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Visualizzazione dei post da Agosto, 2018

Entro il 2150 saremo spariti

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Ho tratto ispirazione dal libro cult di Francis Fukuyama, che ha dato una nuova chiave di lettura alla storia e all’agire umano con il concetto principe di lotta per il riconoscimento di una determinata società, dopo essere stato colpito dai continui annunci di paura da parte di politici e abitanti – quasi sempre venuti da fuori – sui rischi di una slovenizzazione e di perdita dell’italianità nelle zone di confine della provincia di Udine, cioè le valli del Natisone, Torre, Cornappo e della Val Resia.
A parte gli «interessi» elettorali di singoli politici, che hanno cavalcato le paure della gente per farsi eleggere, mi chiedo quale sia il pericolo reale di un residente in tali zone. Poiché sono abituato ad avere un approccio scientifico ai vari problemi – sia per motivi professionali, sia per forma mentis – cercherò di esporre alcuni calcoli che si usano abitualmente nella ricerca medica per calcolare incidenze di malattie e comportamenti nelle popolazioni.
Ora, mettendo alcuni parametr…

Classe in più alla scuola media bilingue - Razred več na dvojezični srednji šoli

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L’inizio del nuovo anno scolastico è alle porte. In questa pagina si trovano i dati degli iscritti negli asili, nelle scuole primarie e medie delle Valli del Natisone, del Torre, di Resia e della Valcanale.
La prima cosa che si nota è che negli asili delle Valli del Natisone il numero degli iscritti continua a calare, visto che ci saranno 12 bambini in meno rispetto all’anno scorso.
Per quanto riguarda la scuola primaria, la scuola bilingue avrà 6 bambini in più. La scuola primaria monolingue, sia a San Pietro sia a Merso superiore, invece, ne conta complessivamente tredici di meno rispetto all’anno scorso.
Gli iscritti alla scuola media invece aumentano con 6 bambini in più, sia nella scuola bilingue sia in quella monolingue di San Pietro e di Merso superiore. Sottolineiamo che, per la prima volta nella sua storia decennale, la scuola bilingue avrà due classi prime, alle quali sono iscritti complessivamente 28 alunni.
L’istituto comprensivo monolingue di San Pietro (che comprende l’asilo…

Tutto il possibile per restare a Resia - Vse možno, da bi ostali v Reziji

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»Naredite vse možno, da bi tukaj ostali na tej zemlji čistega zraka, bratskega okolja, solidarnosti med ljudmi. Ostanite tukaj na tej zemlji in boste tukaj srečnejši kot v širšem svetu.« Takšni poziv je kardinal Franc Rodé, v sredo, 15. avgusta, na dan Marijinega vnebovzetja, na Ravanci namenjal še posebej mladim. V sedmih vaseh Občine Rezija vztraja okoli tisoč prebivalcev, ki se na razne načine potrudi, da bi ohranilo domače kulturno in versko izročilo. Tako je na Ravanci bilo tudi za svečanost na god vaške zavetnice, ki jo domačini imenujejo Šmarna miša.
Ob prvem obisku v dolino pod Kaninom je kardinal in upokojeni ljubljanski nadškof seveda domačinom še posebej predal sporočilo duhovne narave; spoznal je pa tudi domačo slovensko skupnost. »Ko jih vidim, kako so ti ljudje nekam človeško zdravi, močni, koreniti, da jih nekako potrdim v njihovi slovenski istovestnosti«, je o njih ugotovil Rodé. Somaševanje v ravanski cerkvi je vodil pretežno v italijanščini, prisotne je v slovenščini …

Una tazza di caffè di Ivan Cankar

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Ora sono quindici anni. Ero tornato a casa, per trascorrervi tre settimane. Tutto il giorno mi sentivo depresso, irritato, di cattivo umore. Avevamo una povera casa e sembrava che in noi fosse un’ombra umida, fosca, pesante. La prima notte dormii nella camera; mi risvegliai durante la notte diverse volte... e ogni volta vedevo la mamma che alzata da letto sedeva al tavolo. Era quieta, silenziosa, come se dormisse: solo premeva le mani alla fronte. La finestra era velata dalle tende; e non c'era chiarore di luna o di stelle, ma la sua bianca figura era tutta luminosa. Ascoltai più intensamente; giunsi a distinguere. Non era il respiro di una persona che dormisse: ma era un singhiozzare soffocato a stento. Mi tirai la coperta sugli occhi; ma ancora attraverso la coperta, e fin in sogno, udivo il suo pianto e i suoi singhiozzi. Cambiai posto e andai in soffitta, sul fieno. A questamia dimora m’arrampicavo per dei gradini ripidi e rotti, che somigliavano piuttosto ad una scala a piuo…

Il card. Rode a Porzus l’1 settembre

Sabato 1 settembre sarà a Porzus il card. Franc Rode, già prefetto della congregazione vaticana per i religiosi e la vita consacrata nonché arcivescovo emerito di Lubiana, per guidare il pellegrinaggio degli sloveni nei luoghi dove nel 1855 la Vergine apparve alla piccola Teresa Dush e parlò con lei nel dialetto sloveno che ancora si parla in quel paese del comune di Attimis. Il porporato sarà accolto dalle autorità davanti alla chiersa di Attimis. Salendo a Porzussi fermerà lungo la strada a benedire una nuova ancona. Alle 10.30, davanti alla “Jankona” nella dolina sotto il paese, si terrà la solenne concelebrazione, accompagnata dal coro di Kanal. A mezzogiorno la parrocchia e le associazioni di Porzus offriranno il pranzo a tutti i pellegrini. Quindi il cardinale visiterà la chiesa e il paese.
continua in slo https://www.dom.it/kard-rode-v-porcinju-1-septembra_il-card-rode-a-porzus-l1-settembre/

Da leggere sul Dom del 31 agosto

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L’apertura del quindicinale Dom di fine agosto è dedicata alle celebrazioni mariane, che caratterizzano la Benecia nella seconda metà dell’estate e che, come sottolinea il direttore, mons. Marino Qualizza, nell’editoriale hanno una valenza religiosa, ma anche culturale e sociale, in quanto dimostrano la vitalità della comunità slovena nelle valli del Natisone e del Torre. Dopo i grandi festeggiamenti della solennità della Rožinca, così come noi chiamiamo l’Assunzione, sabato 1 settembre sarà a Porzus il card. Franc Rode a guidare il pellegrinaggio degli sloveni nei luoghi dove nel 1855 la Vergine apparve alla piccola Teresa Dush e parlò con lei nel dialetto sloveno che ancora si parla in quel paese del comune di Attimis. Sabato 9 settembre sarà la volta del pellegrinaggio diocesano a Castelmonte, nella solennità della nascita di Maria. Nelle nostre valli quella festa si chiama Marija Bandimica, cioè Madonna della vendemmia, e viene celebrata in particolare in alcuni paesi. Così domeni…

Da Milano la Benecia si ama di più-V Milanu s koreninami v Benečiji

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Stefania Rucli è di Clodig/Hlodič, vive a Milano e sul suo profilo facebook c’è scritto «proudly made in Benečija». Fiera delle tue origini? «Sì lo sono, perché sono strane. Una terra di confine come la nostra fa sentire il peso della sua complessità quando si tratta di definirsi, quasi ti obbliga a farti schierare di qua o di là. Io però non mi sono mai sentita di prendere posizione, mi sento anzi di aver preso da dovunque mi andasse di prendere. La mia appartenenza alle Valli ho iniziato a sentirla forte da quando sto a Milano. Più passa il tempo, più sento che le mie radici si fortificano. Non è nostalgia, è appartenenza. E ho la fortuna di poter chiamare casa non una via, una casa, un appartamento… ma una terra intera, una montagna, un fiume… il pensiero di questo mi fa stare bene. Come diceva, non mi ricordo chi, “la lontananza è come il vento, spegne i fuochi piccoli ma accende quelli grandi”. Ecco, il mio legame con le Valli è decisamente un fuoco grande». Che ricordo ti hanno las…

L'Europa,le frontiere e i muri

Le abbiamo abbandonate troppo in fretta le frontiere, forse sarebbero state un buon antidoto contro l’epidemia di muri che si sono riprodotti in tutta Europa”. Paiono una provocazione, le parole dello scrittore e giornalista Paolo Rumiz che accompagnano in queste settimane – lo scorso 1º agosto le abbiamo ascoltate nella bellissima serata che si è tenuta a Kobarid – la musica dell’Orchestra sinfonica giovanile europea nei luoghi dove si è combattuta la Prima guerra mondiale. E invece provocazione non lo sono tanto. Raccontano invece una verità e uno scoramento. La verità è che non è bastato togliere una sbarra per cancellare le differenze da una parte e costruire dall’altra un sentimento comune. Lo percepiamo e vediamo ogni giorno leggendo i giornali o ascoltando i notiziari. Non c’è notizia più triste di quella che racconta come il problema dell’arrivo degli immigrati via mare si risolve spostando la terra d’approdo un po’ più in là. Se li tengano pure in Spagna, se si dichiarano co…

Numero di migranti accolti in Europa

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Svezia 2,34% Malta 1,83% Norvegia 1,14% Austria 1,07% Cipro 1% Svizzera 0,99% Germania 0,81% Olanda 0,6% Danimarca 0,59% Francia 0,46% Serbia 0,42% Belgio 0,37% Lussemburgo 0,36% Finlandia 0,34% Bulgaria 0,25% ITALIA 0,24% (150 mila) Grecia 0,2% Gran Bretagna 0,18% http://www.iskraonline.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=1234%3Akako-faizem-redi-morske-pse-v-sredozemlju&catid=3%3Anewsflash
L'Italia ha poco da protestare,guardate che pochi migranti ha accolto.

Oggi ci ha lasciato Ciril Zlobec

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(Ponikve4giugno 1925 -24 agosto 2018 ) è stato un poeta , scrittore e traduttore slovenoè stato un poeta , scrittore e traduttore sloveno .
Ciril Zlobec nacque in una famiglia contadina, ultimo di sette figli. Frequentò la scuola elementare a Avber , poi il ginnasio nel seminario a

Parabola del Figliol prodigo

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Capitolo XV del Santo S. Luca(11) Un certo uomo aveva due figli. (12) Il più giovane tra questi disse: “Padre, dammi la parte di eredità che mi spetta”. (13) E divise tra loro l’eredità. E poco dopo si radunò tutta la famiglia. Il figlio più giovane si recò in un paese lontano, e lì consumò tutta la sua proprietà conducendo una vita lussuriosa. (14) Dopo che ebbe consumato tutta la sua proprietà, in quel paese si verificò una grande carestia. Egli cominciò a patire una grande povertà. (15) [Allora] andò e fu costretto a mettersi a servizio di un signore [che viveva] nel paese; e questo signore lo mandò in un villaggio per andare a pascolare i porci. (16) Desiderava potersi saziare del frutto delle querce che mangiano i porci, ma nessuno voleva avere pietà di lui e dargliene. (17) [Allora] ritornò in sé e disse: “Quanto pane avanza ai salariati di mio padre, e io qui muoio di fame”. (18) Si levò da dov’era e disse: “Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te, (19) io non sono più…