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Visualizzazione dei post da Marzo, 2015

Perchè si dice " Velika noč"

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di Adrian K.Mroczek

RICERCA - Nel mondo slavo la Pasqua è definita come notte o grande giorno

"Velika noč",la denominazione slovena della Pasqua è un concetto di facile e immediata comprensione.Esso deriva,infatti,da due parole di uso comune ovvero "grande notte".Pochi però pensano che dietro quest'apparente semplicità ci sia una profonda questione teologica,linguistica e culturale.
Lo sloveno non è l'unica lingua slava che indica la Pasqua come "grande notte".Lo stesso accade anche in polacco (Wielkànoc), ceco (Velikonoce  -forma plurale ) e slovacco (Vel' kà noc) .Dall'altra parte  del mondo slavo incontriamo denominazioni che riconducono , invece , all'espressione "grande giorno".Ciò avviene in bielorusso ( велікодны ),bulgaro (Великден ) e ucraino (Великодній) .Questa denominazione viene solitamente vista come un calcio dell'espressione greca megale hemèra,"grande giorno" ,appunto.La stessa forma si riscontra …

CALA IL PREZZO DEI CARBURANTI IN SLOVENIA

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Da martedì 31 marzo cala il prezzo dei carburanti in Slovenia. Per un litro di verde si spenderanno 1,316 euro ( 0,7 centesimi), per un litro di diesel 1,198 euro (2,1 centesimi). I nuovi prezzi resteranno in vigore due settimane

Dolce pasquale della Val Canale:schartl -šartl

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La ricetta dello Schartl-Šartl
Importante: gli ingredienti devono essere lasciati tutti a temperatura ambiente.

600 gr di farina bianca 00
1 limone medio giallo
1 cucchiaino di sale fino
100 gr di zucchero semolato
2 uova (possono essere anche tre, senza albume)
zucchero vanigliato
2 o 3 cucchiai di rhum a 80°
30 gr di lievito di birra
¼ di latte fresco
100 gr di burro di casa

Per il ripieno
una tazza di zucchero semolato mescolato a cannella a piacere
200 gr di uva passa, messa ad ammorbidire nel rhum.

“Metti la farina in una casseruola, gratuggiaci sopra la scorza del limone facendo attenzione a non gratuggiare la pellicina bianca che è amara. A lato metti il sale. In un altro recipiente metti lo zucchero, le due uova (solo il rosso!), il rhum e la vaniglia e mescola con la frusta. Ancora in un altro recipiente sciogli il lievito con un po’ di acqua tiepida, un cucchiaio di farina, e un cucchiaino di zucchero. Così il lievito si solleva meglio, attenzione a non metterlo a contatto co…

I dialetti della Benecia :valli del Natisone,del Torre e Resia sono sloveni

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scritto dalle organizzazioni SSO
traduzione personale dallo sloveno di un articolo pubblicato in http://www.demokracija.si/


I tentativi di separazione dei dialetti, che in provincia di Udine parlano la lingua slovena sono una grave manipolazione politica che richiede una risposta rapida e decisa da esperti competenti e dalle autorità pubbliche. Così, il presidente del Consiglio delle organizzazioni slovene, Drago Stoka ha iniziato la sua relazione al Consiglio Regionale delle organizzazioni slovene (SSO) che ha avuto luogo il 27 marzo 2015  presso la sede del centro del SMO di San Pietro.All'incontro guidato dal Presidente Aldo Jarc, hanno partecipato circa quaranta delegati delle organizzazioni aderenti e le associazioni di Gorizia, Trieste e Udine.
Riguardo alla manipolazione dei dialetti sloveni nella val del Torre ,Valli del Natisone e Resia, ha preso la parola  il  Presidente Provinciale della SSO Giorgio  Banchig e Roberto Petaros del Consiglio di sorveglianza, che hanno c…

Nelle valli del Torre orsi e linci /Risi in medvedi v Terski dolini

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Cambiano il clima e l’ambiente. E con loro cambia anche il popolo degli abitanti dei boschi, nel territorio del comune di Tipana/Taipana. Lo fa notare, in questo periodo di ferma dell’arte venatoria, il presidente della locale riserva di caccia, Livio Mosolo, che conosce molto bene la macchia taipanese. «In questo momento – spiega –, in vista della prossima stagione, che si apre il 15 maggio, stiamo procedendo con i censimenti. Significa che ci rechiamo in determinate ore e in determinati punti, ben precisi, per verificare quanti animali selvatici siano presenti sul territorio e quali siano i loro spostamenti. È un’operazione che si svolge, in base alle loro disponibilità, col prezioso supporto degli uomini della forestale e degli esperti dell’università».
Tutti i dati raccolti vengono poi presentanti al Distretto di appartenenza che, a sua volta, li invia alla Regione. «È quest’ultimo ente che stende il cosiddetto “piano di prelievo” in base al quale – spiega Mosolo – si andrà poi a…

Supermercato della poesia-racconti-arte e musica: BIBLIOTECA GUARNERIANA

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Supermercato della poesia-racconti-arte e musica: BIBLIOTECA GUARNERIANA: http://www.turismofvg.it/Monumenti-e-Siti-Storici/Biblioteca-Guarneriana Nella piazza centrale di  San Daniele del Friuli  al lato de...

I bambini bilingue hanno una marcia in più, anche da adulti

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I bambini che vivono in un contesto bilingue imparano più in fretta Per bilinguismo si intende la capacità di potersi esprimere in due lingue diverse. Oggi nelle scuole è diventata pratica comune l’insegnamento di più lingue straniere sin dalla tenera età. Ma chi ha il “privilegio” di crescere in una famiglia bilingue, possedendo dunque la capacità di esprimersi in lingue diverse sin da quando è piccolo, gode di non pochi vantaggi negli anni a seguire. Un nuovo studio ha infatti dimostrato che, già a soli sei mesi d’eta, i bambini che sono esposti a più di una lingua hanno un vantaggio rispetto ai loro coetanei monolingue: imparano più in fretta. Questi i risultati dello studio, condotto dai ricercatori della National Universitydi Singapore e dall’Istituto per le Scienze Cliniche di Singapore, in collaborazione con i diversi ospedali della città per verificare più da vicino i vari effetti del bilinguismo. La scelta, oltretutto, non è stata casuale: Singapore è infatti una delle città …

CHIUDERE LA STALLA QUANDO I BUOI SONO SCAPPATI

Nediško, po našim-tersko,rezijansko sono tutte parlate della Benečija.
Dopo tanti anni  ci sono ancora quelli che sostengono che non hanno nulla a che fare con lo sloveno, anche se ciò è stato ampiamente dimostrato da linguisti,etnologi,slavisti di indubbio valore.Il vero problema delle  parlate  della Benečija non è l'appartenenza,ma il fatto che oramai sono poche le persone che lo parlano.Di ciò ci si sta rendendo conto troppo tardi, è inutile che per salvare le parlate si facciano corsi,a volte anche improvvisati ,si scrivano grammatiche e vocabolari ,è come chiudere la stalla quando i buoi sono scappati.
Tutti questi volonterosi, per i quali ho il massimo rispetto,dovevano svegliarsi prima e non ora allettati dai contributi destinati alla minoranza slovena ,dei quali  fondi a mio avviso ,non hanno diritto in quanto negano l'appartenenza alla lingua slovena.Costoro ,che molto spesso non parlano quotidianamente la lingua locale,non l'hanno insegnata ai propri figli ed ora …

Il «Nediško»? Un teorema costruito su un falso assioma

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Riproposta di un articolo del 2012 sempre di attualità Ogni lavoro merita rispetto, attenzione ed apprezzamento se non altro per la fatica profusa, per il tempo speso, per l’ingegno impiegato e poi per la dedizione, la passione, le convinzioni che ne stanno alla base. Gli stessi sentimenti merita l’opera in tre volumi di Nino Špehonja: «Nediška gramatika», «Besednjak Nediško – Taljansko», «Vocabolario Italiano – Nediško», editi (da chi?) con i contributi previsti dalla legge regionale 27/2007 di tutela della minoranza slovena e presentati di recente a San Pietro al Natisone nel corso di un convegno organizzato dall’Istituto Slavia Viva. Rispetto e ammirazione, dunque, per la mole di lavoro che potrà essere utile solo a quanti vorranno avere un primo approccio al dialetto sloveno del Natisone, dagli slavisti classificato nel gruppo del Litorale – Primorska, assieme a quelli delle province di Gorizia e di Trieste. Vale a dire uno dei numerosi (una cinquantina) dialetti della lingua slov…

“Stolvizza facile” “Solbica za wse”

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Nella seconda settimana di marzo la Val Resia, e nello specifico il paese di Stolvizza, si è arricchita di un nuovo percorso pedonale denominato «Solbica za wse/Stolvizza facile».
Il nuovo sentiero è stato studiato e concretizzato dall’associazione «Vivistolvizza» che ha già realizzato e mantiene, sempre nella stessa località, altri sentieri che vengono percorsi annualmente da migliaia di amanti della montagna.
Il gruppo di volontari, coordinato da Giuliano Fiorini, ha realizzato l’opera con il coinvolgimento anche di alcuni proprietari dei terreni lungo i quali passa il sentiero e che hanno di buon grado autorizzato la sua realizzazione. L’opera si inserisce benissimo anche nel contesto paesaggistico di Stolvizza perché attraversa la piana dove i paesani coltivavano, fino a pochi decenni fa, tutte le granaglie e gli ortaggi che servivano per il sostentamento del paese durante i lunghi e rigidi inverni. Pertanto, questi percorsi raccontano, non solo della natura del luogo, ma anche e…

MODAR-TARASSACO

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Il tarassaco (taraxacum officinale) è un'erba spontanea dei nostri prati.A seconda delle zone in Friuli viene chiamato  in vari modi: dente di leone,pissecian, tala , ledrichessa,radicela ,modar (Val Torre)...
Il mese di marzo è il periodo ideale per raccoglierlo prima che faccia il fiore che gli dà un sapore amarognolo. Va raccolto in prati puliti e lontani dalle zone inquinate.

viene consumato

crudo, condito con olio e aceto o con il lardo scioltolessato e passato in padella con agliosi possono fare minestre,risotti o frittate  A me piace accompagnato con le uova sode

E' una pianta di rilevante interesse in apicoltura ,fornisce alle api sia polline che nettare.
In medicina popolare viene usato per diverse indicazioni

epatico/biliareantireumatico,diuretico ed antiflogistico 

Le valli del Torre senza scuola bilingue/V Terskih dolinah brez dvojezične šole

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È altamente probabile che nell’anno scolastico 2015-2016 i 33 alunni (9 all’asilo e 24 alle elementari) iscritti a Vedronza (Njivica) nel comune di Lusevera e i 34 alunni (10 all’asilo e 24 alle elementari) non abbiano l’insegnamento in sloveno, anche se la Regione ha deliberato l’insegnamento bilingue già nel dicembre 2013. Dopo i veti dell’anno scorso, che hanno impedito l’avvio della sperimentazione, dall’Istituto comprensivo di Tarcento (Čenta) fanno sapere che, attraverso la partecipazione a bandi per l’individuazione di fondi e di personale specificatamente formato, stanno continuando a lavorare per attivare nei due plessi dei percorsi per l’arricchimento dell’offerta formativa con l’insegnamento dello sloveno. Per l’anno scolastico in corso, pur avendo espletato la stessa procedura degli anni precedenti, l’Istituto non ha ricevuto fondi. Non ci sono, pertanto, ore fisse di sloveno e si sono dovute mettere in atto, per quanto possibile, attività con i docenti presenti. La scuola…

L'artista Toni Zanussi espone a Lubiana fino al 23 maggio

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L'artista Toni Zanussi espone a Lubiana all'Istituto italiano della la cultura .E' molto noto nell'Alta Val Torre perchè è uno degli  ideatori del festival artistico Planet Bardo.Si potrà visitare la mostra "Città cosmogoniche invisibili"fino al 23 maggio che è un omaggio per i 40 anni di continuo lavoro dell'artista che ha il suo laboratorio a Stella di Tarcento .

(O)lifavica-Domenica delle Palme

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Te dan na (O)lifavicu semo šli sousje po olif,tuò ke nu diélajo še nas judje.A zàt semò a neslì ta kišì ,ke potin te stari,kar o paršou hùd timp su a sažgali.Su a sažgali ta-na orade,ta- na zuna (.).(.). Su se žénali kudan ,nič druzaa,niésu gali nič. Su zuoniéli  zuoni ,kar to bo hud tìmp so zuoniéli zuoni :alòre judje su šli po te olif žénani,su daaržali te stari e se tu niésu miéli taa staraa ,su uzéli nu mar taa novaa,ne, ma nu niesu mai sažgali usaa ,zake tu -u kìši o miéu bitì simpri te zénani olif. Kar o mar katéri ke su paršli ženuuat alòre su tu u den bujùt tu -u nu riéč uodu anu olif, ke saka kiša na a miéla.

dal numero unico Zavarh 27 žetnjaka 1997 a cura del Centro ricerche culturali Bardo


Nel giorno della Domenica delle Palme tutti andavamo a prendere l'olivo,ciò che fa ancor oggi la nostra gente. Tutti lo portavano a casa e quello vecchio quando era brutto  tempo veniva bruciato all'aperto nel campo.Con l'olivo ci  si benediva. Quando era brutto tempo suonava…

Rezija tu-w Növi Gurïci

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Muzeo ti tu-w Növi Gurïci jë organizät w tarok, 17 dnuw marča zvëčara no lipo rič ta-na Rezijo. Wkop ziz čirkolon “Rozajanski Dum” to jë se rumunïlo, da kaku Rozajanavi so hudïli wžë prit nu prit po svëtu. Se vi da Rezija to jë na lipa dulïna, na ma ne lipe visöke göre, ne lipe gozde, ne lipe väsi anu planïne ma wžë tu-w ti starih tïmpah nï bilu rat za žïvit. Jüdi so mëli njïve anu ni so redili žïvino ma isö to nï bilu rat. Tï ka so bili bojë möćni anu kuražni ni so se wzeli anu šle po svëtu jïškat dëlu anu no bujšë žïwjöst za se anu za sve jüdi.
Tu-w tih starih dokumintah se lehku lajà, da wžë pet šekuluw nazëd so bili Rozajanavi tu-wnë w Pragi. Anu ka ni so dëlali? Ni so bili nejveć kramarji, prodajawci. Šekule döpö so pöčali bet brüsarji. Brüsarji so bili nejveć z Solbice anu z Osojan. Ni so hüdili blïzu anu pa dalëč, karjë dalëč. Karjë njeh ni nïso pa paršle već damuw.
Žane so ostajale ta döma. Ni so mële vïdët za hïšo, živino, otroke, te stare, za njïve anu za planïno. Za muža kada…

Fieste de Patrie, scampato il pericolo di una legge dannosa

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La “Fieste de Patrie dal Friûl” è diventata legge. Lo scorso 17 marzo il Consiglio regionale ha votato a maggioranza il provvedimento che istituisce ufficialmente la celebrazione dell’anniversario dell’attribuzione, il 3 aprile 1077, del potere temporale al patriarca di Aquileia Sigeardo da parte dell’imperatore Enrico IV.
L’approvazione della nuova legge regionale è stata accompagnata, nelle ultime settimane, da un vivace e assai confuso dibattito, sia all’interno del Consiglio regionale che sui media. Sono emersi vecchi pregiudizi e mistificazioni di vario genere, che almeno in parte hanno trovato ragione d’essere nello stesso impianto originario della proposta di legge e nel contenuto di diversi emendamenti, approvati in commissione. Al momento del voto finale, per fortuna, pur con qualche contraddizione ed omissione, sono venuti meno quegli elementi che avrebbero reso il provvedimento inutile se non addirittura dannoso, in particolare per la comunità di lingua friulana.
Per comprend…

Ci scusiamo,ma potevano dirlo subito

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...La delibera approvata dal Consiglio comunale di Pulfero ci costringe ad alcune precisazioni.Compito non facile perchè,seguendo un metodo collaudato,il testo è talmente infarcito di fantasiosissime ricostruzioni che diventa difficile per chi preferisce sempre la realtà dei fatti districarne l'intreccio.
   Procediamo con ordine.Affermare come ha fatto la maggioranza di Pulfero che gli articoli 2 comma 3 e 22 della legge regionale 26/2007"contrastano"che in provincia di Udine esistono "comunità diverse da quelle della minoranza nazionale slovena"della Regione è un'interpretazione giuridica (perchè poi,se è già così)questa delibera?) che neanche Saul Goodman(l'avvocato degli spacciatori della serie televisiva Breaking Bad) sarebbe stato in grado di fare.Innanzi tutto la tutela della minoranza "nazionale"-l'aggettivo è ripetuto alla nausea in tutto il documento-è solo un babau per spaventare i più piccini.In ossequio all'articolo 6 del…

Dai Diari di don Cuffolo pubblicati dal dom

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Dom v vsak dom prinaša Veliko noč/ Il Dom porta Pasqua nelle case

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Šesta letošnja izdaja dvojezičnega petnajstdnevnika Dom je velikonočno obarvana. Predstavljamo najbolj pristne tradicije, ki so se ob največjem krščanskem prazniku ohranile med Slovenci v videnski pokrajini. Poudarek je še posebej na pisanju pirhu in na delavnici, ki jo bo v nedeljo, 29. marca, na Solarjeh priredilo dreško kulturno društvo Kobilja glava ter na pripravi šartla, to je tipične velikonočne sladice v Kanalski dolini. Gospa Irma Keil nam je zaupala recept, ki ga bralcem predstavljamo s pomočjo fotografij. V strokovnem članu pa razlagamo zakaj prazniku Kristusovega ustajenja Slovenci, Slovaki in Poljaki pravimo Velika noč, medtem ko mu Belorusi, Ukrajinci in Bolgari pravijo Veliki dan. Obljavljamo tudi razpored verskih obredov v Benečiji, Reziji in Kanalski dolini od Velikega četrka do Velikonočnega ponedeljka. Iz Nediških dolin je poročilo iz posveta o novih možnostih za kmetijstvo v goratih predelih, ki je potekal v Gorenjem Tarbiju, iz Tipane pa o pojavu medvedov in riso…

Kobarid - La via Crucis

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TURISMO SLOVENO A RESIA

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Analisi della situazione del turismo a Resia,non aiutato dalle politiche locali.
Come consuetudine con il mese di marzo a Resia inizia la stagione turistica estiva caratterizzata dalla presenza di numerosi gruppi organizzati ed un andirivieni di pullman turistici.Infatti la vallata è meta,da decenni,di turisti provenienti perlopiù dalla vicina Slovenia che la visitano anche per conoscere gli aspetti culturali che la caratterizzano.Il principale di questi aspetti è il dialewtto sloveno locale,il resiano, che la maggioranza dei residenti ancora parle. Questo movimento turistico ha dimostrato inoltre di creare opportunità di utilizzo della lingua tetto e reddito per la debole economia locale. Il turismo sloveno in valle è stato da alcuni organi di stampa pubblicamente contestato, adducendo ad esso un mancato vantaggio economico per il territorio. Analizzando i dati, però, vediamo come dal 1991 al 2014 i turisti sloveni che hanno fruito del progetto Spoznati Rezijo/Conoscere Resia, nato p…

Non c’è Pasqua senza pirhi – le uova colorate slovene

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Conosciamo le usanze dei nostri vicini di casa:gli Sloveni

tratto da http://www.slovely.eu/2014/04/19/non-ce-pasqua-pirhi-uova-colorate-slovene/ Pirhi, pisanice, pisanke, remenke… tanti nomi per indicare un’usanza molto amata in Slovenia: quella delle uova di Pasqua colorate. Secondo alcuni etnologi, le uova di Pasqua che si preparano tradizionalmente in Slovenia si distinguono in tutta Europa per varietà e bellezza. Andiamo quindi a vederle, nelle loro varianti regionali, dalla Bela Krajina al Prekmurje fino alla “nostra” Benečija. Un’usanza antichissima Tra le antiche popolazioni indoeuropee l’uovo era simbolo di fertilità e del rinnovarsi della vita, ed era quindi collegato al culto della primavera. Culto sul quale s’innestò il cristianesimo: l’uovo di Pasqua, infatti, nella tradizione cristiana simboleggia la resurrezione di Cristo.
Decorazione delle uova con la pisalka L’usanza di dipingere le uova di Pasqua, comunemente chiamate “pirhi”, si diffuse capillarmente in Slovenia a part…