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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2015

IN RICORDO - V SPOMIN

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Ricordiamo  tutte quelle persone che si sono battute per la salvaguardia della lingua e cultura slovena nella Benečia, soprattutto i sacerdoti e i promotori della cultura. Fra tutte queste persone degne di essere ricordate il mio pensiero va al fondatore e primo direttore responsabile del giornale Matajur ,Tedoldi Vojmir e sua moglie Miklavčič  Jožica   che per 23 anni in tempi  molto difficili hanno portato la lingua e  la cultura slovena in Benečia ed hanno tracciato la strada per l'odierno Novi Matajur.
Queste persone non devono essere dimenticate !

Spominjamo se vseh oseb, ki so se borile za ohranitev slovenskega jezika in kulture v Benečiji, posebno duhovnikov in kulturnih delavcev.
Od vseh teh ljudi vrednih spomina svoje misli obračam  na ustanovitelja in  urednika  časopisa MatajurVojmirja Tedoldija in njegovo ženo Jožico Miklavčič  ki sta 23 let v zelo težkih časih vodila časopis Matajur. Z njunim delom sta prinašala slovensko  kulturo v Benečijo in sta začrtala pot za današ…

Sousi Sveti - Vahti - Sasvati -Tutti i Santi

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Il giorno di tutti i Santi, noto anche come Ognissanti, è una festa cristiana che celebra insieme la gloria e l'onore di tutti i Santi (siano o non siano stati canonizzati).
La solennità del calendario liturgicoromano (in latinoSollemnitas Omnium Sanctorum) cade il 1º novembre(seguita il 2 novembre dalla Commemorazione dei Defunti), ed è una festa di precetto, che prevedeva anche una vigilia e un'ottava nel calendario anteriore alla riforma liturgica voluta dal concilio ecumenico Vaticano II.

Za Vahte (Sousi Sveti) tou Terski dolini gospodinje skuhajo "ocikano"

In Alta Val Torre per i Santi è tradizione preparare la "ocikana"
A Monteaperta - Viškorša questo piatto si chiama "polenta polita"(polenta condita)

A Rezija/Resia (Lischiazze) era usanza preparare il pane detto "bohajimčic e donarlo a suffragio delle anime
*Vahti: parola di origine germanica e deriva dal medio alto tedesco wahte (guardia,controllo)

Una volta - Dan bot :Vahti- Ognissanti …

Così un tempo si onoravano i morti a Prossenicco-Prosnid

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1 e 2 novembre nei ricordi di Alma e Roberto

A Prossenicco di Taipana,Alma(86 anni) e Roberto (78 anni) raccontano.
"Una volta qui a Prossenicco quando una persona moriva,veniva tenuta in casa ,la si vegliava , si stava tutti insieme.Prosnid era diviso in due "località" e per la sepoltura spettava alle famiglie che abitavano in quella parte del borgo scavare la fossa.Non era facile specialmente in inverno quando la terra era gelata fino a un metro,sotto,e si stava anche mezza giornata,in più persone,a scavare la fossa,con le pale - ricorda Roberto - Dovevamo stare attenti dove si faceva la fossa  perchè le aree di sepoltura non erano,non erano ben delimitate,come oggi.A volte succedeva di che il piccone finisse su una bara già tumulata tempo prima.Allora si ricopriva e si ricominciava tutto daccapo -.
Le casse da morto venivano realizzate a Prossenicco da 3 artigiani:Agostino Budolic,Valentino Melissa e a volte anche Ersilio Budolic.Erano 4 assi semplicissime messe ass…

Rifugiati in Slovenia: legge ed ordine

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Stefano Lusa 23 ottobre 2015 La Slovenia sta coordinando l'emergenza profughi come fosse una questione di ordine pubblico e non una catastrofe umanitaria. Una panoramica dal nostro corrispondente Le cose erano note da tempo. Tutto era pronto nei minimi dettagli. La Slovenia avrebbe accolto 2500 migranti al giorno da alcuni punti stabiliti. Gli arrivi sarebbero stati concordati con Zagabria; poi i migranti sarebbero stati identificati, come impongono le regole di Schengen e infine avrebbero potuto proseguire il loro viaggio verso l’Austria, secondo le modalità che Lubiana avrebbe concordato con Vienna. Sabato scorso, dopo la chiusura del confine ungherese il sistema è sembrato funzionare benissimo, almeno per qualche ora, ma non c’è voluto molto per precipitare nel caos. Era abbastanza prevedibile che Zagabria, sotto la spinta dei migranti ed in piena campagna elettorale, avrebbe semplicemente continuato a fare quello che già faceva con l’Ungheria, affrettandosi a portare i profugh…

Imparo lo sloveno in musica -1

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Zore conquista la "Bandiera verde"

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L’azienda di Platischis di Taipana riceverà l’ambito riconoscimento della Cia nazionale Ancora un riconoscimento per l’azienda agricola Zore che, dal 2010, produce e trasforma il latte di capra a Platischis, in comune di Taipana. La sua titolare,AlessiaBerra, infatti, è stata selezionata per ricevere l’ambita ‘Bandiera verde’, ideata a livello nazionale dalla Cia – la Confederazione italiana agricoltori - per premiare le attività e gli enti che si sono particolarmente distinti nelle politiche di tutela dell’ambiente e del paesaggio, nell’uso razionale del suolo, nella valorizzazione dei prodotti tipici legati al territorio, nell’azione finalizzata a migliorare le condizioni di vita ed economiche degli operatori agricoli e più in generale dei cittadini. Il premio, che consiste nell’assegnazione di una bandiera verde con il marchio agricoltura, sarà consegnato mercoledì 11 novembre a Roma, in Campidoglio, nel corso di una cerimonia ufficiale, che raccoglierà i nove protagonisti a livel…

Terska dolina/Val Torre

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Cooperativa di Consumo di Bardo e Sedlišča,da  70 anni al servizio della comunità
Sabato 24 ottobre,presso la C.C.I.A.A.,nel 70° anniversario dell'Associazione Cooperative Friulane,dopo un breve saluto portato dalle autorità,tra cui il Presidente della Regione FVG Debora Seracchiani,il Sindaco di Udine e l'Arcivescovo Mazzocato,si è passati all'intervento del Presidente nazionale di Confcooperative ed alle relazioni sui 70 anni di Cooperazione in Friuli.
Infine c'è stata la premiazione delle Cooperative presenti sul territorio con 70 anni di attività.Tra queste c'era anche la Cooperativa di Consumo di Lusevera e Micottis con la seguente motivazione: 2da oltre 70 anni è un punto di riferimento per la sua comunità ed un esempio tutti i cooperatori friulani".
La Cooperativa di Lusevera e Micottis è stata costituita il 4 febbraio 1920 per sostenere lo sviluppo e la promozione della cooperazione sul territorio,per stimolare lo spirito di previdenza e di risparmio,p…

Sloveni, «a che gioco gioca il Pd?»

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È stata bocciata dal Consiglio provinciale il 27 ottobre la mozione del consigliere Fabrizio Dorbolò (Sel) ha presentato una mozione con la quale impegnava «il Presidente della Provincia a rettificare formalmente l’opuscolo inerente la minoranza linguistica slovena della pubblicazione “Tre lingue per una specialità” con l’integrazione ai sensi e nel rispetto delle leggi nazionali 482/99 e 38/2001 dei Comuni di Attimis, Cividale del Friuli, Faedis, Nimis, Prepotto, Resia, Torreano di Cividale». Contro ha votato la maggioranza di centrodestra, tranne il consigliere Udc Nino Bruno. che si è astenuto. A favore Dorbolò, Federico Simeoni (Front Furlan) tre consiglieri del Pd (Arnaldo Scarabelli, Carmen Galdi e Alberto Soramel). Degli altri dem contrari Luciano Cicogna e Gabriele Pitassi, astenuto Andrea Simone Lerussi, usciti dall’aula Salvatore Spitaleri, Franco Lenarduzzi ed Erica Gonano. Dorbolò è infuriato con i colleghi dem. «Il Pd a che gioco sta giocando? Resia per il Pd quindi non …

Su Resia la Provincia è contro le leggi di tutela, respinta la mozione Dorbolò

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Il Consiglio provinciale di Udine ha respinto la mozione del consigliere di Sel Fabrizio Dorbolò che chiedeva l’integrazione degli opuscoli ‘Tre lingue per una specialità’, redatti dallo stesso ente di palazzo Belgrado, con l’inserimento, nella pubblicazione dedicata alla minoranza linguistica slovena, dei comuni di Resia, Attimis, Nimis, Faedis, Prepotto e Torreano. Durante la riunione dello scorso 27 ottobre, contro la proposta di Dorbolò si sono espressi i consiglieri della maggioranza che sostiene il presidente Pietro Fontanini (ad eccezione di Nino Bruno, Udc, che si è astenuto al pari del Pd Simone Lerussi) e due consiglieri dell’opposizione.
Si tratta dei democratici Luciano Cicogna e Gabriele Pitassi. Insufficienti dunque i voti favorevoli degli altri consiglieri del Pd e dell’indipendente Federico Simeoni. Non è bastata a convincere il consiglio la presentazione della mozione di Dorbolò che ha definito il mancato inserimento in particolare del comune di Resia nell’opuscolo sul…
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Buona settimana-Liep tieden-Liep teden

Ora solare 2015: cambio di orario, ecco quando

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Il ritorno all'ora solare è visto da molti come qualcosa di negativo, uno stacco da un'estate protesa virtualmente fino ad ottobre con un'ora di luce in più alla sera. Per chi è costretto a svegliarsi presto al mattino, il ritorno all'orario invernale è accolto invece positivamente: alle sette del mattino si potrà rivedere finalmente un po' di luce, dopo il "profondo buio" di questi giorni. Mancano ancora dieci giorni a questo appuntamento.Tra sabato 24 e domenica 25 ottobre si potrà finalmente recuperare l'ora di sonno persa durante l'ultimo fine settimana del marzo scorso. Alle 3 di domenica 25 ottobre si potranno spostare le lancette dell'orologio indietro di un'ora. Come anticipato poco sopra, il ritorno all'ora solare è una procedura non particolarmente amata dagli italiani. Sembra che il cambio d'ora possa generare disturbi come stress, stanchezza, spossatezza, inappetenza, problemi di umore e di concentrazione, tant'è v…

Corsi di sloveno a Udine

Giovedì 22 ottobre, alle ore 20 nella sala parrocchiale di Godia (vicino alla chiesa, con ampio parcheggio antistante) inizierà il corso di lingua e cultura slovena nell’ambito del progetto “Intercultura”, sostenuto dal Comune di Udine. Probabilmente il corso verrà diviso in due gruppi: il primo per principianti e il secondo per esperti. Il primo incontro sarà l’occasione per discutere del programma e di altre iniziative (incontro con la campionessa olimpica Tina Maze, seminario intensivo in Slovenia, …). Per informazioni e adesioni si può scrivere all’indirizzo di posta elettronica alencarli@libero.it o chiamare il 3395813355. Il gruppo «San Girolamo-Sloveni a Udine» presso l’Associazione «don Eugenio Blanchini»ı in sinergia con l’associazione «A.L.P.I.» riproporrà l’attività settimanale in lingua slovena per bimbi in età prescolare (2-5 anni), organizzata a Udine lo scorso anno scolastico nel periodo novembre-aprile. Per informazioni e adesioni si può scrivere all’indirizzo di posta…

Ne umri ,zemlja ma-non morire terra mia

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“Non morire, terra mia,” così inizia una poesia di Guglielmo Cerno cantore dell’Alta Val Torre, una terra interessata da forte emigrazione negli ultimi trent’anni. 
Riportando le parole dello studioso Pavle Merkù, l’Alta Valle del Torre costituisce la massima punta di espansione occidentale della colonizzazione slava in Europa, iniziatasi e conclusasi nel corso della seconda metà del I° millennio d.C. Gli slavi alpini qui giunti verosimilmente attraverso il passo di Coccau parlavano un dialetto dell’originaria lingua slovena, ma entro la fine dell’VIII secolo quel dialetto si era sviluppato con caratteristiche specifiche del nuovo volgare sloveno, da questo infine altri dialetti limitati ai luoghi e nella zona dell’Alta Val Torre si sviluppò il dialetto sloveno che prende il nome di “Dialetto del Torre”; è oggetto di studio per l’evoluzione di lingue e di dialetti e attraverso il quale si chiariscono le caratteristiche originali e peculiari che contraddistinguono la toponomastica della…

SKGZ e SSO, lettera a Fontanini

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SKGZ e SSO, le due organizzazioni di riferimento della comunità slovena in Italia, hanno inviato nei giorni scorsi una lettera al presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, con una serie di osservazioni e richieste che riguardano l’opuscolo ‘Tre lingue per una specialità’.
Pubblicato dall’amministrazione provinciale, l’opuscolo omette, a proposito della presenza della minoranza linguistica slovena, ogni accenno alla Val Resia e ad alcuni comuni mistilingui della fascia confinaria. La lettera è firmata dai presidenti regionali e provinciali delle due organizzazioni.
Pur esprimendo l’apprezzamento per l’iniziativa della pubblicazione che riconosce e valorizza la presenza delle diverse minoranze linguistiche in provincia di Udine, SKGZ e SSO rimarcano però l’omissione, nell’opuscolo, di alcuni comuni (si tratta di Resia, Attimis, Nimis, Faedis, Prepotto,  Torreano e Cividale) che rientrano nel territorio in cui si applicano le disposizioni della legge di tutela della minoranza …

Sabato inaugurazione a Valbruna

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Nell’ex canonica di Valbruna (Piazza della Chiesa, 10 – vulgo Farouž) sabato 24 ottobre, alle 15, sarà inaugurata la nuova sede dell’associazione “Don Mario Cernet”. L’evento è organizzato dall’Associazione “Don Mario Cernet” in collaborazione con la Confederazione delle organizzazioni slovene-Sso, con l’associazione slovena “Eugenio Blanchini” e con l’Unione Culturale Cattolica Slovena. Vi parteciperà anche il ministro per gli Sloveni nel mondo, Gorazd Žmavc.

Migranti in marcia verso il confine sloveno

Brevi filmati twittati nel pomeriggio di lunedì 19/10/15 da Vitomir Petrovic danno, senza troppi commenti, l'idea di cosa sta succedendo in queste ore al confine tra Croazia e Slovenia. Gruppi di centinaia di persone marciano di buona lena verso la frontiera e lì si ammassano. L'ARTICOLO http://video.gelocal.it/ilpiccolo/locale/la-folla-di-migranti-marcia-verso-il-confine-sloveno/46747/46850

I castagni stanno guarendo

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I produttori di castagne della Slavia, e con loro gli operatori turistici e tutta la popolazione, tirano un sospiro di sollievo perché la produzione è in ripresa. Il segretario della Kmečka zveza, Stefano Predan, in un’intervista al Dom spiega che il cinipide galligeno, che nel 20110 aveva ridotto la produzione del 90 per cento, sta arretrando grazie all’azione degli antagonisti naturali. »Questi coprono già il 40 per cento del cinipide e in qualche anno la produzione dovrebbe tornare alla normalità», fa sapere. Quanto all’introduzione da parte di Federcaccia, nel maggio2014 dell’antagonista torymus sinensis nei boschi colpiti, Predan ha affermato che l’operazione «da qualche parte ha sicuramente avuto effetti positivi. Secondo gli esperti, tuttavia, si sarebbero ottenuti comunque gli stessi risultati grazie all’azione degli antagonisti naturali già esistenti sul territorio. In pratica, quell’operazione è stata più una cura palliativa che la soluzione del problema. La scienza aveva de…

Editoriale del Dom

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Il direttore responsabile del Dom, mons. Marino Qualizza, in questo editoriale constata con soddisfazione che il castegno nelle valli del Natisone e del Torre è in via di guarigione, dopo l’attacco del cinipide galligeno. E si auspica che, sull’esempio dei suoi importanti alberi, l’intera Slavia/Benečija sappia guarire dai mali che l’affliggono. Riferendosi alle novità in campo ecclesiale, così scrive: «A San Pietro al Natisone non c’è più don Mario e non sappiamo cosa ci sia in serbo per Liessa. Ci auguriamo di non restare scottati e a mani vuote in questi tempi che non ci sono molto favorevoli. La messa in sloveno che celebriamo a San Pietro è un segnale positivo. Se diventasse ancora più forte e richiamasse gli allievi della scuola bilingue a parteciparvi e a dare il buon esempio agli altri, diffonderebbe nell’intera Slavia/Benečija uno spirito positivo e ci darebbe caldarroste davvero dolci».

V telih dneh, deset liet tega, san šelè brau kostanjove burje, ki so ble zaries debele an …

A tavola nell'Alta Val Torre - Jesti tou Terski dolini

video ripreso al Terminal grotte di Villanova-Zavarh (Lusevera) ULTIMA SETTIMANA DELL'INIZIATIVA!

Solbica / Stolvizza – Pohodi / Escursioni

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24 ott 2015, 00:00 - 24 ott 2015, 00:00 Na Solbici so odprte pešpoti “Ta lipa pot” (5-10 km), “Il sentiero di Matteo” (13 km), “Pusti gost” (16 km) in “Stolvizza facile” (1,3 km). Pešpoti bodo odprte do 24. oktobra 2015. A Stolvizza sono riaperti i sentieri “Ta lipa pot” (5-10 km), “Il sentiero di Matteo” (13 km), “Pusti gost” (16 km) e “Stolvizza facile” (1,3 km). Resteranno tutti aperti fino al 24 ottobre 2015.

Arte e musica a Lusevera

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Nell’ambito della «Burjanka», il 10 e l’11 ottobre a Lusevera hanno avuto grande spazio l’arte e la musica. Un altro appuntamento è previsto venerdì 23 ottobre a Villanova. Alle 18.30 nel Terminal Grotte terranno un concerto di beneficenza il coro «Naše vasi» di Taipana e il gruppo «Barski oktet» di Lusevera

V okviru Burjanke – praznika kostanja, sta bila v Bardu na sporedu dva koncerta stare oz. klasične glasbe. V soboto, 10. oktobra, je bilo odprtje razstave z deli sodobne umetnosti, na kateri sta se publiki predstavila dva likovnika in sicer Elisa Petrossi in Edi Carrer. Prisotne sta s kratkim nagovorom pozdravila župan Guido Marchiol in odbornica za kulturo Lisa Toscani. V društveni dvorani Stolber, kjer se je odvijalo kulturno srečanje, je odprtje razstave spremljala skupina Resonatia, ki se v okviru kulturnega društva Hibiki iz bližnje Viškorše, ukvarja s predstavitvijo glasbenih del iz prejšnjih stoletij in uporabo temu primernih inštrumentov. V ta namen so člani ansambla uporab…

dal Messaggero Veneto

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Jesti po Terskem

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Resia nella prima guerra mondiale

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Dopo il fatidico 24 maggio 1915, anche la Val Resia divenne un’immensa trincea rigurgitante di armi e di armati. Da quel momento anche la vallata fece parte di quel grande mosaico di lutti e rovine che fu la prima guerra mondiale. Fu a causa di tali eventi bellici che molti resiani, che in quel periodo vivevano nelle diverse parti dell’Impero austro-ungarico, dovettero all’improvviso abbandonare e perdere per sempre i loro averi e rientrare in Italia per combattere coloro che, fino a quel momento, avevano dato loro pane e sicurezza di vita. Tutto il confine resiano divenne zona di prima linea e tutta la vallata fu munita di apprestamenti difensivi. Furono costruite, in tutta fretta, mulattiere e piste, che dal fondovalle si inerpicavano in tutte le direzioni verso l’alta montagna per arrivare a ridosso del fronte, ma anche trincee e ricoveri militari. Tanti furono anche gli uomini, le donne e i giovani resiani che, liberi da impegni militari, furono impiegati in questi pesanti lavori…

I canti religiosi di Ugovizza

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Nella chiesa parrocchiale di Ugovizza/Ukve è stato presentato il 9 ottobre il primo Cd del Coro parrocchiale, dal titolo »Bogu in Mariji v čast, ljudem pa v veselje! Slovenske cerkvene pesmi, ki odmevajo v ukovški farni cerkvi« (»In onore di Dio e Maria, per la gioia dellla gente! Canti religiosi sloveni che risuonano nella chiesa parrocchiale di Ugovizza«). A presentare la serata è stato Aleksij Jercog, responsabile della redazione musicale della Rai regionale slovena, che ha già in introduzione rimarcato l’impegno profuso dal coro di nel dare vita a quest’opera. Il Cd contiene 17 brani a carattere religioso, che rappresentano un’importante testimonianza della tradizione canora ugovizzana in lingua slovena. Proprio su questo ha richiamato l’attenzione Giorgio Banchig, presidente dell’associazione »Don Eugenio Blanchini«, che ha sostenuto la realizzazione del Cd, corredato di libretto, nell’ambito del progetto progetto »Učimo se, govorimo, odkrijimo in ohranimo naš jezik v šoli, doma…

SLAVIA: Gli slavi siamo noi

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La rubrica “slavia”, dopo venticinque puntate, è giunta al suo ultimo appuntamento. Abbiamo visto come gli slavi siano giunti in Europa millecinquecento anni fa e come, lentamente, si siano diversificati dando origine a differenti gruppi nazionali ed entità statali che non hanno mai smesso, però, di influenzarsi a vicenda. Abbiamo raccontato l’origine di alcuni di questi stati mostrando quanto poco essi si prestino a revisionismi di stampo nazionalista e ci siamo addentrati in alcuni aspetti della cultura e della società slava prima della conversione al cristianesimo per trovarne, da un lato, gli archetipi del moderno carattere slavo e, dall'altro, mostrare ancora una volta gli elementi comuni ai vari gruppi nazionali. La prima grande cesura nel mondo slavo è stata la conversione al cristianesimo. Un evento epocale che ha modificato per sempre la cultura slava soppiantando i vecchi valori e costumi del paganesimo con quelli provenienti dall'occidente latino e germanico. In que…