorpacciata.


Frase

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Possiamo perdonare un bambino che ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando gli uomini hanno paura della luce.
Platone

haihu di agosto

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fine agosto
           rimane il ricordo
           delle cicale