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Visualizzazione dei post da Novembre, 2014

Lettera a mia madre - Pismo moji mami

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Cara mamma ,quanti anni sono passati da quando mi hai lasciato.Penso sempre com'era bello quando parlavamo come due amiche.Sono passati 37 anni da quel giorno ,ma a me sembra ieri.
Ti ringrazio per gli insegnamenti ed i valori che mi hai dato:mi hai insegnato ad essere sincera ed onesta come lo eri tu.La tua vita è stata dura : sei rimasta orfana da giovane , hai vissuto la guerra,hai perso due fratelli ,hai lasciato la tua patria per andare in Italia,ti sei sposata, hai scritto per il giornale Matajur, ti sei ammalata .Hai vissuto in tempi e situazioni difficili,avresti meritato una vita più tranquilla e bella.
Grazie mamma per avermi educato in uno spirito sloveno,ne sono  molto orgogliosa!


Draga mama, koliko let je minilo odkar si za vedno odšla.Premišljujem, kako  je bilo lepo, ko smo se pogovarjale kod dve prijateljice.Minilo je 37 let, vendar se mi zdi včeraj.Se ti zahvaljujem za vrednote ki si mi dala:si me naučila biti iskrena in poštena, kot si bila ti.Tvoje življenje je…

Ciclovia Alpe Adria

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Il progetto Ciclovia Alpe Adria Radweg CAAR, un esempio di cooperazione transfrontaliera per lo sviluppo della mobilità sostenibile, nasce dalla comune volontà delle tre regioni partecipanti (Regione Friuli Venezia Giulia, Land Salisburgo e Land Carinzia) di individuare un itinerario ciclabile transfrontaliero che, congiungendo Salisburgo con Villach, Udine, Aquileia e Grado, superi il confine fisico costituito dalle Alpi e realizzi un collegamento diretto tra la rete ciclabile centro europea e il mare Adriatico.

Tale progetto è risultato vincitore al bando di gara indetto per il Programma europeo di cooperazione transfrontaliera Interreg IV Italia-Austria 2007-2013 e vede quale capofila la Regione Friuli Venezia Giulia e partner la Provincia di Udine con i Länder Salisburghese e Carinziano e le rispettive agenzie di promozione turistica.

Il tracciato indicato nelle mappe ripercorre con precisione quello che oggi è la Ciclovia Alpe Adria Radweg CAAR, dal valico di Coccau a Grado, den…

AL PARCO DELLE PREALPI GIULIE E AL PARCO DEL TRIGLAV IL RICONOSCIMENTO DI REGIONE PILOTA TRANSFRONTALIERA

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La naturalità del territorio rappresenta un punto di forza del Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie.L’elevata biodiversità, attestata da oltre 1.200 tra specie e sottospecie floristiche oltre alla ricchissima fauna ed all’alto e diversificato numero di habitat, sono evidenti indicatori della significatività e della qualità ambientale dell’area protetta sita al confine con la Slovenia. Proprio oltre tale limite politico – amministrativo si trova uno dei più grandi e vecchi parchi nazionali europei, quello del Triglav (Tricorno). Anche questa è un’area dalle straordinarie caratteristiche naturalistiche.Già da diversi anni le due realtà collaborano attivamente e quotidianamente, tanto da aver ottenuto il riconoscimento di Ecoregione Transfrontaliera Alpi Giulie da Europarc, la federazione europea di parchi.Tale cooperazione ha conseguito nei giorni scorsi un nuovo significativo risultato attraverso il conferimento dell’attestato di regione pilota transfrontaliera per la connetti…

Gli uccelli/tiči della Terska dolina

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*VISITATE LA TERSKA DOLINA * ALTA VAL TORRE *

Quando vado nella Terska dolina ho l'occasione di vedere la fauna che vola e che sembra mi accompagni a destinazione (ballerina- pliska),le senice si appoggiano anche sui davanzali delle case.


La ballerina bianca o pliskaè un passeraceo della famigliaMotacillidae, diffuso in tutta l'Eurasia.
http://it.wikipedia.org/wiki/Motacilla_alba
 Lapoiana comune-kanjaè un uccello rapace della famigliaAccipitridae. Il suo areale copre la maggior parte dell'Europa e si estende in Asia. Vive in tutte le zone tranne che in quelle più fredde. Preferisce i boschi, ma di solito caccia in territori aperti.

Arriva in Val Torre per cacciare, animali da cortile pochissimi li tengono, selvaggina (ci sono più cacciatori che prede),trovano qualche topo,lucertola...



I Paridi (Paridae) sono una famiglia

Lezione 12 di sloveno :Le preposizioni con due casi

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učenec     gre    v šolo (lo scolaro va a scuola)

učenec     je      v šoli (lo scolaro è a scuola)

on        dene      knjigo       na mizo    (egli mette il libro sul tavolo)

knjiga    je      na mizi           (il libro è sul tavolo)

Le preposizioni slovene richiedono sempre un determinato caso che non sia il nominativo.Alcune v (in) e na (su) ,ne richiedono persino due.L'accusativo ed il locativo,e precisamente:

  l'accusativo nelle frasi col verbo che denota moto verso luogo;
  il locativo negli altri casi.

   La preposizione v si usa sempre con i nomi di luoghi chiusi,la preposizione na con i nomi di luoghi aperti.
Mentre in italiano in ambedue i casi usiamo talvolta anche altre preposizioni (specialmente la preposizione "a"),in sloveno l'uso è conseguente:

vado in questo campo:grem na to polje(luogo aperto)
vado a scuola : grem v šolo (luogo chiuso)

Altre preposizioni che richiedono due casi,e cioè l'accusativo e lo strumentale sono:

nad:sopra        …

28/11/2014 18.00 - Ukve/Ugovizza/Ugovize/Uggowitz

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Krampus – Informacijski večer/Serata informativa/Serade informative/Informationsabend  Zbirališče je ob 18.00 na parkirišču pri restavraciji “Rio Argento” (via Pontebbana, 2). Večer se bo odvijal v bližnjem bunkerju št. 3 “Sbarramento Malborghetto”. V okviru večera bosta Anita Pinagli in Giovanna Mangione spregovorili o starem običaju sprevoda svetega Miklavža s krampusi ter o čustvih, ki so povezani z liki. Punto di ritrovo alle 18.00 nel parcheggio presso il ristorante “”Rio Argento” (via Pontebbana, 2). La serata si svolgerà nel vicino bunker n. 3 “”Sbarramento Malborghetto”. Nell’ambito della serata Anita Pinagli e Giovanna Mangione parleranno dell’antica usanza dell’arrivo di San Nicolò coi krampus e dei sentimenti collegati a queste figure. Si cjatisi li de aree di soste dongje il ristorant “Rio Argento” (via Pontebbana, 2). La serade e je inmaneade dentri il bunker n. 3 “Sbarramento Malborghetto” li dongje. Tal ambit de serade Anita Pinagli e Giovanna Mangione a favelaran de ant…

Il Progetto "La PECORA NERA" di DEVIS BONANNI e MONICA a RAVEO

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Un ragazzo carnico  e la sua compagna hanno cambiato la loro vita per vivere di ciò che  dà loro la  natura .

 PROGETTO PECORA NERA

Ieri ho ascoltato un'interessante intervista a Devis Bonanni,il ragazzo carnico che ha deciso di dare una svolta alla sua vita.Ha lasciato un lavoro da impiegato e si è stabilito  a Raveo in uno stavolo di proprietà dei suoi nonni con  la sua compagna Monica, che ha lasciato il suo lavoro di infermiera  in un grande ospedale emiliano.
Qui Devis coltiva cereali,fagioli,tegoline,patate,pomodori,melanzane.Trasforma le verdure facendo conserve e marmellate,alleva galline.Offre ospitalità anche in cambio di lavoro.


Monica aiuta Devis,ma lavora anche a partime,perchè non è sufficiente ciò che producono,per vivere.Mi è piaciuta l'affermazione di Devis che ha detto che quando a Cortina c'era il black-out elettrico lui invece era al calduccio vicino al suo spolert a legna.






Visita breve
E' un incontro che di solito si tiene nel fine settimana. Cerchiam…

Etnia, cittadinanza e nazionalità:definizioni

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Rileggendo un libro della mia biblioteca,mi sono piaciute queste definizioni spiegate molto chiaramente e riferite al Friuli.Penso che potranno chiarire le idee a molte persone.

etnia è un raggruppamento di persone basato su caratteri culturali e linguistici,usato in linguaggio giornalistico con il significato di minoranza ,gruppo etnico minoritario.

cittadinanza è un legame giuridico ,territoriale ed anagrafico che  un individuo ha con uno stato ,con tutti i diritti e i doveri che ne conseguono,rispetto alle leggi,alle tasse,alle elezioni,ecc...


nazionalità è il legame linguistico e intellettuale con una nazione nella quale la comunità si riconosce come il prodotto di una storia ed una cultura comune.

Ecco perchè il legame linguistico ed intellettuale con una nazione nella quale la comunità si riconosce come il prodotto di una storia ed una cultura comune.
Ecco perchè essere italiano,sloveno o croato di minoranza etnica non significa in alcun modo desiderare l'annessione del propri…

Seminato l’aglio resiano- Vsadili rezijanski “strok”

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L’abbondante nevicata di qualche giorno fa, che ha fatto prendere alle montagne che circondano la Val Resia il classico aspetto invernale, ha posto fine alle complesse operazioni di semina del noto aglio resiano, in dialetto “Strok”. Per la cronaca Livio Pielich e Madotto Bruno sono stati gli ultimi a terminare i lavori collegati alla semina che quest’anno hanno visto un bell’incremento sia in termini di quantità di bulbi messi a dimora, sia nel numero di nuovi produttori che hanno messo a produzione molti altri terreni incolti. Ed ora l’aglio riposa nella generosa terra resiana sotto una articolata pacciamatura formata da uno strato di letame, una soffice copertura di foglie secche e ancora sopra un abbondante coltre di fieno; una protezione che servirà all’aglio per svernare e “traghettare” il bulbo a fine mese di aprile, quando le prime miti temperature “sveglieranno” il seme che comincerà a germogliare e crescere sotto lo stretto controllo dei premurosi produttori resiani. Più o …

Slovenci v Reziji?

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«L’interrogativo, se considerare o no sloveni gli abitanti di Resia, è riferito alla realtà complessa di Resia, dove i contrasti sono dovuti a questa conflittualità di fondo. Sul piano genetico e linguistico, gli abitanti di Resia sono sicuramente parte dell’insediamento etnico sloveno e, di conseguenza, il dialetto resiano rientra tra i dialetti sloveni. Diversa è la prospettiva sociolinguistica, legata all’appartenenza nazionale dichiarata dalla popolazione. Oggi la maggior parte della popolazione di Resia non si considera slovena».
Per quale motivo?
«Per secoli, a causa dell’isolamento geografico, i resiani hanno vissuto separati dal restante territorio etnico sloveno».
Se in Slovenia Resia viene vista come una terra bella, misteriosa, ma a volte triste, in Italia viene considerata in modo del tutto diverso, vero?
«Nel periodo della guerra fredda gli italiani vedevano una minaccia in tutto ciò che aveva connotazione slovena, considerando la slovenità l’equivalente del comunismo. Oggi R…

Slovenci v Reziji :incontro per la presentazione del libro

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Gli sloveni in Val Resia, gli aspetti giuridici e la situazione attuale della minoranza slovena è il tema affrontato nella pubblicazione scientifica scritta dal ricercatore Dejan Valentinčič che è stata pubblicata in collaborazione dall'Università di Klagenfurt, dagli Istituti Karantanija e Jože Pučnik nonchè dalla Facoltà per gli studi europei e nazionali di Kranj.
Si è tenuto giovedì sera a Gorizia un incontro per la presentazione del libro .L'autore  ha affrontato in maniera dettagliata il tema del  lavoro della sua ricerca riguardo la popolazione slovena della Val Resia.Ad arricchire la serata è stata la testimonianza diretta della situazione nella valle di due importanti operatori culturali del luogo, che con il loro lavoro quotidiano sono impegnati nella conservazione dell'eredità resiana della lingua e della cultura: Sandro Quaglia, membro del direttivo del SSO (Confederazione organizzazioni slovene) e dipendente del Museo della popolazione resiana e Pamela Pielich,…

Vivere per leggere-leggere per vivere

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Maurizio Mattiuzza finalista al premio Soldati

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Domenica 23 alle 18 al teatro Ristori di Cividale.

da http://www.ecommerce.kappavu.it/autore/mattiuzza-maurizio Maurizio Mattiuzza: poeta, scrittore, agitatore culturale è nato alle porte di Zurigo nel luglio del ‘65. Vive in Friuli dal ‘76 . Punk-rocker della prima ora e mezza, ha prestato voce e caviglie alla scena friulana degli anni ‘80 passando poi a condurre, per diverse stagioni, programmi di indie-rock su alcune radio, inclusa la mitica Onde Furlane. Laureato in scienze politiche ha fotocopiato ed incollato fanzines di ogni sorta, prima di debuttare felice su Usmis, rivista di cui ha condiviso rizomi e sbocchi fino a pubblicare, nel ‘97, La cjase su l’ôr, suo primo libro solista. Co-fondatore del movimento di azione poetica dei “Trastolons”, ha calcato con gli stessi i palchi e le pagine di una raccolta colletiva intitolata Tons Trastolons e dell’audiolibro Tananai. Nell’autunno 2001 ha inoltre pubblicato assieme al cantautore carnico Lino Straulino, cu…

Presentata la storia della Slavia-Predstavili beneško zgodovino

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Grande interesse e pubblico numeroso giovedì 20 novembre nella libreria «Odos» a Udine per la prsentazione dei tre volumi editi dalla cooperativa «Most» in collaborazione con l’associazione «don Eugenio Blanchini» e la Confederazione delle organizzazioni slovene. Si tratta di «Slavia-Benečija. Una storia nella storia» e «Benečija. Ko se mala in velika zgodovina srečata» di Giorgio Banchig (illustrazioni di Moreno Tomasetig) e «Moj dnevnik. La seconda guerra mondiale vista e vissuta nel ‘focolaio’ della canonica di Lasiz» di don Antonio Cuffolo nella seconda edizione curata dallo stesso Banchig. Moderati da Riccardo Ruttar, coordinatore del gruppo «S. Girolamo-Sloveni a Udine» in seno all’associazione “Blanchini”, sono intervenuti il teologo e direttore del «Dom», mons. Marino Qualizza, il docente di sloveno all’Università di Udine, Roberto Dapit, l’autore e l’illustratore. I tre volumi saranno  presentati mercoledì 26 novembre a Lubiana, al «Cankarjev dom» alle 11, in occasione della …

Favole

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Molte favole che hanno come protagonisti San Pietro e Gesù  che vanno in giro per il mondo si ritrovano in Slovenia ,Carnia e Benecia.

Favola resiana

 Una volta Gesù e San Pietro camminavano lungo un sentiero  e videro una donna  che seminava le rape nel suo ripido campicello.
Gesù chiese alla donna per chi seminasse le rape e lei rispose che lo faceva per lei e la sua famiglia,
continuarono a camminare e  Gesù fece la stessa domanda ad un'altra donna.
La donna
si girò verso di lui ed affermò che seminava per i ladri,poi per i poveri ed infine per la sua famiglia,se Gesù lo avesse voluto.
Quando era ora di raccogliere le rape ,la prima donna non raccolse nulla ,mentre la seconda dopo aver sfamato i ladri e i poveri,raccolse tante rape anche per la sua famiglia.

fonte: racconto di mia nonna














Do 15. aprila zimske gume -Fino al 15 aprile gomme invernali

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Dal 15 novembre al 15 aprile sulle strade delle zone di montagna del Fvg è obbligatorio avere gli pneumatici invernali, o avere a bordo le catene. Dal 15 novembre al 15 marzo le stesse condizioni sono obbligatorie in Slovenia, mentre dal 15 novembre al 15 aprile in Austria.

Od 15. novembra 2014 do 15. aprila 2015 bo obvezno imeti nameščene zimske gume za avtomobile, ki se bodo vozili po gorskih cestah v Furlaniji Julijski krajini. Tisti, ki ne bodo imeli nameščenih zimskih pnevmatik, naj imajo s sabo snežne verige, da bi jih namestili v primeru sneženja.V Sloveniji je za vsa motorna vozila obvezna uporaba zimske opreme v obdobju med 15.11. in 15.3. oz. pred ali po tem datumu v primeru zimskih razmer. Predpisi omogočajo uporabo zimskih in pod določenimi pogoji tudi letnih pnevmatik, vendar nacionalna avtomobilna zveza (AMZS) svetuje pa voznikom, da na svoja vozila namestijo zimske pnevmatike, ker bodo zaradi svoje zgradbe in sestave v zimskih voznih razmerah le te omogoča…

L'ultima estate

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L’ultima estate l’articolo pubblicato sul Novi Matajur

https://www.facebook.com/lultimaestate


L'ultima Estate Questa è la storia vera della prima vittima sull’Isonzo e degli ultimi giorni di un mondo scomparso www.ultimaestate.net

SLAVIA: Un unico popolo e un’unica lingua, alle origini degli slavi

di Matteo ZolaDa dove vengono gli slavi? Quale fu il loro spazio originario? Sono interrogativi senza risposta. Sappiamo che appartengono al grande ceppo indoeuropeo, e sappiamo che giunsero alle porte d’Europa tra il secondo e il terzo secolo dopo Cristo. Cosa fu di loro prima di allora lo si può a malapena dedurre dai ritrovamenti archeologici che ne mostrano la progressiva “iranizzazione” (non pensate all’odierno Iran, che pure non sarebbe così sbagliato, ma a sarmati, sciti, alani, popolazioni indoeuropee – come gli iraniani di oggi – che occuparono l’area della moderna Persia). Dalle popolazioni iraniche apprenderanno anzitutto la coltivazione della terra e la cremazione dei morti, tratti salienti della cultura slava fino alla conversione al Cristianesimo avvenuta, più o meno, intorno all’anno Mille. Quando arrivano alle porte d’Europa gli slavi hanno una cultura definita, una propria produzione artigianale e una forte connotazione agricola. Non hanno scrittura (non l’avran…

Monte Lussari-Višarje

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E' arrivata la neve sul Lussari- Višarje