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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2019

Si è dimesso l’assessore Calligaris

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A pochi mesi dalle prossime elezioni amministrative, in programma in primavera anche nel Comune di Resia, la giunta guidata dal sindaco Sergio Chinese, alla scadenza del suo secondo mandato consecutivo, deve rinunciare al proprio assessore con delega alle Attività Produttive (Turismo, Commercio, Artigianato, Industria e Agricoltura-Foreste), alla Sicurezza, Viabilità, ai Trasporti ed ai Rapporti con l’Ente Parco, Franco Calligaris. L’assessore, eletto nel 2014 con “Resia domani” e quarto per numero di preferenze sulla lista che appoggiava il primo cittadino resiano, ha rassegnato le proprie dimissioni rinunciando anche al suo seggio nel Consiglio comunale. http://novimatajur.it/attualita/si-e-dimesso-lassessore-calligaris.html

UNA PECORA SALVA LA MONTAGNA?

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Il territorio del Friuli Venezia Giulia comprende una parte consistente di montagne, che soffrono lo spopolamento e l’abbandono delle attività produttive, nonché il degrado paesaggistico. La politica regionale si dice sempre pronta a sostenere questa parte del suo territorio, ma le risorse sono sempre insufficienti e gli strumenti legislativi carenti. La lotta contro l’abbandono della montagna ha trovato negli ultimi tempi un progetto in più, ad opera della Legambiente di Udine in collaborazione con l’azienda agricola Mario Midun di Castelmonte (UD): “Adotta una pecora”. Si tratta di preservare i prati montani, per i quali servono gli animali che li mantengano. Così, con 100 euro si può adottare una pecora, che mantiene l’equilibrio ecologico con il suo semplice pascolare. Oltre a recuperare i prati abbandonati, si favorisce un minimo di attività economica in un’area disagiata. Le pecore adottate vengono gestite dall’azienda agricola, che offre a chi aderisce al progetto il 50% dell…

Giornata della Memoria: i campi di internamento-concentramento in Friuli

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https://www.wikiwand.com/it/Risiera_di_San_Sabba
Risiera San Sabba  20 ottobre 1943

Dopo la costituzione della Repubblica fascista di Salò,nel settembre 1943  questa cedette ai nazisti alcuni territori di confine come Fiume,Udine,Trieste e  con loro il retroterra  friulano ed istriano.I nazisti vi stabilirono una propria amministrazione e li battezzarono come "Adriatisches Kuestenland."Nella zona infuriava la lotta partigiana e quindi impiantarono a Trieste un campo di concentramento e sterminio.Fu scelto un edificio in disuso, adibito un tempo alla pilatura del riso, in località San Sabba.Da qui il nome del lager dove antifascisti,partigiani,civili italiani,sloveni,croati,ebrei furono rinchiusi,torturati,massacrati e infine cremati.
Oggi la Risiera di San Sabba è monumento nazionale,fu l'unico campo di sterminio in Italia.Vi transitarono oltre 25.000 persone dirette a Buchenwald,a Dachau ,ad Auschwitz.Persero la vita oltre 5.000 persone.Il 29 aprile 1945,quando i partigia…

Il museo di Kobarid ha ricevuto il marchio qualità di esperienze a 5 stelle -“Slovenia Unique Experiences”, Kobariški muzej prejel znak za 5-zvedična doživetja

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Al primo bando dell’Organizzazione turistica slovena per ottenere il marchio di qualità “Slovenia unique experiences”, destinato agli offerenti di esperienze a 5 stelle, ha partecipato con successo anche il Kobariški muzej. Il Museo ha convinto la commissione con l’esperienza “Storie di un soldato sul fronte dell’Isonzo”, curata in collaborazione con la Fondazione Vie di pace nella Valle dell’Isonzo e la latteria Mlekarna Planika e che verrà proposta settimanalmente tra maggio e ottobre. Il Kobariški muzej è l’unico, tra i nove insigniti del marchio, rappresentante della Valle dell’Isonzo e delle Alpi Giulie in generale.


V Sloveniji se lahko prvih devet ponudnikov oziroma doživetij ponaša z novim znakom “Slovenia Unique Experiences”. Znak si je zamislila Slovenska turistična organizacija, ki je lani objavila prvi razpis, na katerega seje prijavilo 16 ponudnikov oziroma 17 doživetij. Komisija je nato izbrala prvih devet petzvezdičnih doživetij, ki jih med drugim odlikujeta predvsem kak…

Il tesoro del Matajur

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Tanto tempo fa la gente diceva che in cima al Matajur fosse sepolto un bel tesoro.Nessuno osava cercarlo,perchè c'erano strane storie.
Sotto il monte c'è un paese che si chiama Matajur.Qui vivevano tre fratelli che non avevano voglia di lavorare e cercavano il modo di vivere bene senza faticare.I fratelli erano giovani,forti ed il coraggio non mancava loro.Un giorno, dopo aver parlato fra loro, decisero di andare sul Matajur a cercare il tesoro.Per non farsi vedere dalla gente si alzarono col buio e si incamminarono verso il monte.Nelle vicinanze ,dove si diceva che fosse sepolto il tesoro ,costruirono una casera che ancora oggi serve ai pastori per ripararsi in caso di pioggia .Quando la casera fu pronta iniziarono a scavare una buca profonda.Scavarono per molti giorni ,ma non trovarono nulla che sembrasse un tesoro,c'erano solo sabbia e sassi.
Una notte ,essendo molto stanchi per aver scavato tutto il giorno,si addormentarono nella casera vicino al fuoco.
All'improv…

Un bando Interreg per consolidare il ‘cluster’ transfrontaliero

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Un bando Interreg (relativo alla programmazione Italia-Slovenia 2014-2020) che prevede un finanziamento massimo di 750mila euro a progetto. Cifra relativamente bassa, considerate le difficoltà socio-economiche in cui si trovano sia i comuni della Benečija che quelli del Posočje, ma comunque importante per consolidare i rapporti fra le istituzioni sui due lati del confine che, nell’anno appena trascorso, hanno costituito il cluster transfrontaliero.
Questo quanto emerso durante l’incontro fra i sindaci dei comuni della fascia confinaria della provincia di Udine e quelli dell’alta valle dell’Isonzo dello scorso 19 gennaio, ormai tradizionale momento di confronto fra istituzioni dei due lati del confine che apre il Novoletno srečanje. A Tolmino a illustrare il bando è stata Tatjana Rener, responsabile dell’Ufficio governativo per lo sviluppo e la politica di coesione europea della Slovenia, indicando gli assi di intervento su cui presentare i progetti: il rafforzamento della capacità ist…

SLAVISMI NELLA TOPONOMASTICA

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Gradisca di Spilimbergo, Passarizza, Postoncicco e Redenzicco Colonie slave sul Tagliamento non lontano da Spilimbergo Credibile risulta collegare i toponimi a un’immigrazione basso medievale slovena da un Canal del Ferro ancora quasi interamente slavofono Maurizio Puntin GRADISCA Gradisca di Spilimbergo-Pn /fr. Gradìscja) - 1342 Matias quondam Grisey de Gradischa; 1343 Galmarius de Gradisca; de Gradischa de ultra Tulumento; 1345 quondam Losiç de Gradischa; Petrus dictus Vuassinith … de Gradischa (BS nn. 39, 69, 118, 162). Almeno una decina i toponimi di questa serie in regione, con base grad ‘castello’ ma anche ‘vallo di un castelliere’, ‘zona recintata’ ecc. (B I: 196). Secondo alcuni la forma slovena originale sarebbe gradištje ( gradíšče, P I: 243). Secondo altri un’originaria aggettivizzazione gradíška ‘possessi di un castello’ o ‘terreni racchiusi da un recinto’, che sarebbe confermata da tutte le dizioni storiche friulane ( Gradiscja, Grediscje con – ca- palatalizzato…

»S projekti glejmo 30 let naprej« »Servono progetti per 30 anni e più«

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Letošnje, že 49. novoletno srečanje Slovencev Videnske pokrajine in Posočja, ki ga tradicionalno pripravljajo občine Bovec, Kobarid in Tolmin ter Upravna enota Tolmin, je 19. januarja gostil Tolmin. V prvem delu so se župani iz Posočja in zamejskih občin ter nekaterih drugih ustanov z obeh strani nekdanje meje posvetili nadgradnji čezmejnega grozda oz. tako imenovanega clustra, kateremu so se posoške občine in Občina Kanal ob Soči pridružile jeseni s podpisom sporazuma v Kobaridu. Namen čezmejnega grozda je iskanje novih možnosti skupnega konkretnega sodelovanja in pridobivanja evropskih sredstev. Celotno območje 25 občin skupaj meri dobrih 2.000 kvadratnih kilometrov in daje dom 57.500 prebivalcem. »Priložnost za to vidimo v aktualnem razpisu programa čezmejnega sodelovanja Italija-Slovenija, ki sredstva namenja prav povezovanju institucij in državljanov ter nadgradnji njihovega sodelovanja. Na posvetu smo se uskladili glede slovenskega partnerstva ter vsi skupaj izrazili željo, da b…

Cinema sloveno, tanti i progetti per il 2019

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La direttrice del Centro sloveno per la cinematografia Nataša Bučar ha presentato recentemente i progetti per il 2019. Otto i film di cui inizieranno le riprese e due i documentari in programma. Nove sono le pellicole che dovrebbero essere terminate, tra cui il film del regista sloveno di Trieste Martin Turk ed il lungometraggio di Gregor Božič “Zgodbe iz kostanjevih gozdov (Storie dai boschi di castagne)”, girato nelle Valli del Natisone. Quattro invece i film che andranno in distrubuzione, tra cui “Izbrisana” di Miha Mazzini, in programma anche stasera 21 gennaio al Trieste Film Festival. Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Mazzini, che racconta la vicenda dei Cancellati sloveni attraverso gli occhi di una madre nubile, Zala (Ana nel film), che nel 1992, alla clinica di maternità di Lubiana, dove si è recata per partorire, scopre di non fare più parte del sistema informatico e quindi di non esistere ufficialmente. Né lei né il suo bambino appena nato esistono nei documenti di n…

La palestra di arrampicata a San Leonardo

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VALLI DEL NATISONE Una struttura che rappresenta un’opportunità di valorizzazione di tutto il territorio La palestra di arrampicata di San Leonardo è nata a cavallo tra 2011 e 2012 grazie all’iniziativa di più associazioni sul territorio che si sono radunate e su richiesta della precedente amministrazione del sindaco Giuseppe Sibau che ha dato la disponibilità di un contributo per la costruzione ex novo della struttura. Alcuni anni è rimasta chiusa. L’attuale amministrazione del sindaco Antonio Comugnaro, a sua volta, continua a credere molto nell’iniziativa, tant’è che ha destinato importanti risorse all’ampliamento della palestra, con 18 nuove vie tracciate durante la pausa natalizia, per un numero totale di itinerari giunto a 55. «La palestra di arrampicata farà conoscere tutto il territorio delle Valli – ha spiegato il sindaco Comugnaro – perché diventerà, anche grazie alle innovazioni che abbiamo apportato ultimamente, una delle strutture più attrezzate del Friuli Venezia Giulia. Se…

Eventi

Izlet v Slovenijo/Gita in Slovenia2 Febbraio 2019 - 06:00

>> KMEČKA ZVEZA
>> v saboto, 2. febrarja,
parpravja izlet v Slovenijo, ob sejmu kmetijske in gozdarske opreme Agritech v Celju. Za informacije in de bi se upisal’, pokličite od pandiejka do sabote, od 8.30 do 12.30, na 0432 703119 al’ pišite mail na kz.cedad@libero.it. >> KMEČKA ZVEZA
>> sabato, 2 febbraio,
organizza una gita in Slovenia alla fiera di attrezzature agricole e forestali Agritech a Celje. Per informazioni e iscrizioni, chiamate da lunedì a sabato, dalle 8.30 alle 12.30, lo 0432 703119 o scrivete una mail a kz.cedad@libero.it.

La Regione per la scuola plurilingue-Dežela FJK za večjezični pouk

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A. Rosolen, I. Gabrovec e W. Bandelj alla scuola di Ugovizza/A. Rosolen, I. Gabrovec in W. Bandelj v ukovški šoli Lingue e internazionalità, sport e natura. Secondo l’assessore regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen, bisogna scommettere su questi tre punti di forza per evitare il declino della montagna in Valcanale e Canal del Ferro. Rispetto alla conoscenza delle lingue, durante la visita di lunedì, 14 gennaio, ai plessi di Pontebba, Ugovizza/Ukve, Tarvisio/Trbiž e Tarvisio Centrale, l’assessore ha potuto constatare con mano la bontà dei metodi di insegnamento delle lingue minoritarie nell’ambito dell’Istituto omnicomprensivo di Tarvisio. Nel corso della mattinata, l’assessore Rosolen ha incontrato i rappresentanti delle locali amministrazioni comunali, tra cui il sindaco di Pontebba, Ivan Buzzi, col vicesindaco Sergio Buzzi e l’assessore alla cultura Arianna Donadelli, il sindaco di Malborghetto-Valbruna, Boris Preschern, gli assessori all’istruzione di Malborghetto-Valbruna/Nabor…

Ob respectum gentium barbarorum – La Slavia veneta Massimo Zoppi

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Ob respectum gentium barbarorum – Per timore delle barbare genti / La Slavia veneta 1420-1797 Čedad – Cividale del Friuli 2012
Editore: Most società cooperativa a r.l.
Pagine: 185
Prezzo: 12,00 euro Il libro è in italiano. Eravamo convinti che sull’autonomia della Slavia sotto la Repubblica di Venezia fosse stato già ricercato e scritto tutto il possibile, a partire da Carlo Podrecca alle ultime tesi di laurea e gli interventi ai Beneški kulturni dnevi. Invece no: sotto questo aspetto c’è ancora tanto di nuovo nel volume di Massimo Zoppi «Ob respectum gentium barbarorum – Per timore delle barbare genti / La Slavia veneta 1420-1797», edito dalla cooperativa Most di Cividale. C’è di nuovo non tanto nel delineare i tratti fondamentali dell’impianto istituzionale dell’autonomia e dei privilegi goduti dagli Schiavoni in quei 377 anni di dominio veneto, quanto nella messe di fonti provenienti dagli archivi di Stato di Venezia e di Udine e da pubblicazioni, anche antiche, che fin qui sono rimas…