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Visualizzazione dei post da Giugno, 2017

Per la scienza internazionale il dialetto resiano è sloveno

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dal Dom del 30 giugno 2017

Sandro Quaglia Mercoledì, 14 giugno, due ricercatori dell’Istituto di slavistica dell’Accademia Russa delle Scienze hanno fatto visita a Resia. La dottoressa Marija Jasinskaja ed il dottor Gleb Pilipenko hanno chiesto di incontrare, a Stolvizza/Solbica, i due rappresentanti del Circolo culturale resiano «Rozajanski Dum» che, oltre a far conoscere loro il caratteristico paesino della vallata con la tipica architettura resiana, gli hanno fatto visitare anche il Museo della Gente della Val Resia di prossima apertura e il Museo dell’Arrotino. Nella sede operativa del circolo i due scienziati hanno voluto sapere, ai fini della loro ricerca, quali fossero le principali tradizioni resiane del passato e quali siano, invece, quelle ancora oggi mantenute dalla popolazione. Considerati anche gli ultimi articoli comparsi sui quotidiani locali, che accomunano il resiano al russo, con questi due studiosi si è tenuto, tra l’altro, un momento di confronto sull’origine del dia…

Alternanza scuola-lavoro nelle associazioni slovene

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In seguito al decreto della Buona Scuola, tutti gli studenti dei licei italiani sono coinvolti dalla classe terza in poi in progetti di alternanza scuola-lavoro. Accade anche per i licei del Convitto Nazionale Paolo Diacono di Cividale del Friuli, che dall’inizio di giugno hanno coinvolto alcuni dei propri studenti in moltissime attività, fra cui anche le realtà associative della minoranza slovena.
Queste iniziative hanno chiesto la partecipazione della scuola e dell’associazione per stendere un programma che avesse sia a che fare con il percorso di studio dei ragazzi e che anche permettesse ai ragazzi di aprirsi un’effettiva finestra sulla realtà associativa.
Sono tre le attività in cui gli studenti sono coinvolti, una a San Pietro al Natisone e due a Cividale. Giovanni Menta della terza del liceo linguistico e Mattia Golop e Martina Notarnicola sono ospitati dall’Istituto per la cultura slovena, dove vengono coinvolti in varie attività: scannerizzazione di brani musicali o di document…

Il numero 2000, ancora per i nostri diritti

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Raggiungere i 2000 numeri di un giornale rappresenta sotto certi aspetti un piccolo miracolo. Oggi, soprattutto, in un momento in cui gli organi di informazione cartacei faticano a restare al passo con la velocità della rete, con le notizie che ti arrivano su uno schermo in tempo reale. Ma, se è un piccolo miracolo, non lo è per caso. Se dal 1974 (e prima ancora, dal 1950, con il Matajur) questo giornale ha raccontato – con le sue lingue, le sue idee, anche i suoi periodi travagliati – questa piccola parte di mondo è stato grazie alla costanza ed alla dedizione delle persone che vi hanno lavorato e lavorano, è stato grazie al supporto economico e spesso anche morale di istituzioni pubbliche e della SKGZ, l’organizzazione della minoranza slovena di riferimento. Ma è stato soprattutto grazie ai lettori del Novi Matajur, che hanno spesso, ancora oggi, il duplice ruolo di usufruitori di notizie e di fonti di informazione. Abbiamo raccontato e continuiamo a raccontare questo mondo a cavall…

Storia

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Nel 70° della fine della seconda guerra mondiale (1945), Moreno Tomasetig ha trasformato in fumetto i diari del parroco di Lasiz, don Antonio Cuffolo (1889-1959). In questa puntata. Il 21 febbraio 1945 aerei inglesi nei pressi di Loch bombardano due autobus di repubblichini diretti a Caporetto. Il 25 febbraio arriva una colonna di caucasici di fede islamica; hanno fame e divorano le galline. Il 26 febbraio due di loro tentano di violentare una donna a Mezzana. Alle sue grida accorrono due partigiani che uccidono gli assalitori. Un’ora più tardi i cosacchi danno fuoco al paese e portano con sé tutti gli abitanti. Due «turchi» si presentano in canonica, sparano alle galline e si fanno servire il pranzo, che annaffiano con abbondante vino. Ubriachi, chiedono grappa. Quando il sacerdote diche che non sa se ne è rimasta, uno dei due estrae la pistola, mentre l’altro intima a don Cuffolo di bere con loro. (51 – continua) http://www.dom.it/2-svetovna-vojna-v-stripu-51_la-2a-guerra-mondiale-a…

Scuola plurilingue al via a Ugovizza - Od septembra večjezična šola v Ukvah

Nelle scuole dell’infanzia e primaria nel comune di Malborghetto-Valbruna il prossimo settembre sarà avviata la sperimentazione del modello plurilingue. A annunciarlo è Alberto Busettini, assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Malborghetto. «Abbiamo deciso di fare un grande investimento sul futuro della valle, per le future generazioni. Imparare e parlare le lingue vuol dire non solo tutelare le nostre radici e il nostro bagaglio culturale, ma anche intraprendere un percorso di crescita che fornisce potenti strumenti logici, oltre alla possibilità di poter studiare e lavorare anche nelle vicine Austria e Slovenia», spiega l’assessore. «Un bimbo che cresce parlando sloveno e tedesco, ad esempio, impara molto più facilmente tutte le altre lingue», aggiunge Busettini. Grazie alla collaborazione e all’esperienza del prof. Gombos dell’Università di Klagenfurt, il Comune di Malborghetto sta attivando un comitato tecnico-scientifico che produrrà il modello definitivo da presentar…
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Laghetto di Debellis - Debeleže (Taipana-Tipana)

Solstizio d'estate - Kries

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Buon San Giovanni e buon solstizio d'estate a tutte-i. Vesel kries vsem


A LUSEVERA ESERCITAZIONE DI ANTINCENDIO BOSCHIVO DELLA PROTEZIONE CIVILE CON BOVEC

Esercitazione di antincendio boschivo a Lusevera, nella giornata di sabato, 27 maggio con base nell’abitato di Vedronza e la partecipazione di tutti e dieci i rappresentanti del Distretto Val Torre, con i volontari veneti di Marcon e con i pompieri della vicina Slovenia, provenienti da Bovec. In Alta Val Torre è stato simulato lo scoppio di un incendio nella macchia verde ed è stata verificata in questo modo la perfetta funzionalità delle motopompe in dotazione alla squadra, coordinata da Flavio Cerno, e delle vasche per il trasporto dell’acqua, da usare in caso di reale emergenza. Dalla base operativa principale, allestita in località Tunis, i volontari hanno percorso una strada forestale che porta a Villanova delle Grotte: lungo questo tratto sono stati realizzati diversi «punti strategici» per le prove di trasporto. Tra le novità dell’esercitazione, che periodicamente viene organizzata in comune di Lusevera, anche la presenza dei volontari di Marcon: il gruppo si è occupato della pre…

Benecia e Resia da 150 (151) anni in Italia

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Il 21 e 22 ottobre del 1866, centocinquanta anni fa, il plebiscito sancì l’ingresso della Slavia (Valli del Natisone e del Torre) nel Regno d’Italia. Il «voto» fu in realtà una formalità, una gran festa, dopo che questi territori erano stati ceduti, con gli interi Friuli e Veneto, dall’Austria in virtù del trattato di pace firmato il 3 ottobre a Vienna. In ogni caso, i valligiani, i primi sloveni a entrare in Italia, aderirono con convinzione al Risorgimento italiano, dopo che l’Austria aveva negato loro l’autonomia della quale avevano goduto nella Repubblica di Venezia. Ma gli entusiasmi furono ben presto gelati. «Questi Slavi bisogna eliminarli», sentenziava il «Giornale di Udine» («Ufficiale degli Atti giudiziari ed amministrativi della Provincia del Friuli») in data 22 novembre 1866, un mese dopo l’annessione della regione all’Italia. E spiegava: «Non faremo però nessuna violenza; ma adopereremo la lingua e la coltura di una civiltà prevalente quale è l’italiana per italianizzare…

Praznik glasbe/Festa della musica

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Bardo/Lusevera 22 giu 2017, 20:00 - 22 giu 2017, 21:30 V četartak 22. junja ob 20. v cierkvi Sv. Jurija v Bardu ob 50. letnici Centra za kulturne raziskave Bardo an 40. letnici društva Naše vasi Tipana, bo Praznik Glasbe s koncertom renesančne an baročne glasbe. Piela bosta Barski oktet an mepz Naše vasi. Posebni gostje bojo Rika Murata (viola), Kiriko Mori (glas) an Alice Forcessini (cembalo).
Giovedì 22 giugno alle ore 20 nella chiesa di S. Giorgio a Lusevera, in occasione dei 50 anni del Centro di ricerche culturali – Lusevera e dei 40 anni dell’associazione Naše vasi di Taipana, si terrà il concerto di musica rinascimentale e barocca dei cori Barski oktet e Naše vasi. Ospiti d’eccezione Rika Murata (viola da gamba), Kiriko Mori (voce solo) e Alice Forcessini (cembalo).

‘Odprti smo’ con l’arte e il design, il cinema e la musica

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Il sito di Gianni Osgnach (www.gianniosgnach.com) assomiglia molto sia a lui stesso che alle opere che produce. Essenziale, senza fronzoli. Diretto. Gianni è nativo di Osgnetto e vive da molti anni in provincia di Mantova ma sempre più spesso lo si vede dalle nostre parti, in particolare a Gnidovizza dove ha ristrutturato una casa. Lo spazio che lo SMO di S. Pietro al Natisone gli dedica (fino al 27 agosto, ogni giorno dalle 16 alle 18) è più che meritato: vi regnano gli oggetti che, ha scritto la critica, “tendono a trovarsi sempre in bilico tra la pura ricerca estetica e la praticità degli oggetti quotidiani, confondendosi ed insinuandosi tra l’opera dell’artista e il lavoro del designer.”
In tutto questo non mancano i riferimenti alla propria terra, ai propri boschi in particolare, come i pezzi di tronco poggiati sul pavimento, poi ripresi in altra forma su una parete, o il vaso realizzato con una corteccia di betulla alla quale è stata apposta una particolare resina.
Lungo una pa…

Architettura slovena in FVG - Arhitekture slovenske prisotnosti

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Con una conferenza stampa nella sede dell’associazione «don Eugenio Blanchini» a Cividale (borgo San Domenico 78), mercoledì 21 giugno alle 11, sarà presentato il progetto «Architetture slovene in internet», finanziato dalla Regione con i fondi per la minoranza slovena. Con la sua presenza e attività, la comunità slovena ha segnato in modo importante, e continua a farlo, la quotidianità del territorio in cui risiede. Questa presenza è visibile e la si avverte nei più svariati ambiti; con questo lavoro desideriamo richiamare l’attenzione su uno in particolare: l’architettura. A questo proposito non ci riferisce esclusivamente all’architettura vera e propria, ma a tutti quegli interventi che incidono sulla fisionomia dell’ambiente, sia nell’aspetto che nella funzionalità. In questo contesto la minoranza slovena nel corso della storia ha lasciato e continua a lasciare una traccia importante. L’obiettivo del progetto è informare il più ampio pubblico sulle architetture della presenza slov…

Editoriale del quindicinale Dom del 15/06/2017

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Non per fede, ma per potereDa qualche tempo c’è un gran parlare di guerre di religione, dopo che è esploso il terrorismo di matrice islamica, che ha colpito l’Occidente, a cominciare dal tragico 11 settembre del 2001. Benché nelle azioni dei fanatici ci sia un evidente richiamo religioso, l’attacco agli Usa dimostra che l’obiettivo non è la Religione Cristiana, ma l’imperialismo occidentale, incarnato proprio dagli Usa. Che poi nei già citati gruppi estremisti si celino o manifestino progetti di dominio universale in nome della comunità islamica, altro non è che la dimostrazione, di sostituire gli Usa e l’Occidente europeo nel dominio. Dunque, una dimostrazione di potere che si contrappone ad altro potere, appunto quello coincidente con il mondo cristiano, purtroppo solo come etichetta, giacché il nostro mondo, forse, non è più neanche nominalmente cristiano. Che cosa resta allora all’orizzonte? Una grande corsa agli armamenti, un vorticoso giro finanziario, uno sfruttamento brutale d…

Da polveriera a fattoria didattica

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Al via il rilancio e la sistemazione della grande area della ex polveriera di Tanamea, in Alta Val Torre. L’iniziativa nasce dall’accordo tra un’associazione senza fini di lucro, la «Asinando», e l’amministrazione comunale di Lusevera che di recente ha approvato il progetto proposto dalla onlus. Si tratta della realizzazione di una sorta di fattoria didattico-sociale che si sosterrà con le proprie forze, cui il Municipio ha concesso in comodato d’uso la vasta area verde che fu usata in passato come deposito delle munizioni. Un passo importante, fondamentale, per la valorizzazione di questo sito.
I lavori di miglioria partiranno a breve scadenza, come spiega il presidente della Asinando, Gianni Rainone: «Il nostro sodalizio è composto da persone che, per vivere, hanno ognuno un proprio lavoro e che, nel tempo libero, si dedicano agli animali – spiega –; tra i soci contiamo anche dei docenti che sono specializzati in sostegno. Cosa vogliamo fare? Attività con gli animali dedicata a giov…

Per tornare a Resia serve lavoro

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Nel mondo, Resia è conosciuta per il proprio patrimonio naturale e culturale e soprattutto per le sue peculiari usanze, tra cui la danza. In particolar modo tra i linguisti è conosciuta anche per la variante dialettale dello sloveno lì parlata. A Prato di Resia/Ravanca abita Mara Paletti Bertulawa. Ha 42 anni e fino al 1996 ha vissuto a Tarvisio/Trbiž, dove ha frequentato le scuole e iniziato a lavorare nel settore del commercio. Il suo attaccamento a Resia è sempre stato forte. Fin dalla sua infanzia con la sua famiglia vi ha fatto rientro ogni fine settimana e, pur non avendo molti legami in valle, ha sempre preferito stare lì. Nella valle ai piedi del Canin oggi è attiva in più ambiti, tra l’altro anche come consigliere di minoranza al Comune di Resia. Lavora in ambito culturale e a contatto coi turisti. L’interesse per il patrimonio culturale della Val Resia è forte? «Da dicembre 2016 lavoro presso il Museo dell’Arrotino a Stolvizza. Mi sono avvicinata a questa realtà culturale, che…

Novo društvo Pro Loco v Mažeruolah - Una nuova Pro Loco a Masarolis

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Da marzo è attiva una nuova realtà associativa a Masarolis/Mažeruola. È, infatti, nata la Pro loco di Masarolis. Partita con 8 soci fondatori, la nuova realtà conta già 34 associati – un numero significativo, considerato che il paese conta una sessantina di residenti stabili.
Come spiega il presidente del nuovo sodalizio, Fabrizio Macorig, tra gli intenti immediati della Pro Loco c’è, anzitutto, quello di rivalorizzare i vecchi sentieri presenti nei dintorni del paese: «Così facendo, intendiamo dare una nuova offerta ai turisti di passaggio. In un momento successivo penseremo anche a organizzare qualche manifestazione. Per ora stiamo andando a ripristinare i sentieri di una volta, come ad esempio quelli dove c’erano le vecchie carbonaie – in cui veniva fatto il carbone. In qualche modo, così andiamo anche a ripristinare i valori di un tempo».
A Masarolis sono attivi anche il consiglio parrocchiale, che organizza ogni anno la festa della Madonna del Carmine (la prima domenica successiva…