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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2016

Franc Finžgar

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da wikipedia Fran Saleški Finžgar  ( Dosloviče ,  9 febbraio   1871  –  Lubiana ,  2 giugno   1962 ) è stato uno  scrittore  e  presbitero   sloveno . Può essere considerato il più popolare prosatore sloveno, sia per le sue  novelle  sia per i suoi brevi  romanzi . Nacque in una povera  famiglia  nel villaggio di Dosloviče ai tempi dell' Impero austro-ungarico . Dopo aver frequentato le scuole primarie nella città di  Radovljica , proseguì i suoi studi sia per le secondarie sia per il  corso teologico  a  Lubiana , tra il  1882  e il  1894 . In quest'ultimo anno fu ordinato prete e incominciò ad esercitare il proprio ministero. Politicamente fu molto vicino agli attivisti  cattolici  sloveni e al loro  leader   Janez Krek , ma durante la  seconda guerra mondiale  collaborò con il  Fronte di Liberazione del Popolo Sloveno , di matrice  comunista , cosa che gli creò qualche conflitto con la  Chiesa cattolica . Finžgar incominciò la sua carriera letteraria come  poeta ,

CROCIFISSO SOLITARIO A UCCEA

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da  http://www.mismotu.it/rezija/ KRIŽ TU - W RAVANCI (UČJA) Ko se gre po potjah se nalaža rudi kaki lipi križ. To so mesta,tu ka naši judi so rade pučili za ricet no racjun,za barat no gračjo. CROCIFISSO SOLITARIO A UCCEA Lungo i numerosi sentieri spesso si incontrano croci. Luoghi in cui la nostra gente trovava il tempo per una preghiera.

Dragotin Kette

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immagine e testo da  http://www.associazioneletteraturagiovanile.it/Fantafilatelia/biografieIJK.htm Nato a   il  19 gennaio del 1876. Morì  a Lubiana il 26 aprile del 1899. Nella sua infanzia la sua famiglia si trasferì molto spesso. Era ancora giovane quando sua madre morì nel 1880. Nel 1990 morì pure il  padre, un insegnante. Dopo la morte dei genitori uno  zio  divenne  suo tutore. Inizialmente Kette voleva diventare sacerdote, ma dopo aver scritto alcune satire poetiche contro il vescovo di Lubiana dovette lasciare gli studi. Kette divenne un membro del zadruga ( "cooperativa"), un gruppo studentesco illegale. Tale scelta gli procurò guai con la giustizia. . Tra il 1895 e il 1896 visse dando lezioni private e iniziò a pubblicare poesie, articoli e racconti per bambini sotto pseudonimo su alcune riviste ( Ljubljanski Zvon, Slovenec, Nova nada, Angelček  e  Vrtec),  e continuò gli studi a Novo Mesto, dove si era formata una zadruga sull’esempio  di quella p

Aleš Debeljak

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Včeraj hiša, danes nič Mimo hiše z enim oknom grem, v počasnem ritmu brez sinkop. Grem, grem, zastanem. Iz ogromne šipe me pokliče in zadrži: temna pega, kot kapa široka. V davni poljski zgodbi sem bral o njej. Oklevam, ližem nohte, gleda, tehtam možnosti: dobra tarča, če ne za kamen, ki ga zabrišem, pa za moj pristanek. Zasilen bo, že vidim, s tem se rad sprijaznim. Važno, da pridem noter in padalo zložim, odpihnem drobtine in zakurim ogenj s svojimi lasmi. Osebna žrtev in skupna varnost. Res peče, a nisem proti, moti me prav nič. Peklo je takrat v sobi, skoraj že salonu, gospa v srednjih letih, ki je študirala klavirsko igro v Londonu, nam je delila zimzelene melodije, nepravilne glagole in klofute, ki so zvonile dolgo, še donijo v glavi, odmevajo in se kot dim zgubijo, ko mimo hiše grem, v počasnem ritmu brez sinkop. Ieri la casa, oggi nulla Accanto alla casa che ha una sola finestra passo, a ritmo lento senza sincope. Cammino, cammino, mi fermo. Dal vetro enorme mi chiama e mi t

L'Opinione di Riccardo Ruttar

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Il seme piantato 17 anni fa deve crescere A metà gennaio di quest'anno,c'è stato il tradizionale incontro di inizio d'anno -Novoletno srečanje - "tra vicini ",il 46 ° della serie,a Tolmin -Tolmino.I comuni dell'alto Isonzo,Tolmin,Kobarid,Bovec,46 anni fa erano Jugoslavija,ma non va dimenticato che nell'era fascista furono Italia.Il fascismo non lasciò certo bei ricordi in quei luoghi,come pure nei nostri della Slavia.A mantenere  ed accrescere barriere fisiche e psicologiche ci pensò la guerra fredda con la famosa della Cortina di ferro,che,tuttavia proprio qui,su questa porzione di confine,fu alquanto permeabile,un ventennio prima che la Slovenia divenisse uno Stato sovrano.Le due comunità confinanti,in fondo,parlavano la stessa lingua popolare.Però loro,di là,andarono a scuola ed impararono la lingua di France Prešeren ,anche noi,di qua,andammo a scuola,ma guai a chi osasse usare lo sloveno,la lingua dei padri;quella con cui comunque avrebbero potu

E' uscito il Dom del 31 gennaio 2016

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Izšel je DOM št. 2 / Izdaja 31. januarja 2016 È uscito il DOM n. 2 / Edizione del 31 gennaio 2016 V tej številki / In questo numero V OSPREDJU / IN PRIMO PIANO L’antica«Plebs de Prapot», luogo d’incontro tra friulani e sloveni Izšla knjiga »Starodavna prafara v Prapotnem«, toponomastika in onomastika UVODNIK / EDITORIALE Naj med nami ne bo več meja! Mai più confini fra noi! VERSKO ŽIVLJENJE / VITA RELIGIOSA Četrto industrijsko revolucijo naj vodi človek in ne denar Il messaggio di papa Francesco al forum mondiale dell’economia ZGODOVINA IN KULTURA / STORIA E CULTURA Una svolta cruciale della comunità slovena nel rapporto con lo Stato Ob 150-letnici priključitve Benečije in Rezije Italiji POGLOBIMO IN PREMISLIMO / APPROFONDIAMO E RIFLETTIAMO Ali si kdo želi izničiti medijsko pluralnost? Chi vuole annullare il pluralismo dei media? NOVOLENTO SREČANJE / INCONTRO D’INIZIO ANNO Karl Erjavec: jezik je tisto s čemer se identificiramo Il ministro Erjavec: la lingua è il

Musi e la notizia che non c'era

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Articolo di fondo del Novi Matajur del 27 gennaio 2016 Le parole senza troppi sottintesi con cui il prefetto di Udine domenica scorsa ha stigmatizzato il comportamento di alcuni giornali e televisioni nei confronti della vicenda di Musi ("Nessuna situazione di crisi o tensione tra abitanti e richiedenti asilo,la stampa ha montato un caso perchè esistono interessi politici per alzare i toni nei confronti della pubblica amministrazione sulla "questione immigrazione"),dovrebbero aver posto la parola fine ad una vicenda della quale sicuramente resteranno per i posteri,poche tracce.Tra un paio di settimane i rifugiati  lasceranno Musi andando incontro ad un futuro che sperano migliore di quello che hanno lasciato in Pakistan ed Afganistan.A Lusevera forse se ne parlerà ancora per qualche giorno,poi i problemi sui quali dibattere -lo spopolamento della valle in primo luogo- torneranno ad essere al centro dell'attenzione .Resta ,soprattutto per chi come noi opera in q

A S. Pietro la sfilata dei «pustje»-Sprevod naših pustov v Špietru

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Mersino valli Natisone Fine settimana a San Pietro al Natisone con il carnevale tradizionale della Slavia grazie alla manifestazione organizzata dall’associazione »Ban č inarji« con il supporto della »Planinska družina Bene č ije«. Cuore degli avvenimenti il grande tendone riscaldato installato nei pressi del centro scolastico. Sabato 30 gennaio settembre festa dalle ore 19. In programma anche la premiazione della maschera singola e del gruppo mascherato più belli e la prioiezione del video sulle tradizioni di carnevale nelle Valli. Domenica 31 gennaio la sfilata delle maschere tradizionali delle valli del Natisone e del Torre. Il corteo partirà alle 14 dal centro studi e si snoderà lungo la statale fino al municipio per fare ritorno al tendone riscaldato per la festa conclusiva. Sono attesi i gruppi tradizionali di Rodda, Mersino, Montefosca, Montemaggiore, Stregna, Clodig, Maserolis, Canebola e Cergneu. Lietos bota dva dni pustinanja v Špietru. Parpravlja jih društvo »Bančinar

Presentazione libro

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IL "SINDACO EBREO".  ELIO MORPURGO IN FRIULI TRA OTTO E NOVECENTO di Valerio Marchi (Kappa Vu Storia, 2014) il volume verrà presentato a: VENZONE sabato 30 gennaio alle ore 17.00 presso la sala Bertrando (g.c.) - via Glizoio di Mels, 12 sarà presente l'Autore evento promosso dall'associazione "Amici di Venzone" e a CIVIDALE domenica 31 gennaio alle ore 18.00 presso il Salone Sociale - via Foro Giulio Cesare, 15 oltre all'Autore, porterà il suo intervento in merito al Giorno della Memoria e alla Shoah MONI OVADIA sarà proiettato anche un breve filmato sull'argomento come integrazione agli spunti di riflessione evento promosso dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso ed Istruzione di Cividale del Friuli e inserito all'interno delle manifestazioni previste per il Giorno della Memoria (27 gennaio) da fb

Sloveno per adulti a Tarvisio / Slovenščina za odrasle na Trbižu

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L’Associazione/Združenje Don Mario Cernet da lunedì 1 febbraio organizza in collaborazione con l’Università del Tempo Libero di Tarvisio/Trbiž un corso di sloveno per adulti. Le prime due ore di lezione avranno inizio alle 16.30 nella sede di via Vittorio Veneto della Utl. A tenerle sarà Eva Gregor č i č , che ha già operato nelle scuole della zona e quindi è di casa in Valcanale. Per partecipare alle lezioni è necessario versare una quota d’iscrizione alla sola Università del Tempo Libero (alla sede tarvisiana di via Vittorio Veneto). Il corso conta già 18 iscritti, rispecchiando il sempre costante interesse dei valcanalesi per una lingua sia locale sia di un Paese vicino. Dell’iniziativa del corso di sloveno per adulti si è parlato alla recente assemblea ordinaria dell’Associazione Cernet, in cui è stato fatto il punto sulle attività dell’anno trascorso e su quelle per l’anno nuovo. Oltre al consueto sostegno allo sloveno a scuola ed alle tradizioni locali, l’associazione ha in pr

Il prefetto di Udine a Musi. “Nessuna tensione, caso montato per alzare i toni sul tema immigrazione”

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“Qui non c’è stata nessuna situazione di crisi o tensione, la stampa ha montato un caso perché esistono interessi politici per alzare i toni nei confronti della pubblica amministrazione sulla questione dell’immigrazione.” Parole dure quelle del prefetto di Udine, Vittorio Zappalorto, che domenica è intervenuto a Musi, nel comune di Lusevera, al pranzo organizzato dall’amministrazione comunale e dalle associazioni locali per riunire la comunità del paese e gli otto richiedenti asilo, provenienti da Pakistan e Afghanistan, che da alcune settimane alloggiano in un paese che 50 anni fa contava quasi 200 abitanti ed oggi solo sei. “Teniamo lontano chi vuole speculare su queste persone e su questa comunità”, ha ribadito il prefetto, che ha poi invitato i giovani immigrati ad apprendere la lingua italiana. Prima di lui erano intervenuti il sindaco Guido Marchiol (“Questo incontro tra due culture e religioni ci faccia riflettere e porti a ognuno di noi qualcosa di positivo”) ed un rapprese

SE QUESTO E' UN UOMO

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Giorno della Memoria 2016. I principali appuntamenti - ANED in Friuli-Venezia Giulia Udine 27 gennaio,  alle ore 18.00, presso le Gallerie del Progetto a Palazzo Morpurgo, in via Savorgnana 12, a Udine,  mostra foto-documentaria  "Deportati – la deportazione politica dal Friuli 1943-’45", a cura di Flavio Fabbroni. Orzano di Remanzacco, 31 gennaio.  Celebrazione  del Giorno della memoria 2016. Con  Marco Balestra Voi che vivete sicuri Nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo Che lavora nel fango Che non conosce pace Che lotta per mezzo pane Che muore per un sì o per un no. Considerate se questa è una donna, Senza capelli e senza nome Senza più forza di ricordare Vuoti gli occhi e freddo il grembo Come una rana d'inverno. Meditate che questo è stato: Vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore Stando in casa andando per via, Coricandovi alzandovi; Ripetetele ai vostri fig

Spigolature storiche sulle chiese della Slavia (Platischis-Plestišče)

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Ljetos te kličem " O žena" Kam tuo puojde, kam tuò grè naše to lanskinje vesejè? -"Lan' si po sejmah drinkala. ljetos boš zibiel'co zìbala." -Lan' si me obječu beli grad, ljetos me njemaš še kam pejat." -"Lan' sem te klicu : "pojdi pit," "ljetos te kličem: "poj dojit." -"Muoji ti lanskinji trakčiči  so ratali pouojčiči." -"Lan" sem te klicu : "o čečica,"ljetos te kličem:"o ženica." Stara Plestiška traduzione Quest'anno ti chiamo "oh moglie" Come si cambia,dove è andata la nostra felicità dello scorso anno? L'anno scorso brindavi alle sagre,quest'anno invece cullerai . -L'anno scorso mi hai promesso un castello bianco,quest'anno invece non sai dove portarmi.- -L'anno scorso ti dicevo di venir a bere ,quest'anno invece di andare ad allattare-. -I miei nastri dello scorso anno sono diventati fasce per il bamb

PENSIONATI IN FUGA

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di Tania Careddu “Una nuova partenza”. “Colora il tuo futuro”. Lo suggerisce ai pensionati italiani una delle nuove agenzie nate per orientarli e supportarli - occupandosi delle pratiche burocratiche per il trasferimento di residenza, della pensione e del conto bancario, oltre che dell’individuazione dell’immobile più consono alle esigenze dei clienti - nella fuga dal Belpaese. Perché non vivere meglio? Perché si, ammoniscono dalle pagine del loro sito. “Basta vivere in mezzo a tristi palazzi di cemento al freddo e umido”, pagando “affitti molto cari, bollette astronomiche, tasse sempre maggiori”. Tutte buone ragioni che, insieme al “costo della vita elevato, clima freddo e piovoso, criminalità crescente”, stanno rendendo sempre più massiccio l’esodo dei capelli grigi italiani. Facendo due conti, in effetti, dal 2008 a oggi un pensionato italiano ha perso mille e quattrocento euro di potere d’acquisto, corrispondente a centodiciotto euro al mese, essendo soggetti a un prelievo

Lusevera un tempo - Bardo dan bot

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Villanova delle grotte-Zavarh Terska dolina Lusevera-Bardo da foto  fb  di Guido Marchiol

Trinkov koledar 2016

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I soldi per fare il traforo di Sella Carnizza

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Giovanni Panteo Barocci , il generale che si è prodigato per reperire i fondi economici, i permessi e altro per far decollare il progetto  del traforo di Sella Carnizza, ha concesso ad Herold Friul, la storia vera di come è nata questa idea.Ha però voluto narrare i fatti al modo di  una storia che qui riportiamo grazie alla penna di Giovanni Bianco Del Lago, oggi agente segreto ad Astana, nel Kazakistan. Quattro amici lasciarono le loro auto sul piazzale ghiaioso presso ponte Tanarmàn. Da lì, si incamminarono lungo la pista forestale che porta al fontanone Barmàn. Subito presero il sentiero che volgeva verso casera Planinizza e un po’ prima giunsero al  capanno di caccia  di Baldo , situato in un boschetto di faggi, a quota 890 metri, sotto le cime dei Musi. Capanno che sempre era a disposizione dei cacciatori purché lasciassero sempre provviste e tutto in ordine. Quel giorno, con loro ci stava pure un ospite importante, niente meno che un futuro generale, l’ ufficiale  Gi

Sul torrente fiume Torre e altri corsi d’acqua

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tratto da “Guida delle Prealpi Giulie” di G. FERUGLIO e O. MARINELLI Torre e Natisone.  l’area delle Prealpi Giulie  è quella che manda direttamente od indirettamente le sue acque all’Isonzo; però a questo proposito va tenuto conto di una circostanza che induce a considerare come fiumi quasi a sè tanto il Torre quanto il Natisone. Le acque di questi e dei numerosi loro affluenti giungono infatti soltanto in parte all’Isonzo e ciò avviene non solo al di fuori del territorio da noi considerato, ma in condizioni tali, per il quasi costante totale assorbimento esercitato su quei fiumi dalle alluvioni del piano, che una vera continuità idrografica manca quasi sempre: manca fra Isonzo e Torre, come del resto manca fra Natisone e Torre. Quindi per doppio motivo noi possiamo parlare dei nostri due fiumi veramente prealpini come se fossero ambedue indipendenti dall’Isonzo e l’uno dall’altro. I l Torre  ha le sue sorgenti nella zona più interna delle Prealpi. Il Torre nasce da una fonte

POESIA

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foto da  http://www.turismo.it/oltreconfine/articolo/art/lubiana- 5-consigli-per-organizzare-un-weekend-id-10402/ Josip Stritar ZOPET V LJUBLJANI Pozdravi Bog te,belo mesto, nad tabo sivi,stari grad! Iz daljne sem dežele zvesto prišel te pozno obiskat'. Ti pač si mene pozabilo; let mnogo je preteklo že, kar sem zapustil tvoje krilo, zapustil tvoje sem gore. Gore spet gledam zaželene , veselje mi rosi oko; oh,bode kdo še pomnil mene? Sam sem spremenil se močno. Obličje se mi ni spremenilo, ostalo kakor prej srce; ljubezen verno ohranilo do mile rojstne mi zemlje. Ritorno a Lubiana L'autore Josip Stritar ritorna in tarda età nella città natale,Lubiana e le dedica questa bella poesia.La chiama "bela Ljubljana" bianca Lubiana come era detta un tempo , ricorda il vecchio grigio castello che la sovrasta e i monti che la circondano.Lui è cambiato fisicamente,ma non il suo cuore e l'amore per la sua terra natale.

Gennaio sui calendari dell'Alta Val Torre

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Micottis - Sedlišče Pradielis - Ter

UE,le mani su Schengen

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di Carlo Musilli Non c'è “nessuna sospensione di Schengen sul tavolo” della Commissione europea, dicono da Bruxelles, ma non sarebbe la prima volta che l’Unione finge di non vedere una catastrofe mentre si consuma sotto i suoi occhi. Germania, Austria, Croazia, Francia, Svezia e Danimarca hanno già ripristinato i controlli alle frontiere. Si tratta di operazioni che potranno durare soltanto fino a maggio - a meno di una revisione del Trattato sulla libera circolazione -, ma la dicono lunga sul clima politico che si respira in Europa nelle ultime settimane. In gioco c’è l’accordo del 1993 che abolisce i controlli doganali sulle persone alle frontiere fra (quasi) tutti i Paesi dell’Unione europea. E’ una conquista culturale ancor prima che economica e probabilmente rappresenta l’esito migliore di ciò che ha fin qui partorito il progetto europeo. Privarsene vuol dire ridurre l’Europa all’Eurozona, ossia alla valuta unica e alle politiche monetarie. Vuol dire insomma rinunciare a